screenshot_marcia54_200x106L’Associazione Culturale Voci per la Libertà, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Villadose, organizza in occasione del Giorno della Memoria la proiezione del Film di Alberto Gambato “La lunga marcia dei 54”.

 


 

 

GIOVEDI 26 GENNAIO
BIBLIOTECA “GUERRINO RIZZO”
VILLADOSE (RO)

VIA N. PAGANINI, 16

 

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Alla proiezione del film saranno presenti il regista Alberto Gambato e la Presidente del comitato scientifico Laura Fasolin.

 

Il testo dell’articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria:

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.»

 

Proprio in virtù di questo articolo abbiamo deciso di volgere lo sguardo di quest’anno verso un tragico evento del nostro territorio, l’eccidio di Villamarzana.

 

Su supporto di un comitato scientifico presieduto dalla Dott.ssa Laura Fasolin, il regista rodigino Alberto Gambato realizza un documentario per ricostruire uno dei momenti storici più gravi ed importanti nella storia del Polesine: l’eccidio nazifascista di Villamarzana del 15 ottobre 1944, che unitamente al rastrellamento di Castelguglielmo avvenuto nel giorno precedente mietè 54 vittime, tra civili e partigiani.

 

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TRAILER DE: LA MARCIA DEI 54

 

Il 15 ottobre 1944 a Villamarzana, nella piatta pianura padana orientale compresa tra i fiumi Adige e Po chiamata Polesine – al muro della casetta del barbiere – il regime nazifascista perpetra l’esecuzione di 43 persone, partigiani e non, tramite fucilazione.

Viene adottata la legge tedesca 1-10. E’ l’atto conclusivo di un’operazione di smantellamento dei gruppi partigiani attivi fino a quel momento nel Medio ed Alto Polesine, al termine di un rastrellamento durato tutto il giorno precedente, che aveva avuto come epicentro il Comune di Castelguglielmo portando all’uccisione di 11 tra civili e partigiani.

 

Sessantasei anni dopo, i trentaduenni Alberto Gambato (filmmaker rodigino) e Laura Fasolin (storica e ricercatrice della stessa città) ricostruiscono uno degli eccidi italiani meno noti della Seconda Guerra Mondiale, prendendo le mosse da undici testimonianze di parenti delle vittime e testimoni oculari. In un Polesine pietrificato dal punto di vista paesaggistico, si muovono le memorie storiche della Resistenza in Polesine – l’ex-senatore Elios Andreini ed il poeta locale Gianni Sparapan – e lo spirito 26enne di una memoria futuribile, l’attore rodigino Nicola Berto.

 

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