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Domenica 11 settembre 2005

Marcia Perugia – Assisi
per la giustizia e la pace


Vieni anche tu indossando una maglietta bianca

Insieme creeremo la fascia bianca vivente più lunga del mondo..

Una fascia bianca, simbolo dell’impegno mondiale contro la povertà, con un messaggio chiaro:
Mettiamo al bando la miseria e la guerra. Riprendiamoci l’ONU.
Io voglio. Tu vuoi. Noi possiamo

 

6a Assemblea dell’ONU dei Popoli
Perugia – 8/10 settembre 2005

 

2a Assemblea dell’Onu dei Giovani
Terni – 8/10 settembre 2005


Premessa.

Dal 14 al 16 settembre 2005 si svolgerà a New York, presso la sede delle Nazioni Unite, un importantissimo vertice dei Capi di stato di tutto il mondo dedicato alla lotta alla povertà e alla riforma dell’Onu.

Il Vertice sarà il più grande e importante incontro multilaterale del 2005 e si svolgerà, in occasione del 60° anniversario della fondazione delle Nazioni Unite,  a cinque anni dal Vertice del Millennio che nel 2000 aveva visto tutti i leader del mondo sottoscrivere la “Dichiarazione del Millennio” contenente precisi impegni per portare un po’ di pace, sicurezza e giustizia nel mondo.

Secondo il Segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, il 2005 dovrà essere l’anno del cambiamento delle Nazioni Unite per consentire a questa organizzazione di affrontare adeguatamente le sfide e i problemi del nostro tempo.

Data l’importanza dei problemi in discussione e l’enorme ritardo accumulato dai governi nella realizzazione degli impegni assunti, la Tavola della pace  ha deciso di promuovere una nuova edizione della Marcia per la pace Perugia-Assisi che si svolgerà domenica 11 settembre 2005.

La Marcia Perugia-Assisi sarà preceduta dalla 6a Assemblea dell’Onu dei Popoli e dalla 2a Assemblea dei Giovani per l’Onu dei Popoli che si svolgeranno rispettivamente a Perugia e a Terni dall’8 al 10 settembre.

Prima e dopo la Marcia si svolgeranno in tutta Italia centinaia di iniziative, incontri e dibattiti. In quei giorni prenderà inoltre il via il nuovo programma “La mia scuola per la pace” teso a promuovere l’educazione permanente alla pace e ai diritti umani in tutte le scuole.

La Marcia e le iniziative collegate sono promosse dalla Tavola della pace, dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani in collaborazione con la Coalizione italiana contro la povertà e la Campagna Onu del Millennio “No Excuse 2015” e da centinaia di associazioni, organizzazioni della società civile, Comuni, Province e Regioni che aderiscono a questi network.

La Marcia Perugia-Assisi e le iniziative collegate saranno parte di una giornata mondiale di mobilitazione contro la povertà, la guerra e l’unilateralismo, per la giustizia economica e sociale, per la pace e la democrazia indetta da numerose organizzazioni di tutto il mondo per accrescere la pressione sui governi che parteciperanno al Summit delle Nazioni Unite.

 

La Marcia Perugia-Assisi.

La Perugia-Assisi sarà una Marcia per la giustizia e la pace. Per la prima volta l’accento sarà posto sulla “giustizia” a richiamare l’urgenza di un maggiore impegno dei governi, delle istituzioni e di tutti i cittadini per sanare le profonde ingiustizie che continuano a minacciare la vita e la convivenza nel pianeta.

La Marcia ha tre slogan e un obiettivo. I tre slogan sono: “Mettiamo al bando la miseria e la guerra.” “Riprendiamoci l’Onu.” “Io voglio. Tu vuoi. Noi possiamo.” L’obiettivo è sostenere le proposte della società civile per il Vertice delle Nazioni Unite e sollecitare il cambiamento della politica estera e di sicurezza del nostro paese.

La Marcia si concluderà, sulla Rocca di Assisi, con una cerimonia solenne durante la quale i partecipanti alla marcia saranno invitati a rinnovare il proprio impegno contro la miseria, la guerra, il terrorismo, la violenza.

I rappresentanti dei popoli della terra, le autorità, i rappresentanti delle diverse organizzazioni convenute rilanceranno pubblicamente un apposito documento che richiama gli impegni assunti da Papa Giovanni Paolo II e dai rappresentanti di tutte le religioni riuniti ad Assisi il 24 gennaio 2002, all’indomani degli attentati dell’11 settembre 2001.

I leader politici nazionali saranno invitati a non presentarsi per una fugace apparizione alla partenza della Marcia ma a partecipare alla manifestazione finale dedicata agli impegni da assumere.

 

La 6a Assemblea dell’Onu dei Popoli.

La 6a Assemblea dell’Onu dei Popoli, che si svolgerà a Perugia dall’8 all’10 settembre 2005, è intitolata “Salviamo l’Onu”, i diritti umani, la democrazia, la legalità, la giustizia e la libertà. Lo slogan è “Contro la miseria, la guerra e l’unilateralismo democratizziamo e rafforziamo le Nazioni Unite.”

L’Assemblea dell’Onu dei Popoli si propone di:

1.    denunciare il pesante attacco in corso contro le Nazioni Unite che rischia di essere definitivamente indebolita, delegittimata e marginalizzata;

2.    denunciare i governi che controllano e gestiscono l’Onu perché continuano a negare alle Nazioni Unite i poteri e le risorse necessarie per adempiere alle proprie missioni (mettere al bando la guerra, promuovere tutti i diritti umani per tutti, eliminare la povertà); non mantengono gli impegni politici ed economici che hanno ufficialmente sottoscritto, come gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio; violano gli stessi principi di legalità e di democrazia internazionale che proclamano nei loro discorsi e nelle loro risoluzioni; continuano a gestire gli affari internazionali escludendo la società civile mondiale e ignorando le sue proposte;

3.    discutere la stessa agenda del Vertice delle Nazioni Unite dando voce alle preoccupazioni, alle domande e alle proposte della società civile mondiale per lottare contro la povertà, costruire la pace, democratizzare e rafforzare l’Onu;

4.    discutere come promuovere la mobilitazione internazionale per cambiare e salvare l’Onu, ridurre lo strapotere della Banca Mondiale, del Fondo Monetario Internazionale e dell’Organizzazione Mondiale del Commercio e costruire un nuovo ordine internazionale giusto, pacifico e democratico;

5.    promuovere il progetto di “Convenzione universale sul futuro delle Nazioni Unite”.

La convocazione dell’Assemblea servirà anche ad approfondire il confronto sulle responsabilità e la politica dell’Italia nel mondo.

L’Assemblea si concluderà con un documento finale che sarà consegnato ai Capi di Stato di tutto il mondo.

L’Assemblea vedrà la partecipazione, da tutto il mondo, di numerosi esponenti laici e religiosi di movimenti, sindacati, organizzazioni e network nazionali e internazionali, Enti Locali e università, centri di ricerca impegnati contro la povertà e la guerra, a favore della pace e dei diritti umani, dello sviluppo umano sostenibile, della giustizia sociale e della democrazia.

Grazie al progetto “Adotta un popolo”, i partecipanti internazionali all’Assemblea saranno protagonisti di numerose iniziative che si terranno in tutto il territorio nazionale.

Con questa edizione, la Tavola della pace e il Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani festeggeranno il Decennale dell’Assemblea dell’Onu dei Popoli (1995-2005): una ricorrenza che, oltre a sollecitare una riflessione sull’esperienza realizzata, consentirà di approfondire il dibattito sul crescente ruolo della società civile mondiale.

L’Assemblea dell’Onu dei Popoli non è, infatti, un evento occasionale ma parte di un impegno per il rafforzamento e la democratizzazione dell’Onu, coordinato dalla Tavola della pace, che prosegue da oltre 10 anni. Le tappe principali sono state:

1995 –   1a Assemblea dell’Onu dei Popoli: Noi popoli delle Nazioni Unite per la riforma e la democratizzazione dell’Onu. Le responsabilità delle Istituzioni internazionali.

1997 – 2a Assemblea dell’Onu dei Popoli: Noi popoli delle Nazioni Unite per un’economia di giustizia.

1999 – 3a Assemblea dell’Onu dei Popoli: Un altro mondo è possibile. Costruiamolo insieme. Il ruolo della società civile globale e delle comunità locali per la pace, un’economia di giustizia e la democrazia internazionale.

2001 – 4a Assemblea dell’Onu dei Popoli: La globalizzazione dal basso. Il ruolo della società civile mondiale e dell’Europa.

2003 – 5a Assemblea dell’Onu dei Popoli: L’Europa e il Mondo. Il ruolo e le responsabilità dell’Europa nel mondo.

2004 – Seminario internazionale a Padova “Riprendiamoci l’Onu”.

2005 – Seminario internazionale a Porto Alegre “Riprendiamoci l’Onu”.

 

La 2a Assemblea dell’Onu dei Giovani.

L’Assemblea dell’Onu dei Popoli sarà affiancata dalla seconda edizione dell’Assemblea dell’Onu dei Giovani che si svolgerà a Terni dall’8 al 10 settembre 2005. I programmi delle due assemblee s’intrecceranno fino a fondersi nella Marcia Perugia-Assisi dell’11 settembre.

L’Assemblea dei giovani, delle ragazze e dei ragazzi è intitolata “Dire, fare e comunicare la pace”.

L’Assemblea vuole essere una grande occasione d’incontro organizzato dai giovani per i giovani che, come ha recentemente auspicato il Presidente della Repubblica, Ciampi, vogliono essere artefici del proprio futuro, “cittadini italiani, cittadini europei, cittadini del mondo”.

“Avrò un lavoro per la vita?” “C’è qualcuno che sta decidendo la mia vita e il mio futuro al posto mio?” “In che modo posso costruire un mondo più giusto di quello che ho ereditato?” Sono alcune delle domande che scuotono i giovani di tutto il mondo e che saranno al centro dell’Assemblea di Terni. Tre giorni di confronto libero e autogestito che permetteranno a tanti giovani di conoscersi ed esprimersi in prima persona.

 

Perugia, giugno 2005

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