Rivista AI 200 homeAmnesty International Italia lancia oggi la versione online della rivista I Amnesty. Oltre a rinnovare la grafica della versione cartacea, l’organizzazione propone il trimestrale sfogliabile sul web: un nuovo modo di essere informati sui diritti umani!

Il trimestrale online, studiato per una facile lettura su video, darà la possibilità di accedere a ulteriori contenuti come link, video, approfondimenti, file audio e gallerie fotografiche; oltre all’opportunità di firmare direttamente gli appelli.

Per visualizzarlo basterà visitare il nuovo sito www.trimestrale.amnesty.it , dove oltre a scaricare il pdf, saranno disponibili alcuni dei contenuti dell’ultimo numero pubblicato.

Questa novità, oltre a dare nuove potenzialità alla rivista sia a livello di contenuti che di diffusione, ci permetterà di risparmiare parte dei costi di produzione e spedizione, da reinvestire nella lotta per difendere i diritti umani!

I Amnesty ospita i contributi di giornalisti, fotografi, testimonial e difensori dei diritti umani che ci offrono il loro punto di vista sui temi dei diritti umani. A questo primo numero del 2013, la cui copertina è dedicata alla censura che subiscono blogger e attivisti online, hanno contribuito anche Domenico Affinito, Cecilia Rinaldini e Francesca Inaudi. Troverete inoltre 22 link, 22 video, 3 gallerie fotografiche e 3 approfondimenti. Vi aspettiamo sul www.trimestrale.amnesty.it!

 

coperina12Il I numero del trimestrale “I Amnesty” di gennaio 2013 è dedicato alla repressione su Internet. Sempre più spesso attivisti online, blogger e difensori dei diritti umani che utilizzano il web sono presi di mira dai governi repressivi. Ci fa un quadro della situazione mondiale Domenico Affinito, di Reporter senza frontiere; ci raccontano invece la loro esperienza diretta gli attivisti on line Emin Abdullayev, dall’Azerbaigian, Maryam Al-Khawaja, dal Bahrein, Maikel Nabil Sanad, dall’Egitto, e Su Yutong, dalla Cina.

Il trimestrale contiene inoltre un articolo di Àngel Gonzalo sull’uso eccessivo della forza durante le manifestazioni in Spagna; il racconto delle proteste in Egitto dalla voce dei ricercatori di Amnesty International in missione nel paese; la descrizione della nuova piattaforma per l’attivismo giovanile http://respectmyrights.org

In questo numero troverete anche due interviste: una a Manuel Gonçalves Granada, uno dei nipoti delle Abuelas de Plaza de Mayo, intervistato da Cecilia Rinaldini, e una all’attrice Francesca Inaudi.
E poi le buone notizie, tante news, le attività della Sezione Italiana, gli appelli, le recensioni e tanto altro.
Buona lettura su www.trimestrale.amnesty.it

 

 EDITORIALE

foto-chris-luglio-2011-150x150Cara amica, caro amico,
questo numero del trimestrale è dedicato a coloro che da sempre sono al centro della nostra azione: quelli che chiamiamo “individui a rischio”, persone che a causa dell’esercizio delle loro libertà fondamentali, rischiano di subire violazioni dei diritti umani. Come 51 anni fa, quando Amnesty International iniziò il suo lavoro in difesa dei prigionieri di coscienza, la libertà di espressione è ancora tra i nostri valori più importanti e la tutela di chi rischia violazioni dei diritti umani per le sue opinioni, le attività professionali, l’orientamento sessuale o l’appartenenza a una minoranza religiosa o etnica è la nostra attività quotidiana. Internet ha aperto nuovi scenari di libertà e di conseguenza anche di repressione. Sempre più spesso tra gli individui a rischio di cui ci occupiamo ci sono cyberdissidenti, blogger, attivisti che utilizzano i soscial network e la rete per difendere i diritti umani. Anche per loro, i nostri gruppi di attiviste e attivisti nelle varie città organizzano raccolte di firme, il nostro network per le azioni urgenti spedisce le azioni per email a chi ha scelto di attivarsi da casa e tutti possono firmare le azioni che continuamente pubblichiamo sul sito www.amnesty.it. Le azioni urgenti continuano a essere uno strumento molto efficace, soprattutto per la loro tempestività, che permette di prevenire alcune gravi violazioni. Grazie alla ricerca che Amnesty International porta avanti in tutto il mondo siamo spesso in grado di essere decisivi, ma a ogni azione che si chiude grazie al sostegno di attivisti e altri cittadini, purtroppo se ne aprono altre, nei tanti paesi dove il potere sceglie di calpestare i diritti umani, spesso in violazione di impegni sanciti ufficialmente. L’unica strada è quella di coinvolgere sempre più persone nelle nostre azioni e di rimanere instancabilmente presenti come spina nel fianco di chi viola il diritto di ogni essere umano alla libertà e alla dignità.

 

Christine Weise

Presidente della Sezione Italiana di Amnesty International