Io Pretendo Dignità
Il Gruppo CTG giovani di Villadose “VillaGiò” durante i giorni del Festival ha collaborato con Voci per la Libertà per sostenere la campagna Amnesty (((Io pretendo dignità))). Voci per la libertà da dodici anni utilizza la capacità di comunicare e il potere espressivo dell’arte come veicolo per promuovere l’umanità e i diritti inalienabili dell’uomo, consapevoli di ciò, il gruppo ctg durante ha allestito un foto box, utilizzando la fotografia come mezzo espressivo per sostenere la campagna. Qui di seguito troverete gli scatti della cinque giorni.
Non c’è bisogno che Amnesty International ti fornisca i dati sulla povertà mondiale; probabilmente ne conosci già molti. Non c’è bisogno che Amnesty International prepari un altro piano per porre fine alla povertà; ce ne sono già molti e ci sono molti dibattiti su quale sia più meritevole di sostegno. Ma se vuoi cambiare il fatto che almeno 963 milioni di persone ogni sera vanno a dormire affamate, che un miliardo di persone vivono in insediamenti abitativi precari, che ogni minuto una donna muore per complicazioni legate alla gravidanza, che 1,3 miliardi di persone non hanno l’assistenza sanitaria di base, che 2,5 miliardi di persone non hanno servizi igienici adeguati e che 20.000 bambini al giorno muoiono per questo, allora devi ascoltare. Proteggere i diritti di chi vive in povertà non è solo un’opzione: è un elemento essenziale di qualunque soluzione.
Le persone che vivono in povertà non soffrono soltanto per la mancanza di mezzi, ma vivono in trappola: escluse, senza possibilità di parola e minacciate da violenza e insicurezza. I diritti umani sono la chiave per farle uscire da quella trappola. Il rispetto dei diritti umani esige l’inclusione, esige che le persone abbiano voce ed esige che chi sta al potere faccia in modo che le persone possano vivere libere dalla paura e dal bisogno. Il pieno rispetto dei diritti umani impone di riconoscere che tutti hanno il diritto di vivere con dignità e che tutti hanno il diritto a cibo, acqua, assistenza medica di base, istruzione e alloggio. Forse puoi pensare di avere già sentito questo argomento: la necessità di mettere i diritti umani al centro dello sviluppo. Ma sebbene siano in molti a riconoscere il collegamento, sono troppo pochi quelli che agiscono come se i diritti fossero davvero importanti. Per molti governi e attori internazionali, i diritti umani sono soltanto due parole scritte su un pezzo di carta. Perciò, i progetti intrapresi in nome dello sviluppo possono peggiorare la situazione dei poveri. La crescita economica, per quanto importante, è perseguita come se fosse l’unico mezzo in grado di fornire una soluzione e la si ritiene riuscita perfino quando le disuguaglianze si fanno più forti e le vite dei più marginalizzati non migliorano. Non esiste un meccanismo per obbligare i governi a rispettare gli impegni che hanno assunto. Troppo spesso i governi scelgono con cura i diritti da tutelare e da promuovere. Alcuni chiedono la democrazia e il diritto di proprietà, insistendo che porteranno prosperità. Altri vogliono sopprimere le libertà, argomentando che la “stabilità” è essenziale per la crescita economica, cruciale per gli investimenti nella sanità e nell’istruzione. Amnesty International ha trascorso quasi 50 anni svolgendo ricerche e campagne sui diritti umani concentrandosi sui diritti civili e politici, contro la repressione, la tortura, le uccisioni. Più recentemente ha lanciato campagne per la realizzazione di tutti i diritti umani. La nostra esperienza ci ha insegnato che i diritti sono veramente indivisibili. Chi vive nella paura e nell’insicurezza ha più probabilità di ritrovarsi in situazione di bisogno, ma chi vive nel bisogno ha più probabilità di dover fronteggiare altre violazioni dei diritti umani che ingenerano paura e insicurezza. Noi sappiamo che le violazioni dei diritti umani provocano e perpetuano la povertà. E che la povertà riconduce direttamente alle stesse violazioni. Che tutti gli esseri umani nascano liberi ed eguali in dignità e diritti è il vero fondamento dell’infrastruttura dei diritti umani. E soltanto l’infrastruttura complessiva è il presupposto perché ognuno possa godere delle stesse possibilità, dello stesso basilare livello di vita, sicurezza, risorse, di libertà dalla paura e del diritto di partecipazione.
















In collaborazione con A.S.D. Rugby Villadose
Il Gruppo CTG giovani di Villadose collaborerà con voci per la libertà per sostenere la campagna Amnesty “Io pretendo dignità”. Voci per la libertà da dodici anni utilizza la capacità di comunicare e il potere espressivo dell’arte come veicolo per promuovere l’umanità e i diritti inalienabili dell’uomo, consapevoli di ciò, il gruppo ctg durante le serate allestirà un foto box, utilizzando la fotografia come mezzo espressivo per sostenere la campagna. Tutti gli scatti raccolti saranno usati per allestire un grande collage. Vi aspettiamo numerosi.























IL PROGRAMMA

Telemark esiste dal gennaio 2006, nasce dall’unione di due fratelli e tre musicisti del sottobosco alternativo marchigiano. Telemark è una regione della Norvegia, Telemark è un luogo geografico dell’ immaginario situato più a nord dell’odierno panorama musicale. telemark comunica con la realtà passando per il sistema nervoso della collettività, in quell’area dove l’espressione artistica non è regolata da causa ed effetto ma da una concatenazione di spostamenti imprevedibili. Cinque persone diverse per: estrazione culturale, gusto, eta’ anagrafica, rapporti di sangue. Ad unirle l’idea di smontare il pop e dare ad esso un valore nuovo. Non più musica di consumo, evanescente ed obsoleta, ma qualcosa che definisca la realtà nella quale ci muoviamo. Telemark nasce attorno ad una sala prove che diventa mini studio. Da qui escono quattro pezzi nel settembre 2006. Altri cinque brani vengono registrati nel dicembre dello stesso anno. In questo momento potrebbero essere da qualche parte vicino a te. Essi circoscrivono un percorso non rettilineo. La prima esibizione live e’ alle selezioni di arezzo wave 2007 dove si classifica secondo. Il commento di chi assiste allo spettacolo è:”strano, pero’ ne voglio ancora….”. Nel corso dell’estate 2008 telemark è fra i vincitori dell’Homelessonstage festival di Macerata, fra i finalisti dell’AntroPopMetrikMusicFestival di Fara S.Martino (CH). A gennaio 2008 viene selezionato per le semifinali del Musicultura Festival fra quasi 1400 candidati. Ad agosto 2008 partecipa con i Planetanon ad Artika festival aprendo per Cesare Basile. A settembre cominciano all’Homeless recording studio le registrazioni del primo cd ufficiale. Ad ottobre telemark è open act per il dj set di andy dei Bluvertigo all’ExtraAlternative Club di Recanati. A novembre partecipa al contest nazionale TourMusicFest giungendo in semifinale fra le prime diciotto proposte fra più di cinquecento band. Nello stesso mese vince il contest nazionale “The Rocker” legato all’omonimo film e organizzato da TwenthyCenturyFox in collaborazione con MySpaceItalia. Al momento telemark è al lavoro al Mines Studio di Recanati. La sua anima punta verso nord.










