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Alla FNAC di Milano la presentazione del programma di Voci per la Libertà 2006

 

VOCI PER LA LIBERTÁ

– UNA CANZONE PER AMNESTY –

 

IX Festival Musicale Nazionale dal Vivo
19 – 24 luglio 2006
Villadose (RO)

 

Venerdì 26 Maggio
ore 11.30
MILANO

– FORUM FNAC –
Via Torino

In chiusura il live acustico dei

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NUOVI ORIZZONTI ARTIFICIALI

 

Venerdì 26 maggio alle ore 11.30 durante la presentazione del Circuito del MEI FEST verrà reso noto il programma di Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty che quest’anno avrà in cartellone, oltre al concorso dedicato a band emergenti, anche tanti artisti di altissima qualità.


Intervengono: Giordano Sangiorgi (ideatore MEI, Presidente AudioCoop e Promotore Appello per la Legge sulla Musica), Michele Lionello (ideatore e organizzatore Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty) e altri ospiti a sorpresa.


Apre l’incontro: Francesco Caprini di Milano in Musica.


In chiusura, live acustico dei Nuovi Orizzonti Artificiali (Premio Una Canzone per Amnesty 2003).

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Voci per la Libertà 2006 sostiene: INVISIBILI

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Voci per la Libertà 2006 sostiene: INVISIBILI, la campagna di Amnesty International per i diritti dei minori migranti nei centri di detenzione.
Ogni anno centinaia di minori arrivano in Italia attraversando il Mediterraneo su piccole barche insicure, insieme a più ampi gruppi di adulti, in fuga dalla violenza e dalla povertà. Sono soprattutto bambini che viaggiano tra le braccia dei genitori richiedenti asilo, partiti da paesi dell’Africa orientale, e adolescenti soli, in gran parte provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente.

aiutoDopo l’arrivo, l’Italia li tiene molti giorni nei centri di detenzione per migranti, in spregio delle norme internazionali, per le quali la detenzione dei minori è una misura eccezionale da applicare solo in casi estremi. Le leggi italiane li trascurano e le statistiche non li contano, rendendoli invisibili.

Secondo le informazioni raccolte da Amnesty, i minori detenuti nei centri per migranti irregolari e richiedenti asilo sono centinaia ogni anno. Dalle testimonianze provenienti da essi stessi, dai loro genitori, dagli operatori delle Ong e dagli avvocati emergono allarmanti denunce circa le condizioni inadeguate dei trasferimenti, l’illegittimità della detenzione, la mancata separazione dagli adulti e l’insufficiente accesso alle informazioni sui diritti e sull’accoglienza. Un ulteriore rischio colpisce i ragazzi soli dall’età incerta: quello di essere trattati come adulti e di essere detenuti ed espulsi illegalmente, in spregio degli standard internazionali, i quali richiedono che, nel dubbio, essi vengano trattati come minori.

Amnesty chiede che i minori non vengano mai detenuti, se non in casi estremi e rispondenti al loro superiore interesse, e che la detenzione di migranti e richiedenti asilo non sia generalizzata e rispetti gli standard internazionali sulla legittimità e sulle condizioni di detenzione. Amnesty chiede inoltre che i centri di detenzione e i dati statistici siano resi accessibili al monitoraggio indipendente delle Ong e che l’Italia adotti, finalmente, una legge organica in materia di asilo, conforme agli standard internazionali, ponendo così fine al vuoto di tutela che favorisce il perpetrarsi di queste e di altre violazioni.

Aiutaci a rompere il silenzio e a proteggerli!

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Prorogato il termine di iscrizione al Concorso Musicale “Voci per la Libertà 2006”

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Per via delle innumerevoli richieste di informazione arrivate nelle ultime settimane da parte di band interessate, l’Associazione Voci per la Libertà ha deciso di rinviare la chiusura del bando di concorso al 15 maggio 2006(*), dando così la possibilità a quanti più gruppi di partecipare.

 

Tutti i cantanti e gruppi emergenti che hanno realizzato una canzone che affronti in modo efficace e originale i temi legati al messaggio di Amnesty International, contribuendo così alle campagne per la promozione e la protezione dei diritti umani, hanno quindici giorni in più per inviare il proprio materiale che verrà esaminato dall’Associazione Voci per la Libertà.

 

I dieci gruppi selezionati dall’Associazione e i due scelti da Michael Pergolani e Renato Marengo di Demo Rai tra coloro che si saranno iscritti al concorso indicando come fonte Demo Rai, si esibiranno durante la IX edizione del festival – in programma dal 19 al 24 luglio 2006 a Villadose (RO) – di fronte ad una giuria di addetti ai lavori composta da: Michele Lionello (Direttore Artistico Voci per la Libertà), Giovanni Stefani (Responsabile Amnesty International Rovigo), Sandro Cacciatori (Direttivo Voci per la Libertà), Riccardo Pozzato (Direttivo Voci per la Libertà), Enrico Rigolin (Fanzine VxL), Barbara Chinaglia (Il Gazzettino), Fausto Murizzi (Rockit), Aurelio Pasini (Mucchio), Mauro Petruzziello (Freequency), Renzo Stefanel (Il Gazzettino) e da Paolo Pobbiati (Presidente Sezione Italiana Amnesty International), Luca D’Alessandro (Musicboom), Fabio Gallo (L’Altoparlante), Francesco Piccioni (Rock Sound/Rockstar), Giancarlo Passarella (Musicalnews), Giordano Sangiorgi (Presidente Meeting delle Etichette Indipendenti), Luca Tognazzi (Wayout Eventi), Giò Alajmo (Il Gazzettino), Zio Willy (Radio Base) e Franco Zanetti (Rockol).

 

(*) La proroga vale anche per la rassegna “Arte per la Libertà”, divisa nelle sezioni Fumetti per la Libertà, Scatti per la Libertà e Corti per la Libertà. Durante le rassegne, le opere degli artisti che si distingueranno meglio nelle proprie sezioni verranno segnalate e diffuse dall’Associazione Culturale Voci per la Libertà e dalla Sezione Italiana di Amnesty International.

 

Media Partner:

APPUNTI – DEMO RAI – DNAMUSIC – ECO RADIO – FREAKOUT – FREEQUENCY – L’ALTOPARLANTE – LA VOCE DI ROVIGO – MESCALINA – MUSICALNEWS – MUSICBOOM – RADIO BASE POPOLARE – RADIO EFFETTI COLLATERALI – RISUONO – ROCK SHOCK – ROCK STAR – ROCKIT – ROCKSOUND – SENTIREASCOLTARE – TELESTENSE – VIAVAI

marcia pace

4° Marcia Provinciale per la Pace

marcia paceTra le tante guerre che si combattono nel mondo con il loro carico di sofferenze e ingiustizie, molte sono provocate da controversie sull’uso l’acqua, bene insostituibile per ogni essere umano.
Il Comitato internazionale per il Contratto Mondiale sull’Acqua, ha analizzato nel 1998 i problemi e individuato delle vie d’uscita riportandoli nel Manifesto di Lisbona (Valencia) Spagna.


IL DIRITTO ALLA VITA
Su 6 miliardi di abitanti del pianeta 1,5 miliardi di persone non hanno accesso all’acqua potabile.

 

L’ACQUA è UN BENE COMUNE CHE APPARTIENE A TUTTI GLI ABITANTI DELLA TERRA
In quanto fonte di vita «insostituibile» per l’ecosistema a nessuno, individualmente o come gruppo, è concesso il diritto di appropriarsene a titolo di proprietà privata. L’acqua è patrimonio dell’umanità. La salute individuale e collettiva dipende da essa. L’agricoltura, l’industria e la vita domestica sono profondamente legate ad essa. Non ci può essere produzione di ricchezza senza accesso all’acqua. L’acqua non è paragonabile a nessun’altra risorsa.

 

IL DIRITTO ALL’ACQUA È  UN DIRITTO INALIENABILE INDIVIDUALE E COLLETTIVO
Nel passato la gestione dell’acqua è stata una delle maggiori cause delle ineguaglianze sociali. La civilizzazione di oggi riconosce l’accesso all’acqua come un diritto fondamentale e inalienabile, individuale e collettivo. È compito della società garantire il diritto di accesso, secondo il doppio principio di corresponsabilità e sussidiarietà, senza discriminazioni di razza, sesso, religione, reddito o classe sociale.

 

L’ACQUA DEVE CONTRIBUIRE AL RAFFORZAMENTO DELLA SOLIDARIETÁ
Le risorse d’acqua sono distribuite in modo ineguale. Anche i redditi lo sono. Questo non significa che deve esserci anche ineguaglianza nell’accesso all’acqua fra le persone, le comunità e le regioni. I popoli ricchi d’acqua e ricchi economicamente non possono farne l’uso che vogliono, per derivarne il massimo profitto o piacere. Sul nostro pianeta ci sono ancora troppe guerre legate all’acqua perché molti stati continuano a usare l’acqua come strumento a supporto dei loro interessi strategici di tipo geo-economico, al fine di acquisire un potere egemonico sulla regione circostante.

 

L’ACCESSO ALL’ACQUA NECESSARIAMENTE AVVIENE TRAMITE PARTNERSHIP
La cittadinanza e la democrazia si basano sulla cooperazione e il rispetto reciproco. Una “partnership” pubblica/privata a livello locale/nazionale/mondiale per l’acqua è il principio ispiratore che sta dietro a tutti i progetti (esempio “il contratto di fiume”) che ha permesso la risoluzione di conflitti che in certe regioni del mondo hanno tradizionalmente avvelenato le relazioni fra paesi appartenenti allo stesso bacino idrografico.

 

LA RESPONSABILITÁ FINANZIARIA PER L’ACQUA DEVE ESSERE COLLETTIVA E INDIVIDUALE SECONDO I PRINCIPI DI RESPONSABILITÁ E DI UTILITÁ
Assicurare l’accesso all’acqua per i bisogni vitali e fondamentali di ogni persona e di ogni comunità umana è un obbligo per l’intera società. Questa deve assumerne i costi in vista della fornitura e della garanzia di accesso all’acqua nella quantità e nella qualità «minime indispensabili». Oltre questo minimo vitale, è corretto che i prezzi siano in funzione della quantità usata. Vi è però un limite all”uso: non può essere permesso a chi può pagare prezzi elevati il diritto a utilizzare l’acqua in quantità illimitata ed irragionevole, in danno di altre persone e dell’ecosistema.

 

L’ACQUA È  “L’AFFARE” DEI CITTADINI
I cittadini devono essere al centro del processo decisionale. Non è l’affare delle competenze e del know-how dei tecnici,degli ingegneri, dei banchieri. Gli utenti possono e devono giocare un ruolo chiave mediante scelte e modi di vita equi e responsabili necessari per assicurare la sostenibilità ambientale, economica e sociale.

 

LA POLITICA DELL’ACQUA IMPLICA UN ALTO GRADO DI DEMOCRAZIA A LIVELLO LOCALE, NAZIONALE E MONDIALE
La democrazia partecipativa è inevitabile. Nuove e coerenti cornici regolative a livello internazionale e globale devono essere disegnate e attuate accrescendo la visibilità di una politica dell’acqua. I parlamenti sono il luogo e gli attori naturali a questo riguardo. Per questo motivo crediamo che sia urgente ed essenziale (ri)valorizzare le pratiche tradizionali locali di gestione dell’acqua. Un’importante eredità di conoscenze, competenze e pratiche delle comunità, molto efficienti e sostenibili, è stata dilapidata e si è persa.

 

IN POLESINE
Sappiamo che la pace è una conquista quotidiana per tutti, perfino per le popolazioni che hanno raggiunto alti livelli di civiltà come il Polesine. Un’errata gestione della risorsa acqua può provocare numerosi dissidi, se non gravi conflitti, anche nella nostra terra che da sempre si è dovuta misurare con la forza dirompente dell’acqua.
Al tal fine:

  • Crediamo si debbano promuovere campagne d”informazione e di sensibilizzazione contro le nuove fonti di inquinamento dell’acqua nelle città e nelle campagne, dove la contaminazione del terreno, sia in superficie che in profondità, sta diventando sempre più preoccupante, seria e in alcuni casi irreversibile.
  • Crediamo che l’ecosistema sia gravemente minacciato da un uso spregiudicato del territorio: sono in progetto nuove macro urbanizzazioni, nuove strade, la riconversione di una centrale elettrica a un combustibile molto inquinante, la costruzione di un maxi sgasificatore al largo della nostra costa
  • Crediamo che il futuro del Polesine debba fondarsi sui “punti di forza” del nostro territorio rimasti sin’ora quasi intatti rispetto alle deturpazioni subite in altre parti del Paese: l’acqua e la terra.
  • Crediamo che una corretta gestione dell’acqua sia fondamentale in particolare per promuovere l’agricoltura, oggi in crisi,ma principale risorsa economica del Polesine.
  • Crediamo che i tanti corsi d’acqua e sopratutto il Delta del Po possano essere maggiormente difesi dalle aggressioni dell’uomo nonché valorizzati come nuove fonti di reddito per gli abitanti del Polesine.

Mettiamoci in marcia. Camminiamo insieme per costruire la pace.

InTour06

Voci per la Libertà In Tour

InTour06

 

Continua con nuove date “Voci per la Libertà In Tour”,
ecco i numerosi appuntamenti dei nostri gruppi nel mese di maggio:


– Lunedì 1 Maggio –

ROCK IN GOLENA
Peace and Love
Crespino (Ro) –  Approdo Fetonte


Come ogni anno torna, il 1° Maggio, il più vivido incontro tra natura e musica, a Crespino (RO), che quest’anno diventa “Rock in Golena” con una nutrita e prestigiosa scaletta di gruppi dell’undergound italico. Il meraviglioso ambiente naturale della zona golenale polesana sarà arricchito dalla presenza di numerose bancherelle a tema, con la possibilità di pranzare in loco ‘a sacco’, con grigliata all’aria aperta e/o con l’acquisto di panini ed altro.
Se attendevate da mesi di scrollarvi di dosso gli umidi umori invernali per scaldarvi al caloroso contatto tra sole e musica, natura ed emozioni, festa e poesia il giusto renedez-vous per voi resta ‘Rock in Golena’ il 1° Maggio a Crespino (Rovigo). Annotatevelo sull’agenda, vi aspettiamo!

 

Programma:
dalle ore 11.00 Don Marco Balzan e sezione fiati
con le sue pillole di pace e dalle 15.00 a seguire:


FIRESONS – Macerata – Combat Rock
FABRIZIO COPPOLA – Milano – Rock Cantautoriale
HEZA – Rovigo – Rock
VALENTINA DORME – Treviso – Rock
MARMAJA – Rovigo – Folk Rock
AFRICAN BROTHERS – Rovigo – Etno Popolare

 

– Sabato 6 Maggio –

207 WATT
Bologna – Treviso – Ancona – Mestre – Este – Padova

LINEAMAGINOT – Folk Rock – Ancona


Sarà aperto un pacco “sorpresa” durante il pomeriggio.
Un pacco regalo misterioso si aggira per le piazze di sei città del Nord Italia. Il suo contenuto sarà svelato solo sabato 6 maggio, quando, nelle piazze di Bologna, Treviso, Ancona, Mestre, Este e Padova, alle 16 prenderà il via, in contemporanea, “207 Watt”, rassegna di gruppi musicali emergenti e scuole di ballo, che presenteranno le ultime tendenze dei suoni giovani del nostro paese e del nuovo modo di intendere l’utilizzo del corpo. Il nuovo pop rock italiano invaderà così con i suoi ritmi le piazze, accompagnato dalle movenze dei principali gruppi di ballo delle sei città.
La manifestazione curata da Mpr e da AudioCoop, che partirà in contemporanea alle 16 nei sei centri interessati.


Ad Ancona si esibiranno i LineaMaginot (finalisti a Voci per la Libertà 2002), band elettroacustica, con diverse autoproduzioni all’attivo e un album prodotto da EthnoWorld, vicina alle sonorità di gruppi importanti della nuova scena italiana come la Bandabardò, che con il leader Enrico Greppi ha prodotto loro due brani.

– Domenica 7 Maggio –

FESTA DEI GIOVANI
Peschiera del Garda (Vr) – Caserma di porta verona

ARECIBO – Varese – Pop Rock

 

Il comune di Peschiera del Garda, in collaborazione con le Associazioni del territorio e con Amnesty International, organizza all’interno della “Festa giovani” una giornata dedicata ai temi dei diritti umani. Domenica 7 Maggio dalle 18.00 alle 20.00 ci sarà un dibattito sul tema della pena di morte, a cui seguirà, in serata, il concerto degli Arecibo. Il gruppo, legato all’associazione “Voci per la libertà”, presenterà il suo repertorio pop-rock italiano alternando sonorità elettriche ed acustiche.
La manifestazione si terrà presso la Caserma d’artiglieria di Porta Verona, una vecchia caserma austriaca ora utilizzata per manifestazioni culturali. Per altre info: www.peschieradelgarda.org

 

– Domenica 7 Maggio –

CIVITAS
Padova – Zona Fiere

 

Michele Lionello, direttore artisitico di Voci per la Libertà, parteciperà come relatore al convegno
“La nuova musica italiana: i protagonisti di un nuovo modello economico e sociale – Tra no-profit e business”. Inizio convegno ore 14.30 – Per altre info: www.civitasonline.it

– Domenica 21 Maggio –

SETTIMANA DEL LAVORO
Tensostruttura del Comune di Gavello (RO)

I FOLLETTI DEL GRANDE BOSCO + MARMAJA

 

A conclusione della Settimana del Lavoro organizzata dal Comune di Villadose e Gavello che si terrà dal 13 al 21 Maggio nei due comuni grande concerto alle ore21.00 – Per altre info: www.comune.villadose.ro.it

5x1000 locandina

Ho appena fatto una dichiarazione d’amore…

5x1000 locandinaQuest’anno con la tua denuncia dei redditi puoi fare molto, con un piccolo gesto. Una firma. Che non ti costa nulla, ma che vale davvero tanto.

Scegli di destinare il 5 x 1000 dell’IRPEF ad Amnesty International, una scelta importante per i diritti umani, per chi come noi li difende da 45 anni.

Per essere indipendenti e imparziali, non accettiamo soldi dai governi per le nostre attività di campagne e di ricerca. Per questo la tua firma al 5 x 1000 è un gesto semplice, ma importantissimo, una scelta che testimonia la tua sensibilità verso la difesa dei diritti umani.

Trasforma la tua dichiarazione dei redditi in una vera e propria dichiarazione d’amore!

 

Che cos’è il 5 X 1000
Quest’anno ogni contribuente che compila il 730, l’Unico o il CUD può scegliere di destinare a una Organizzazione non profit il 5 x 1000, che altrimenti andrebbe allo Stato. Non si tratta di una tassa aggiuntiva, né di un sostituto dell’ 8 x 1000, ma di un modo per essere liberi di scegliere a chi destinare parte delle proprie tasse.

 

COME FARE? E’ SEMPLICISSIMO

Nel modulo della dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico), trovi un riquadro per il 5 x 1000:

5x1000 finestra

1. Firma nel quadro “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni”
2. Riporta sotto la tua firma il codice fiscale di Amnesty International: 0303 111 05 82

 

La tua dichiarazione d’amore è completa! 5000 volte grazie!

 

Per maggiori informazioni contatta il Servizio Sostenitori:

Tel. 06 4490210

e-mail: infoamnesty@amnesty.it

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Demo RAI e Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty 2006

Continua la partnership con Demo Rai
C’è ancora tempo per partecipare al concorso, le iscrizioni sono aperte fino al 29 aprile

 

Manca poco alla chiusura del bando di concorso di Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty. Il 29 aprile sarà infatti il termine ultimo per inviare il materiale e partecipare al concorso aperto a tutti i cantanti e band emergenti che hanno realizzato una canzone che sappia affrontare in modo efficace e originale i temi legati al messaggio di Amnesty International, contribuendo così alle campagne per la promozione e la protezione dei diritti umani.


demo logoL’unione nata nel corso dello scorso anno fra Voci per la Libertà e Demo Rai si consolida con la nuova edizione del concorso. Fra tutti gli artisti/gruppi che si iscriveranno a Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty, indicando come fonte Demo Rai, Michael Pergolani e Renato Marengo, i due notissimi acchiappatalenti di Radio 1, ne selezioneranno due – oltre ai dieci scelti dai responsabili dell’Associazione Culturale Voci per la Libertà – che suoneranno alla 9° edizione del festival, dal 19 al 24 luglio 2006 a Villadose (RO).

 

I sei finalisti che verranno scelti durante il concorso da una giuria di addetti ai lavori, parteciperanno al cd compilation Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty 06 e al vincitore del premio ‘Una canzone per Amnesty’ verrà anche realizzato il videoclip della canzone portata in concorso, che sarà inserito all’interno del cd compilation.

Il cd 05, con i brani finalisti della scorsa edizione, è uscito in allegato al numero di febbraio di Rockstar e da aprile sarà presto disponibile sul nostro sito.

Continua anche la rassegna “Arte per la Libertà”, che come per la scorsa edizione sarà divisa in tre sezioni: Fumetti per la Libertà, Scatti per la Libertà e Corti per la Libertà. Questa iniziativa nasce per far sì che il messaggio contenuto nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani possa essere trasmesso anche da forme d’arte visive oltre che musicali.
Durante le rassegne, le opere degli artisti che si distingueranno meglio nelle proprie sezioni verranno segnalate e diffuse dall’Associazione Culturale Voci per la Libertà e dalla Sezione Italiana di Amnesty International.


Entrambi i bandi di concorso sono disponibili sul sito. Clicca qui per i bandi

Per info: tel. 0425/405562 – e-mail: info@vociperlaliberta.it

 

Media Partner:
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SENTIREASCOLTARE – TELESTENSE – VIAVAI

Fanzine 7 news

On-line Fanzine NumeroSette

È la prima volta che mi viene “concesso” l’onore di scrivere l’editoriale di VxL (“Vuperelle”), la fanzine del concorso Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty, e questo capita in un momento in cui molte cose stanno accadendo dentro e intorno al concorso, cose che in quel freddo inverno del 1997, quando Michele mi propose di organizzare un concorso musicale dedicato ad Amnesty International per ricordare il 50° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani io, e sono sicuro neanche lui, avremmo mai immaginato.
Fanzine 7 newsSono tutte cose che si accavallano, si intersecano, si incrociano, si sovrappongono rendendo quello che era nato come concorso musicale estivo, un festival itinerante che dura un anno intero, dove musica, immagini, parole, diritti, amicizie, impegni, persone e molto altro si susseguono senza sosta… e che ci rende tutti orgogliosi e partecipi.
Prima di tutto l’uscita della compilation 2005 allegata numero di febbraio di ROCKSTAR, resa possibile grazie alla collaborazione determinante con la Copma di Ferrara (grazie mille) e BancaEtica (grazie mille) – due nuove entrate nella grande famiglia di Voci per la libertà – è stata un successo, quel successo che ci aspettavamo, ma che è sempre una sorpresa quando arriva.
Poi la notizia che il Premio Amnesty Italia 2006 è stato vinto da Paola Turci con la canzone “Rwanda”, degna erede delle canzoni di Silvestri, Fossati e Modena City Ramblers e scritta da un’artista che da sempre ha manifestato un cristallino impegno in favore di un mondo migliore, speranza forse utopistica, ma alla quale non possiamo e non vogliamo rinunciare.
Nel frattempo sono usciti due dischi che ci stanno particolarmente a cuore: il disco d’esordio di Sandy Müller in rotazione sulle più importanti radio nazionali come RadioDeeJay, accompagnato dal video, costantemente in onda su All Music e MTV e “Bienvenido” il primo lavoro dei Riserva Moac, esaurito nei negozi, tanto che la prima ristampa sta per essere sfornata fresca, pronta per andare esaurita di nuovo.
Proseguendo, per chi non ne avesse abbastanza, a fine marzo ci sarà il nuovo tour di “Voci per la libertà in Tour”, sponsorizzato da Copma di Ferrara, che ci vedrà impegnati per una “tre giorni padana” in quel di Cento, Ferrara, Rovigo e Adria, tra scuole e locali, un’ulteriore occasione per The Icelighters e Firesons di esibirsi in giro per l’Italia e di incontrare, tra gli altri, gli studenti delle superiori per parlare di musica e diritti umani.
In mezzo a tutto questo, procede senza sosta la preparazione del 9° concorso che si svolgerà dal 19 al 24 luglio a Villadose (RO); quali saranno i gruppi finalisti? E gli ospiti fuori concorso? Quali saranno le foto, i corti, i fumetti selezionati come migliori?
Ancora non sappiamo nulla, ma le iscrizioni stanno arrivando numerose proprio in questi giorni, e la prossima fanzine che avrete per le mani vi dirà tutto. E poi continuate a seguirci numerosi (sembra incredibile ma abbiamo quasi 10.000 visite mensili!!!) sul nostro sito dove, ultima novità, potrete trovare disponibili tutti i cd di Voci per la Libertà e come sempre tutte le news relative al festival e a tutto ciò che ci ruota attorno.
A fine giugno il programma sarà completato, ottimo e abbondante come sempre, e il festival a quel punto sarà vostro, a disposizione di chi cerca dell’ottima musica e non ne può più di cover-band, di chi vuole conoscere Amnesty International e i temi di cui si occupa, di chi vuole passare una serata in compagnia bevendo una birra fresca, di chi è in cerca di un’occasione per conoscere qualcuno e di tutti quelli che avranno voglia di venirci a trovare, dal 19 al 24 luglio, come sempre a Villadose.
Con questo credo sia tutto.
Alla prossima

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Amnesty e Voci per la Libertà a Rock Tv!

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Saranno ben due le puntate che Database, il programma di Rock Tv che ogni giorno ospita artisti della scena alternativa italiana e internazionale, dedicherà a Amnesty International e a Voci per la Libertà.

 

Rock Tv Logo

Il 30 marzo, dalle 14 alle 15, i Modena City Ramblers presenteranno una puntata in tema con la campagna “Mai più violenza sulle donne” in cui parleranno del Premio Amnesty Italia ottenuto nel 2005 per la canzone Ebano e manderanno una selezione di dieci video in linea con l’argomento e con i loro gusti musicali.

Il 6 aprile, sempre alla stessa ora, sarà invece la volta degli Icelighters, vincitori del Premio della Critica alla scorsa edizione del concorso Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty, per il brano Morphine. Anche la band di Sorrento presenterà dieci videoclip e si intratterrà al telefono con un ospite a sorpresa.

 

 

Volete sapere di chi si tratta?
Non perdetevi gli appuntamenti su Rock Tv con Amnesty e Voci per la Libertà!


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DATABASE – MODENA CITY RAMBLERS – 30 MARZO dalle 14 alle 15
RockTv – piattaforma SKY – canale 718

 

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DATABASE – THE ICELIGHTERS – 6 APRILE dalle 14 alle 15
RockTv – piattaforma SKY – canale 718

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A Paola Turci il Premio Amnesty Italia 2006

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La 4ª edizione del PREMIO AMNESTY ITALIA è stata vinta dalla canzone “Rwanda” di Paola Turci. Il prestigioso premio indetto dalla Sezione Italiana di Amnesty International e Voci per la Libertà viene assegnato ogni anno al brano che ha meglio saputo affrontare il tema dei diritti umani. A vincere le tre edizioni precedenti erano stati  “Il mio nemico” di Daniele Silvestri (2003), “Pane e coraggio” di Ivano Fossati (2004) ed “Ebano” dei Modena City Ramblers.

 

La giuria, composta da critici musicali, rappresentanti di Amnesty International e di Voci per la Libertà, ha premiato “Rwanda” (tratto dall’album “Tra i fuochi in mezzo al cielo” – 2005) per il testo insieme suggestivo e di denuncia, che ricorda all’opinione pubblica il “genocidio dei 100 giorni” in cui, nel 1994, nel paese africano venne sterminato quasi un milione di persone.

 

“Rwanda” parla delle donne che hanno perso tutto, dei fiumi dalle acque rosse del sangue dei cadaveri, del traffico irresponsabile di armi che permise il genocidio, delle responsabilità della comunità internazionale, che non intervenne per fermarlo.

 

 

 

Sono particolarmente felice del conferimento di questo premio” ha dichiarato Paola Turci. “Da un punto di vista strettamente personale mi gratifica profondamente ricevere un riconoscimento da un’Associazione di grande serietà, impegno ed efficacia come Amnesty International; da un punto di vista sociale e civile, sento l’importanza di continuare a tenere l’attenzione sulla strage in Rwanda; troppo poco se ne è parlato a suo tempo ed ancora scottano il silenzio, la distrazione, forse l’indifferenza dentro le quali si è consumata quella tragedia“.

Paola Turci

 

Questo brano ricorda una delle più grandi tragedie che hanno insanguinato la fine del XX secolo”, ha commentato Paolo Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International. “Allora la comunità internazionale fu colpevolmente assente e ancora oggi ci interroghiamo sulle reali motivazioni e dinamiche di quell’abominio. Quanto accaduto successivamente in altri paesi africani dimostra quanto poco la lezione del Rwanda ci abbia insegnato a distanza di quasi dodici anni”.

Paolo Pobbiati – Presidente Sezione Italiana Amnesty International


Paola Turci riceverà il premio durante
il Concorso “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”
che si terrà dal 19 al 24 luglio a Villadose (RO)

 

Turci - cover cd min Paola Turci

“Rwanda”

“Tra i fuochi in mezzo al cielo”

 

 

 

 

Volevo vivere la mia esistenza
Lavorando e amando
Come ho sempre saputo fare
Come ho sempre saputo fare
Ma la guerra ha scelto per noi
Con le sue leggi senza senso
E il paradiso e’ diventato inferno
Sentirsi diversi e mostrarsi uguali
Ma come si vive se non puoi respirare
Ma dimmi come si vive senza ossigeno
Ci hanno chiamati per definizione
Un avanzo dell’ umanità
E cosa ancora peggiore
Ci hanno lasciati soli in balìa del vento
E il fiume ora spinge i suoi morti verso ovest
Verso ovest
E il fiume spinge i suoi morti verso ovest
Ma come puoi vivere se non puoi respirare
Ma dimmi come si vive
Senza ossigeno
quando il silenzio esploderà
questa terra sarà già deserto
quando la fine arriverà
la storia non salderà il conto
sembra così vicina adesso
Questa luna fredda, ghiacciata
Di fronte alla follia dell’uomo
Che non conosce tregua ne’ compassione
Ma che cos’e’ la paura in fondo
Quando il vero nemico
Il vero nemico
E’ il sonno della ragione
Perchè non puoi vivere
Se non puoi respirare
Ma dimmi come si vive senza ossigeno
Quando il silenzio esploderà
Questa terra sarà già deserto
Quando la fine arriverà
La storia non salderà il conto
Quando il silenzio esploderà
Questa terra sarà già deserto
Quando la fine arriverà
La storia non salderà il conto

 

La giuria che ha votato il Premio Amnesty Italia 2006:

PAOLO POBBIATI (Presidente Sezione Italiana Amnesty International), RICCARDO NOURY (Direttore Ufficio Comunicazione Sezione Italiana Amnesty International), MICHELE LIONELLO (Direttore Artistico Voci per la Libertà), GIORDANO SANGIORGI (Presidente Meeting delle Etichette Indipendenti), MELANIA G. MAZZUCCO (Scrittrice – Premio Strega 2003), MASSIMO CIRRI (RaiRadio2 “Caterpillar”), ANDREA LAFFRANCHI (Corriere della Sera) GIÒ ALAJMO (Il Gazzettino), STEFANO STARACE (L’isola che non c’era), FEDERICO GUGLIELMI (Mucchio Selvaggio), FABIO DE LUCA (Repubblica XL), GIANNI SANTORO (Repubblica XL), FRANCESCO PICCIONI (Rockstar), DANIEL MARCOCCIA (Rock Sound), GABRIELE GUERRA (Freequency), MAURO SANTORIELLO (MTV), LUCA D’ALESSANDRO (MusicBoom), RENZO STEFANEL (Rockit), FRANCO ZANETTI (Rockol).

 

Le 10 Nominations della quarta edizione:

“Ora o mai più” di Giulio Casale
“Gambadilegno a Parigi” di Francesco De Gregori
“Holyland” di Eugeno Finardi
“Mani in alto” di Jovanotti
“Sale” dei Negrita
“Gastarbeiter” di Roy Paci & Aretuska
“Corpo a corpo” dei Subsonica
“Bomba innescata” dei Sud Sound System
“Rwanda” di Paola Turci
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