Sta per uscire il secondo lavoro dei Les Fleurs Des Maladives, band comasca finalista di Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty nel 2014.

LesFleursDesMaladives IlRockèMorto

Si intitola “Il rock è morto” il nuovo album dei nostri amici Les Fleurs Des Maladives, in uscita dal prossimo lunedi 20 Marzo per Ostile Records. Il trio di Como torna a tre anni dalla pubblicazione del precedente album con un nuovo lavoro, incentrato sul valore profondo di “Rock”, quale parola e concetto.

“Il rock è morto”: un intercalare quando si parla di musica e il punto di partenza sarcastico attorno al quale i Les Fleurs Des Maladives costruiscono i dieci brani contenuti nell’album, scritti e composti attingendo a piene mani dal vissuto del precedente tour, dall’energia dei tanti live e dai mille discorsi nati nei backstage, tra fan e amici, su cosa sia il Rock’n’Roll e su cosa possa significare nel presente.
Ne nasce un disco/racconto appassionato che celebra l’autenticità (artistica e non) e che parla di Rock mentre il Rock lo suona, ricco di ironia provocatoria e popolato da personaggi, citazioni e luoghi reali, amalgamati a elementi della pop-culture e dell’attualità.

A valorizzare lo spirito dell’album, la produzione artistica di Max Zanotti: punti di partenza il sound d’impatto che contraddistingue i live della band e l’originalità delle canzoni, per ottenere un’impronta sonora ricercata e innovativa dal cuore anni ’70 riducendo al minimo il processo di editing.
Una proposta audace, cruda, libera. In una parola: Rock!

 

 

Il singolo che anticipa l’album

“Il rock è morto” è stato anticipato dall’uscita del primo singolo “HOMO SAPIENS” il 27 febbraio, martellante brano sull’evoluzione (o involuzione?) del genere umano. L’essere umano è l’unico animale ad avere avuto un impatto così forte sul pianeta Terra da meritarsi il nome dell’era geologica in cui vive: Antropocene (dal greco anthropos = uomo). Secondo la teoria dell’evoluzione di Darwin, la specie che ha più chance di sopravvivenza è quella che meglio si adatta ai cambiamenti: riuscirà l’Homo Sapiens ad adattarsi agli sconvolgimenti da lui stesso provocati? Lo scopriremo nella prossima era geologica.

Ad accompagnare la canzone, il video del giovane regista Francesco Collinelli, liberamente ispirato a “2001: Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick.

 

Dove ascoltare e acquistare il nuovo album

Distribuzione digitale:

– iTunes: bit.ly/IlRockèMortoITunes
– GooglePlay: bit.ly/IlRockèMortoGPlay
– Amazon: bit.ly/IlRockèMortoAmazon

Per ascoltarlo in streaming:
– Spotify: bit.ly/IlRockèMortoSpotify

Se invece ami avere il CD tra le mani:
– RobaRock: bit.ly/IlRockèMortoFISICO

Chi sono i Les Fleurs Des Maladives

Les Fleurs des Maladives

LES FLEURS DES MALADIVES sono Davide (voce e chitarra), Ugo (basso) e Alberto (batteria), un furioso trio che cerca di defibrillare la salma del rock italico a colpi di riff esplosivi e liriche taglienti. Una cruda vena cantautorale reinterpreta lo spirito Rock’n’Roll puntando tutto sui testi e sulla bellezza cinica della verità. Per i FLEURS “fare musica in Italia oggi” significa salire sul palcoscenico e trasformarsi in scimmie spaziali pronte per il lancio.

Dopo una demo capace di strappare un bel commento di Mauro Pagani, nel 2007 la band pubblica “Antinomìe EP” (autoproduzione). Nel 2009 Nada canta “Novembre”, una canzone dell’EP, e la include nel suo album “Nada live Stazione Birra” (Rai Trade).

A novembre 2013 la band pubblica l’album di debutto “MEDIOEVO!” (Zeta Factory / Master Music). “Medioevo”, title-track e primo singolo estratto, diventa video RockTV Pass su RockTV. Nel 2014 il brano “Dharamsala” è premiato da Amnesty International per l’impegno nei diritti umani. A fine 2014 esce “Amoxicillina”, secondo singolo del disco, con un videoclip in esclusiva per Rockerilla. Nel 2014 con Medioevo e nel 2016 con Amoxicillina, sono una delle band finaliste di 1MFestival, il contest del Concerto del Primo Maggio di Roma.

“Medioevo” ottiene ottime recensioni: da Il Fatto Quotidiano a RockIt, passando per Buscadero e Internazionale, i media parlano di “fresco rock d’autore”, di “grunge-stoner anni ’90 dai riff decisi e aggressivi”, di “testi che evocano la perizia del miglior Agnelli”, di “atmosfere energiche vicine ai Ministri”.

Nel 2016 firmano per Ostile Records (già etichetta di Blastema e Casablanca) e Max Zanotti segue i lavori del secondo album in qualità di direttore artistico.

Il nome del gruppo è liberamente ispirato alla dedica iniziale de I fiori del male di Baudelaire: “De la plus profonde humilité / Je dédie / Ces fleurs maladives.”

 

Altre informazioni sui Les Fleurs Des Maladives

Puoi seguire la band su www.fiorellastri.it e naturalmente su tutti i loro canali social Facebook , Instagram, Twitter (cercali come @fiorellastri) e YouTube