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Grandissimo successo per le due Giornate dell’Attivismo di Amnesty International svoltesi a Rovigo gli scorsi sabato e domenica.


Le Giornate dell’Attivismo di Amnesty International dedicate a momenti di mobilitazione, eventi, rappresentazioni teatrali, proiezioni e tanto altro in favore dei diritti umani dei più deboli si sono svolte in oltre 100 piazze italiane.
Gli appuntamenti rodigini sono stati realizzati grazie all’impegno dei volontari di Amnesty International e dell’Associazione Voci per la libertà, con il patrocinio e la collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Rovigo.

 

Centinaia di attiviste e attivisti si sono mobilitati per lanciare un forte messaggio agli interlocutori istituzionali e all’opinione pubblica e mettere in luce le violazioni dei diritti umani subite dai minori migranti, detenuti all’arrivo alla frontiera marittima italiana.
Infatti le giornate erano dedicate a “INVISIBILI”, la campagna di Amnesty Italia per i diritti dei minori migranti nei centri di detenzione, trascurati e per questo resi invisibili dalle leggi italiane e dalle statistiche. Amnesty chiede che i minori non vengano mai detenuti, se non in casi estremi e rispondenti al loro superiore interesse, e che la detenzione di migranti e richiedenti asilo non sia generalizzata e rispetti gli standard internazionali sulla legittimità e sulle condizioni di detenzione.

 

Sabato notte Voci per la Libertà IN TOUR si è inserito all’interno della Notte Bianca di Rovigo, proponendo in Piazza Annonaria i concerti de I Folletti del Grande Bosco, Neruda, e Gonzo 48K, gruppi delle precedenti edizioni del Festival che si sono resi disponibili per l’iniziativa. Anche in questo caso la partecipazione di pubblico è stata davvero molto numerosa, soprattutto grazie alla qualità della proposta musicale

 

L’evento più significativo è stato domenica pomeriggio, con la composizione dello slogan
“MAI PIU’ INVISIBILI” realizzato grazie al coinvolgimento di quasi un centinaio di persone in Piazza Vittorio Emanuele II.

 

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La due giorni rodigina si è poi conclusa  con la rappresentazione teatrale “Le donne di Pola” di e con Marco Cortesi che narra, sotto forma di monologo, la vita e i racconti degli abitanti del campo profughi di Kamp Kamenjak nella città istriana di Pola. “Le donne di Pola” raccoglie le testimonianze delle vittime della guerra, le loro lacrime, i loro ricordi devastati da un conflitto assurdo e pieno di menzogne. I protagonisti del testo sono tutti realmente esistenti. Marco ha poi replicato lo spettacolo lunedì mattina presso L’istituto Superiore “L. Einaudi” di Badia Polesine coinvolgendo così anche numerosi studenti.

 

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