km40homeLe Identità riemerse di DeltArte approdano nel comune di Corbola con due importanti eventi artistici: A utopian idea di Emmanuele Panzarini e Km 40 di Alessandro Bellini. Fulcro della manifestazione artistico-culturale è l’oasi del Balotin, aree di importanza non soltanto ambientale ma anche storico-sociale, portatrice di valore e di incanto.

Con questo progetto il festival punta sulla valorizzazione di un passato sovente non riscontrabile negli archivi o nei testi storici, che si scopre esclusivamente attraverso l’ascolto dei racconti e delle persone anziane del Delta. Ogni storia è preziosa e importante e compito degli artisti di DeltArte è raccogliere le loro vicende e collegarle al presente e alla contemporaneità. Oggigiorno di tutta la civiltà del Delta resta una traccia esigua e incerta, perdendone in parte il senso e l’utile insegnamento. A questo vuoto gli artisti di DeltArte sono chiamati a rispondere, mediante un lavoro di ricostruzione sociale e storica, per ricucire la trama del grande racconto che il Delta del Po narra con le sue testimonianze dirette ed indirette. Mediante un’attenta ricognizione sociale, fatta di interviste, confronto con la popolazione, testimonianze e fonti storiche e popolari, l’artista si prenderà il suo spazio e il suo tempo, per dare vita ad opere inedite che parleranno di Identità riemerse.

 

Utopian.Idea

 

 

Tante sono le storie che il Po ha da raccontare, nel suo lungo e lento viaggio; una tra le più affascinanti è senza dubbio quella che ha come protagonista il professore Luigi Salvini, lo slavista di fama mondiale che, su di un’isola del grande fiume a Corbola, subito dopo l’incile tra il Po di Venezia e il Po di Goro, costituì una sua repubblica autonoma: la “Tamisiana Repubblica di Bosgattia”. Uno Stato minuscolo in cui si stampava anche una moneta che aveva valore soltanto nei sogni, condivisi da centinaia di studiosi e intellettuali, pronti a raggiungere la repubblica di Salvini per trascorrere le vacanze estive, a contatto con la natura, senza regole se non quelle del rispetto e della solidarietà reciproca.

Rifacendosi a questa esperienza sociale, Emmanuele Panzarini ritorna sul Delta per creare A Utopian Idea, per ricordare, tramandando alle nuove generazioni, il curioso tentativo che il prof. Luigi Salvini diede vita tra il 1946 e il 1955 nella piccola isola del “Balotìn” lungo il fiume Po. La Repubblica di Bosgattia fu per quell’epoca un breve esperimento per sfuggire dagli orrori della guerra e per riappropriarsi della libertà venuta negata durante gli anni della dittatura. Utilizzando il rosso, colore scelto da Salvini per la bandiera della Repubblica, l’intervento artistico vuole creare un collegamento visivo tra l’isola e la terra ferma, tra passato e presente, evocando così l’idea utopica di società che il professore aveva provato a realizzare.

Con questo progetto si dona alla collettività un’opera permanente di land art e dal carattere site specif, in memoria di un personaggio storico di fondamentale importanza nella vita locale e di quell’esperimento di comunità di natura, in cui l’uomo poteva ritrovare un rapporto sano e naturale con l’ambiente che lo accoglie.

 

km40 2

Nella biblioteca di Corbola Alessandro Bellini presenta Km 40, un progetto fotografico di osservazione, ricognizione, mappatura, significazione e simbolizzazione, divulgazione scientifica e amatoriale dedicato e rivolto a quel percorso, importante e ancora poco valorizzato, che inizia dove inizia il Delta del fiume Po e finisce dove il fiume incontra il mare. Il progetto coinvolge il Po di Venezia, oltre al Po di Goro.

 

km40 nasce come un viaggio lungo la sponda sinistra del Po di Goro e sulla sponda destra del Po di Venezia; un viaggio iniziato la mattina là dove il Delta del Po ha origine e terminato al tramonto, dove il Grande Fiume incontra il mare. Un percorso sinuoso fatto di segni, a volte tracce impercettibili, a volte addirittura scomparsi. Elementi naturali che sono in realtà paesaggio fortemente antropizzato: le golene, i cicli dei pioppeti ne sono la testimonianza. I segni antropici, le vecchie cascine vicino all’argine in abbandono, sono come scrigni che contengono tesori, una natura spontanea più autentica che germina dall’interno, attorno, fino quasi a fagocitarli. E poi le mancanze. La vecchia stazione senza più i binari. Il ricordo della via Popillia. L’infanzia, trovare nelle dune fossili il punto più alto, privilegiato, assieme all’argine, per guardarsi attorno nella sterminata pianura. Paesaggio pieno di contraddizioni. Le conchiglie tra la terra, nella vecchia cava di sabbia, segnano la storia più antica, quando lì c’era solo mare. E poi segni di storia recente. Le idrovore, i ponti, l’acquedotto. Tutto è storia in questi luoghi, di quelle storie raccontate dai nonni.
Segni nel paesaggio che si proiettano nel futuro. Il viaggio finisce al tramonto, là dove la vegetazione si fa più rada, i canneti vincono sui pioppi e i colori si fanno più caldi.

 

 

premiazione MARMAJA 2014

Oltre a questi importanti interventi artistici, la serata di domenica 31 maggio proseguirà con il concerto dei Marmaja, nota e storica band polesana folk-rock.
In tel vento sonà è il disco d’esordio dell’ensemble fondato con il nome di Marmaja nel 1998 dal frontman Maurizio Zannato, ma già attivo fin dagli anni ’80. Da allora numerosissimi sono stati i concerti della loro musica popolare, le presenze su compilation tematiche e i dischi in studio. Nel 2010 la line up si rinnova e dà vita ai lavori più recenti: 7 demo cd (autoproduzione, 2011) e Come le pagine dei libri letti (Latlantide, 2013), album che festeggia i 20 anni di attività della band, e Cuore Rossoblu – momenti di gloria (autoproduzione, 2014). Nel 2014 la loro canzone “Per la scossa dei tuoi baci (andavo a tre kilowattora)” viene scelta quale inno ufficiale della Campagna Nazionale per il Risparmio Energetico “M’illumino di meno”.
A luglio 2014 si aggiudicano il Premio della Giuria Popolare al festival Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty con il brano contro la tortura “storia di qui”.

 

PROGRAMMA

Ore 18.00: biblioteca, inaugurazione della mostra fotografica Km 40 di Alessandro Bellini

Ore 19.30: area golenale dell’Isola del Balottin, inaugurazione dell’Installazione “A utopian idea” di Emmanuele Panzarini, dedicata alla “Repubblica di Bosgattia”

Ore 20.00 stand gastronomico con prodotti tipici

Ore 21.30 concerto folk dei Marmaja

Durante la giornata sono previste escursioni in canoa dall’attracco del Balotin. Per info e prenotazioni Ivan Pericoli: tel. 348 4902076

 

 

50x70corbola

 

 

Web: www.deltarte.com – info@deltarte.com;
Mobile: 349 2595271
Segreteria organizzativa Via Paganini 16 – Villadose (RO)
Web: www.vociperlaliberta.it info@vociperlaliberta.it

 

Si ringraziano: Regione Veneto, Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po, Provincia di Rovigo, Comune di: Adria, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Viro, Rosolina, Taglio di Po; Amnesty International, FAI, I Druidi, Terrà e Libertà, WWF Rovigo, Fondazione Ca’ Vendramin, Museo Archeologico Nazionale di Adria, Azienda agricola La Galassa, Risicoltori Polesani Soc. Consortile di produttori del Delta, Tenuta Ca’ Zen, Studioartax, Artribune, REM, ViaVai