Voci per la Libertà 2026, Capabrò, Elisabetta Gagliardi, Pellegatta, Tizio Bononcini, Diletta Fosso, Esdra, I Marilyn e Sue sono gli otto artisti che saliranno sul palco di Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty per dare voce, attraverso la musica, ai diritti umani.

Sono stati svelati gli otto artisti selezionati per il Premio Amnesty International Italia – Sezione Emergenti, il riconoscimento assegnato alla canzone che meglio interpreta, racconta e rilancia i valori della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Anche quest’anno, “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty” Rovigo 23-26 luglio 2026, conferma la sua vocazione: trasformare il palco in uno spazio di ascolto, partecipazione e consapevolezza, dove la musica non è solo intrattenimento, ma anche racconto del presente, denuncia, memoria e possibilità di cambiamento.

Gli otto semifinalisti porteranno in gara brani molto diversi per linguaggio, stile e immaginario, ma uniti da una stessa urgenza: raccontare ciò che spesso resta ai margini. Dallo sfruttamento lavorativo alla violenza di genere, dalle guerre alle migrazioni, dagli stereotipi maschili all’infanzia negata, fino al diritto di essere compresi, accolti e rispettati.

Ma entriamo nel vivo del concorso con gli artisti selezionati e i brani che porteranno sul palco:

VENERDÌ 24 LUGLIO SI ESIBIRANNO:

  • Capabrò, con “Lavorare fa schifo”
  • Tizio Bononcini, con “Uomo macho”
  • Pellegatta, con “Stella lontana”
  • Elisabetta Gagliardi, con “Toc Toc chi bussa”

SABATO 25 LUGLIO SI ESIBIRANNO:

  • Sue, con “Non ti volevo fare male”
  • I Marilyn, con “Arca di Noè”
  • Esdra, con “Destà”
  • Diletta Fosso, con “Bruciate tutto”

Otto artisti, otto brani, otto visioni diverse del mondo: linguaggi musicali differenti che condividono lo stesso desiderio di raccontare il presente, accendere domande e dare voce ai diritti umani. Dal rock al folk, dal pop-cabaret alla canzone d’autore, dalle sonorità più intime a quelle più esplosive, il Premio Amnesty International Italia Emergenti si conferma uno spazio vivo, attraversato da linguaggi diversi ma da una stessa tensione: usare la musica per accendere domande, aprire sguardi, raccontare diritti. Le semifinali si svolgeranno venerdì 24 e sabato 25 luglio, mentre la finale è in programma domenica 26 luglio. I migliori artisti accederanno alla serata conclusiva, dove verrà assegnato il Premio Amnesty International Italia – Sezione Emergenti. Ancora una volta, Voci per la Libertà porta sul palco non solo canzoni, ma storie. Storie che parlano di lavoro, corpi, confini, guerra, infanzia, identità e libertà. Storie che chiedono di essere ascoltate. Storie che diventano voce.

VENERDì 24 LUGLIO - Rovigo Piazza Vittorio Emanuele II

Capabrò – “Lavorare fa schifo”

Trio cantautorock marchigiano, i Capabrò mescolano rock, teatro e sarcasmo generazionale in uno show diretto, fisico e senza filtri. Con “Lavorare fa schifo” portano sul palco una critica ironica e tagliente al mondo del lavoro precario, allo sfruttamento dei giovani e alla retorica secondo cui “i giovani non hanno voglia di lavorare”. Un brano potente, provocatorio e liberatorio, che trasforma la rabbia sociale in energia collettiva.

Elisabetta Gagliardi – “Toc Toc chi bussa”

Cantante e songwriter italiana, Elisabetta Gagliardi ha alle spalle un percorso ricco di riconoscimenti, esperienze live, apparizioni televisive e attività didattica nei Conservatori. Con “Toc Toc chi bussa” affronta il tema della violenza psicologica, dello stalking e delle relazioni tossiche. La canzone racconta la paura che entra nella quotidianità, ma anche la forza di chi riesce a chiudere quella porta e a riconoscere che l’ossessione non è amore.

Pellegatta – “Stella lontana”

Cantautrice folk, Pellegatta unisce canzone d’autore, loopstation, synth, teatro e poesia. Il suo percorso artistico è attraversato da un forte impegno civile. “Stella lontana” è un brano che parla di guerra, fuga e sopravvivenza, ispirato al trauma dei conflitti vissuti attraverso gli occhi dei bambini. Una carovana di immagini, suoni e domande accompagna il viaggio di chi cerca salvezza oltre fili spinati, deserti e mare.

Tizio Bononcini – “Uomo macho”

Cantautore e musicista bolognese, Tizio Bononcini definisce il suo stile “pop-cabaret”: ironico, surreale, teatrale e tagliente. Con “Uomo macho” smonta con intelligenza e comicità gli stereotipi della mascolinità tossica: l’uomo che non piange, non chiede, non mostra fragilità e si costruisce addosso una corazza di pregiudizi. Un brano brillante e dissacrante, che usa il paradosso per parlare di libertà, identità e ruoli di genere.

SABATO 25 LUGLIO - Rovigo Piazza Vittorio Emanuele II

Diletta Fosso – “Bruciate tutto”

Cantautrice e violoncellista di 16 anni, Diletta Fosso unisce formazione classica e pop cantautorale, con il violoncello come firma sonora. Nei suoi brani affronta temi come coraggio, pace, libertà, autenticità e contrasto alla violenza di genere. “Bruciate tutto” è un canto di rinascita e liberazione: una voce giovane e intensa che attraversa il dolore, rifiuta le favole storte e rivendica la possibilità di nascere di nuovo, spezzando le ombre.

ESDRA – “Destà”

Esdra Sciortino, in arte ESDRA, è una cantautrice indipendente siciliana di 23 anni, conosciuta anche come “Fiore Punk”. Con un percorso già ricco di festival, premi, aperture importanti e una forte attenzione ai temi sociali, porta in gara “Destà”, un brano duro e necessario che racconta l’infanzia violata, i matrimoni forzati e il corpo femminile trattato come contratto. Una canzone che dà voce a chi non ha potuto scegliere, trasformando la denuncia in memoria e consapevolezza.

I Marilyn – “Arca di Noè”

Trio toscano nato nel 2023, I Marilyn costruiscono un immaginario musicale colorato, ironico e fuori dagli schemi, tra pop rock, leggerezza apparente e influenze sudamericane. Con “Arca di Noè” affrontano il tema della guerra e della migrazione, raccontando la ricerca di un posto sicuro in mezzo alle bombe, al mare, alla fame e alla speranza. Un brano emotivo e corale, che chiede spazio, salvezza e umanità per chi è costretto a partire.

Sue – “Non ti volevo fare male”

Sue si definisce una “cantautrice a fiori”: capace di trasformare dolore, fatica e pensieri in canzoni colorate, leggere e profonde allo stesso tempo. Con “Non ti volevo fare male” racconta il mondo di chi fatica a comunicare il proprio disagio, dando voce a persone che vivono momenti di ansia, crisi, fragilità o difficoltà relazionale. Il brano invita a guardare oltre il comportamento, per riconoscere il bisogno di ascolto, cura e comprensione.