Sabato 14 novembre sarà una giornata speciale per “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”: sarà infatti incentrata sull’ultima edizione del festival, la 29a, che si è tenuta nel centro storico di Rovigo dal 23 al 26 luglio 2026 con il filo conduttore “FAI SENTIRE LA TUA VOCE”, sostenuto quest’anno anche con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. 

L’appuntamento è alle 18 nella Sala della Gran Guardia, in Piazza Vittorio Emanuele II a Rovigo, a ingresso gratuito. Diversi i momenti che si alterneranno, dalla proiezione del documentario “Smartphone Stories: fai vedere la tua voce” alla presentazione di una raccolta musicale e di un podcast dedicato sulla quattro giorni di luglio. E un live acustico di due dei protagonisti: Tizio Bononcini e Diletta Fosso.

“Smartphone Stories: il festival in un palmo di mano”, che verrà presentato in anteprima assoluta, nasce da un laboratorio formativo di mobile filmmaking pensato per giovani interessati a raccontare il festival attraverso video, contenuti social e linguaggi audiovisivi contemporanei. I partecipanti hanno documentato il festival dall’interno, raccogliendo immagini, suoni e storie sul palco, nel backstage e fra il pubblico, con il coordinamento del regista Alberto Gambato. Il docufilm è realizzato grazie al contributo della Fondazione Banca del Monte di Rovigo.

Verrà poi presentata la playlist musicale con le canzoni del festival (in uno speciale gadget) Si tratta di Dente, Murubutu, Francamente, Ibla, Capabrò, Esdra, i Marilyn, Tizio Bononcini, Giovanni Segreti Bruno, Diletta Fosso, Sue, Vincenzo Fasano, Elisabetta Gagliardi, Agnese Valle, Pellegatta, Roberta Giallo e Magicaboola Brass Band.

Una tracklist nutrita e variegata, che guarda da una parte alla qualità musicale e dall’altra ai valori della Dichiarazione universale dei diritti umani. Diciassette tracce che racchiudono il meglio del festival 2026, “Fai sentire la tua voce”.

Novità di quest’anno sarà il podcast “VxL 2026, il suono delle emozioni” che partirà la settimana successiva in collaborazione con Radio Kappa. I protagonisti saranno proprio gli artisti del festival che in due appuntamenti settimanali si racconteranno.  Le due iniziative interagiranno tra di loro, la playlist musicale farà rivivere le canzoni legate ai diritti umani che hanno caratterizzato la ventinovesimaedizione del festival e il podcast dedicato agli artisti della rassegna ripercorrerà l’esperienza del festival,dando spazio ai racconti dei protagonisti e alla loro musica, con le loro interviste ed estratti delle loro esibizioni.

A concludere l’evento ci saranno i live acustici di due dei finalisti del concorso di luglio.  Tizio Bononcini, cantautore e musicista bolognese, porta in scena uno stile che lui stesso definisce “pop-cabaret”: ironico, surreale, teatrale e tagliente. Con “Uomo macho”, in concorso a luglio, smonta con intelligenza e comicità gli stereotipi della mascolinità tossica: l’uomo che non piange, non chiede, non mostra fragilità e si costruisce addosso una corazza di pregiudizi. Un brano brillante e dissacrante, che usa il paradosso per parlare di libertà, identità e ruoli di genere.

Diletta Fosso, cantautrice e violoncellista sedicenne, intreccia invece formazione classica, pop e canzone d’autore, facendo del violoncello il suo tratto distintivo. Nei suoi brani affronta temi come coraggio, pace, libertà, autenticità e contrasto alla violenza di genere. “Bruciate tutto” è un canto di rinascita e liberazione: una voce giovane e intensa che attraversa il dolore, rifiuta le favole storte e rivendica la possibilità di nascere di nuovo, spezzando le ombre.

Diletta Fosso sarà protagonista anche di un evento alle 21 al Cinema Teatro Duomo, quando parteciperà con una sua testimonianza e una breve esibizione alla proiezione di “Se domani non torno”, film tratto dalla storia di Giulia Cecchettin.

La storia di un’assenza gigantesca e di come una famiglia come tante trova la forza di trasformare un inimmaginabile dolore privato in un grido collettivo d’impegno per il cambiamento. Perché storie come questa non debbano più essere raccontate.

La Fosso proporrà il suo brano “Bruciate tutto”, ispirato alla frase di Elena Cecchettin (la sorella di Giulia): “Per Giulia non fate un minuto di silenzio, per Giulia bruciate tutto”.

Un brano che prende le mosse da quella frase simbolo per trasformare il dolore in una riflessione sulla violenza di genere e sulla necessità di un cambiamento culturale.

“Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” è un’iniziativa dell’Associazione Voci per la libertà APS

 Realizzata in collaborazione e con il sostegno di: Amnesty International Italia, Circoscrizione VTAA di Amnesty International, Comune di Rovigo, CGIL Rovigo, SPI Cgil Veneto, CAF Cgil, CISL Padova e Rovigo, CAF CISL, IRSAP Foundation, Caritas Diocesana di Adria-Rovigo, Enaip Veneto, progetto “GET – Gender Equality Thinking”, progetto “Dentro e fuori”.
Iniziativa sostenuta da: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Progetto finanziato: tramite fondi dell’8×1000 della Chiesa Cattolica.
Progetto sostenuto: con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
Con il contributo di: Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Coop Alleanza 3.0, Banca Annia.
Media partner: OPS Group, FunnyVegan, ViaVaiNet, Noise Symphony, Indieffusione, Radio Popolare, Radio 41, Radio Elettrica, Radio BlueTu, Radio Kappa, Rovigoinfocittà.
Partner tecnici: Tecnofire, ARS audio & light, Press4All, Birrificio Vojo, Gelateria Godot, Mei – Meeting degli Indipendenti, Rete dei Festival, Studioartax, IdeeGrafiche, Centro Documentazione Polesano, Musica nelle Aie, Premio la Mia Terra, Monferr’Autore Festival, CSV di Padova e Rovigo