I Negramaro vincono il Premio Amnesty International Italia, sezione Big, con “Dalle mie parti” per la miglior canzone sui diritti umani.

La premiazione durante il festival Voci per la libertà in programma dal 23 al 25 luglio a Rosolina Mare (Rovigo).

Le toccanti parole di Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro:
Ho quest’immagine negli occhi, conficcata nel cuore e non va più via: migliaia di profughi, nel porto di Brindisi, una macchina blu, mio padre e mia madre e un piccolo bambino, io, con un sacchetto di patatine in mano. Tutto intorno un corpo unico, fatto di centinaia di corpi, anime e disperazione, in cerca di cibo, acqua e compassione. Mi avevano portato con loro, i miei genitori, in quel giorno di quasi primavera nel 1991. Avevano preparato tanti piccoli sacchetti con beni di prima necessità e soccorsi alimentari. Non mi fecero andare a scuola perché quella mattina la scuola sarebbero stati loro due e tutte quelle povere anime zuppe fradicie di salsedine e sogni infranti.

Arrivati al porto, ci fermammo qualche passo prima della folla che veniva fuori dalla nave “Tirana”, strabordante di passeggeri, affidati alla sorte e al mare aperto, approdati sule coste pugliesi dopo un lungo viaggio cominciato in Albania.

Mio padre non ebbe nemmeno il tempo di aprire il cofano, che si fiondarono tutti con le mani tese verso le buste che avevamo preparato in casa per loro.

Avevano fame, erano bagnati, infreddoliti e impauriti.

Svuotarono la macchina. Di ogni cosa.

Guardai mio padre. Mi persi nelle lacrime di mia madre.

Mi ritrovai in quel sacchetto di patatine che stringevo tra le mani e capii perché mi avevano portato lì. Stavo imparando la vita, la condivisione e l’accoglienza nel mondo, a due passi dal calduccio di casa nostra.

Regalai le patatine a un bambino, pure quelle.

Senza più cibo, senza parole tornammo a casa.

Mio padre ci tornò ancora in quel porto.

Si unì ai cittadini di Brindisi che in quei giorni fecero di tutto per aiutare e soccorrere quelle povere anime.

Ecco, non penso di conoscere il problema dei migranti, da un punto di vista storico-politico.

Ma da quello meramente umano di mio padre e di mia madre, sì.

Ed era così che volevo raccontarlo in musica, nell’unico modo che io conosco quando parlo di vite umane da salvare, senza distinzione alcuna.

Dalle mie parti ho imparato che non sono mie quelle parti, ma di tutti.

Come il mare, che è di tutti, pure quello.

Come la vita tutta…

“Dalle mie parti” ha vinto il contest di “Amnesty International” come miglior canzone in favore dei diritti umani. Grazie!

Grazie a tutti quelli che hanno compreso fino in fondo il testo di questa canzone e non sono caduti nella tentazione, comune a molti in questi periodi bui, di dirmi: ”sei un cantante, canta!”.

Sì, sono un cantante e canto quello che penso e penso quello che canto, e quando si tratta di diritti umani, non c’è silenzio che tenga.

Grazie a mio padre e a mia madre, che quel giorno al porto, mi hanno indirizzato il cuore e l’anima verso gli altri, chiunque gli altri siano e da qualsiasi posto provengano.

“dalle mie parti si da una mano,
dalle mie parti io resto umano,
dalle mie parti…
dalle mie parti si corre in salvo
di chi ha bisogno di un cuore amico,
dalle mie parti…
dalle mie parti…
ci siamo solo tu ed io!”

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