Rock for Amnesty a Badia Polesine

Venerdì 6 dicembre alle ore 21.00 presso il Palazzetto dello Sport “Balzan” in Via Manzoni a Badia Polesine (RO) l’evento Rock for Amnesty.

In occasione del 71° Anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani un concerto a favore di Amnesty International con quattro artisti del festival Voci per la Libertà, una serata che si inserisce all’interno del progetto Jonathan Livingston Evolution dell’Istituto Primo Levi di Badia Polesine (RO).

Il progetto Jonathan Livingston, nato nel 2004 per offrire l’opportunità agli studenti di potersi esprimere nel campo della musica, del canto e della danza quest’anno si evolve, grazie alla collaborazione con l’Associazione Voci per la Libertà ed al sostegno del Mibact e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. L’istituto superiore di Badia Polesine è stato l’unico in provincia di Rovigo a vincere questo importante bando nazionale che finanzia progetti volti al rafforzamento della formazione e della promozione culturale nelle scuole pubbliche italiane. La proposta progettuale del Primo Levi riguarda la realizzazione e il rafforzamento di un percorso formativo-creativo nell’ambito musicale legato ai diritti umani.
Il progetto focalizza l’attenzione degli studenti sulla comprensione, fruizione e sensibilizzazione alla musica come strumento di valorizzazione della tolleranza e del dialogo interculturale. Costituito da cinque moduli formativi e da diversi momenti di promozione culturale, il percorso ha l’intento di avvicinare gli studenti alla musica facendo sì che siano proprio loro i protagonisti, promotori e realizzatori di alcuni brani, spettacoli ed esibizioni. Proprio per questo venerdì 6 dicembre gli studenti avranno, in primis durante la mattinata, l’opportunità di conoscere e dialogare con alcuni degli artisti protagonisti del festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” ed in serata di partecipare ad un concerto, aperto a tutta la cittadinanza.

Gli artisti coinvolti saranno:

MICHELE MUD

Una musica che sta tra la canzone d’autore, il pop, il blues e tutte quelle musiche che nascono nelle periferie, lungo i fiumi, lontano dal centro. Michele Negrini, in arte Mud, ha vinto il Premio Amnesty International Italia Emergenti a Voci per la Libertà 2014.

ELISA ERIN BONOMO

Cantautrice e chitarrista veneziana, comincia a comporre dai 12 anni prevalentemente in lingua inglese per poi passare all’italiano. Nel 2017 il brano “Scampo”, il cui testo parla di violenza domestica, vince il Premio della Critica a Voci Per la Libertà.

BAMBOO

La band, di recente formazione, è composta dai musicisti Jacopo Borin, Antonio Conti, Ruben Spoladori, Riccardo Targa e Giovi (all’anagrafe Giovanni Guarnieri) cantante già affermatosi in importanti manifestazioni tra cui due edizioni di Voci per la Libertà.

GRACE N KAOS

Band polesana vincitrice del Premio Amnesty International Italia Emergenti a Voci per la Libertà 2019. Suonano e scrivono canzoni che parlano di tematiche contemporanee perché credono nel valore sociale della musica. Il suono del gruppo è un crossover tra rock moderno ed elettronica. Durante la serata dedicata al 71° Anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, oltre ai musicisti ci saranno dei rappresentanti dell’Associazione Voci per la Libertà e di Amnesty International.

L’evento è organizzato dall’Associazione Voci per la Libertà in collaborazione con l’Istituto “Primo Levi” di Badia Polesine, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale ed il sostegno del Mibact e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

La settima edizione di DeltArte – SAVE THE PLANET

Ritorna il festival itinerante DeltArte – il Delta della creatività, arrivato alla sua settima edizione. Dal 26 settembre al 16 ottobre la nostra street art colorerà i muri dei comuni di Codigoro, Corbola, Lendinara, Loreo, Rosolina, Taglio di Po.

Il festival nasce da un’idea di Melania Ruggini e vede quale capofila l’associazione culturale Voci per la Libertà, che vanta un’esperienza ventennale in materia di musica e diritti umani. Forte di questa esperienza e seguendo la metodologia del museo diffuso sul Delta del Po, DeltArte continua nel suo principale obiettivo: la valorizzazione dell’arte pubblica, la diffusione della creatività giovanile e la sensibilizzazione ai diritti umani.

La settima edizione del festival è dedicata ad una tematica di stringente attualità: la salvaguardia dell’ambiente e il rispetto della nostra madre terra, sempre più spesso sfruttata e abusata, con notevoli ripercussioni sul nostro pianeta, basti pensare ai grandi cambiamenti climatici in atto. Grande è la mobilitazione sociale in corso e anche noi abbiamo voluto dare un piccolo contributo per una grande causa.

Lo slogan del festival è “Save the planet”, un invito per una decisa presa di consapevolezza e di posizione nei confronti dell’ambiente e dei diritti umani. La mancata tutela dell’ambiente influisce sulla possibilità di garantire il rispetto dei diritti umani.  La tutela dell’ambiente è in relazione non solo al diritto alla salute, ma anche ai diritti culturali e sociali dei popoli in generale.

I nostri street artist, Alessandra Carloni, Alessio Bolognesi, Carolì, Centocanesio, Jessica Ferro, Zentequerente, sono invitati a confrontarsi dunque con una problematica mondiale declinata, secondo la propria creatività e la propria linea di ricerca, al territorio di riferimento. Un territorio delicato, che da sempre è in continua evoluzione. Il nostro festival intende essere un veicolo attivo del genius loci del Delta, con la responsabilità di preservare questo fragile e indispensabile equilibrio caratterizzato dal carattere selvaggio del paesaggio, al fine di valorizzarlo e tutelarlo, facendolo amare ai numerosi visitatori.
All’interno del festival anche la crociera artistica sul fiume Po e il suo Delta che vede la collaborazione di numerose associazioni del territorio impegnate nella tutela e promozione dei diritti umani. Protagoniste saranno la musica e l’arte con i Grace N Kaos, recenti vincitori del Premio Amnesty International Italia Emergenti a Voci per la Libertà, il pittore Alberto Cristini; l’ambiente del Delta, con la presenza di una guida naturalistica e due inaugurazioni a Corbola; riflessioni sul legame tra acqua e diritti umani grazie alla testimonianza di alcuni migranti e dell’equipaggio di terra di Mediterranea Saving Humans.
E’ con grande rispetto e amore per i luoghi e i suoi ritmi che DeltArte opera fin dal primo anno di attività. I sopralluoghi, le residenze d’artista, i workshop con le scuole, il confronto con la popolazione locale, l’indagine approfondita delle realtà che ci circonda sono i principali strumenti di indagine e approfondimento volti a focalizzare il singolo intervento artistico su quei territori che più di altri dovrebbero essere valorizzati. Grazie a questa manifestazione, il Delta del Po è vissuto come un vero museo diffuso da conoscere, valorizzare e tutelare.

IL PROGRAMMA

Il festival esordisce giovedì 26 settembre dalla cittadina di Loreo, che vede la partecipazione di Centocanesio, artista già noto al nostro festival, per la realizzazione di un graffito monumentale in viale della Stazione, proprio di fronte alle scuole medie, con le quali si realizzerà un workshop legato alla sensibilizzazione ambientale ad opera di Luci – Laboratori Urbani per Comunità Inclusive, l’inaugurazione alle 11.30.

Venerdì 27 settembre alle 11.30 i riflettori si accendono sull’opera d’arte urbana di Alessandra Carloni sulla facciata della Casa delle Associazioni in Piazza Venezia a Taglio di Po. L’artista romana, già testimonial del nostro festival, lavorerà con le scuole medie del comune durante i giorni della sua residenza sul Delta. La sua opera tratterà il tema della plastica e del problema relativo alla morte e all’estinzione delle balene, in chiave onirica, lanciando tuttavia un messaggio di speranza e positività rivolto alle giovani generazioni.

Sabato 28 settembre doppia inaugurazione, con il coinvolgimento delle scuole del territorio: il festival approda alle ore 10 a Rosolina presso il Palazzetto dello Sport con l’opera di Jessica Ferro e alle ore 12 a Corbola sulla facciata della Biblioteca Pampanini con il murales del noto artista Alessio Bolognesi, che attualmente sta lavorando proprio sulle specie animali in via di estinzione.

La settimana successiva il festival toccherà la provincia di Ferrara, con la quale sta consolidando la partnership: Zentequerente lavorerà infatti sulla facciata della scuola dell’infanzia di Codigoro e creerà un’opera di sicuro effetto e di grande impatto. L’inaugurazione è fissata per giovedì 3 ottobre alle ore 11.30.

Il festival si concluderà mercoledì 16 settembre alle 11.30 con l’inaugurazione delle tre cabine elettriche del centro di Lendinara dipinte dall’artista Carolì. La giovane artista interpreterà con le sue evocative figure femminili l’intesa possibile tra uomo e natura per salvaguardare la vita del nostro pianeta. Anche in questo caso l’inaugurazione sarà preceduta dai workshop condotti da Carolì nelle scuole medie per sensibilizzare gli alunni sull’importanza della street art nei contesti sociali.

Come evento collaterale del festival è in programma la crociera artistica sul fiume Po e il suo Delta, sabato 28 settembre alle ore 17. Si partirà dall’attracco fluviale del pontile comunale di Taglio di Po (via A. Benetti 27) e si navigherà accompagnati dalle descrizioni ambientali con guida naturalistica, dal concerto in acustico dei Grace N Kaos, dalla performance artistica di Alberto Cristini e dalle letture di brani sul tema dell’acqua e dell’immigrazione. Per l’occasione ci saranno le testimonianze di migranti “Io, il mio paese, l’ acqua e il mare!” e dell’equipaggio di terra di Mediterranea Saving Humans. A Corbola è previsto lo sbarco con inaugurazione dell’attracco fluviale nella golena “Capanna del Papa” e del murales di Alessio Bolognesi presso la Biblioteca Pampanini. Prenotazione obbligatoria telefonando anticipatamente al 3472542379 o scrivendo mail a vociperlaliberta@gmail.com

Si ringraziano: Provincia di Rovigo, comune di Codigoro, comune di Corbola, comune di Lendinara, comune di Loreo, comune di Rosolina, comune di Taglio di Po, le scuole dei comuni coinvolti

Con la collaborazione di: Amnesty International Rovigo, Libera presidio Peppino Impastato del Medio Polesine, Emergency – Gruppo di Rovigo, Caritas diocesana di Adria-Rovigo, Di tutti i colori – cooperativa sociale, Cooperativa Porto Alegre, Agesci Zona di Rovigo, Associazione Il Fiume, LUCI – Progetto Laboratori Urbani per Comunità Inclusive, Arte per la Libertà, Art Flood.  

Crociera artistica sul fiume Po e il suo Delta

All’interno del festival di DeltArte, SAVE THE PLANET,Street art per l’ambiente e i diritti umani anche la crociera artistica sul fiume Po e il suo Delta che vede la collaborazione di numerose associazioni del territorio impegnate nella tutela e promozione dei diritti umani. Protagoniste saranno la musica e l’arte con i Grace N Kaos, recenti vincitori del Premio Amnesty International Italia Emergenti a Voci per la Libertà, il pittore Alberto Cristini; l’ambiente del Delta, con la presenza di una guida naturalistica e due inaugurazioni a Corbola; riflessioni sul legame tra acqua e diritti umani grazie alla testimonianza di alcuni migranti e dell’equipaggio di terra di Mediterranea Saving Humans.  

MUSICA E ARTE PER L’AMBIENTE E I DIRITTI UMANI

Sabato 28 Settembre 2019

PROGRAMMA

Partenza Attracco fluviale Pontile Comunale -via A. Benetti 27- Taglio di Po 
ore 17.00 (ritrovo ore 16.30)

-Navigazione sul fiume Po con la Motonave Venere

-Descrizioni ambientali con guida naturalistica

-Concerto in acustico dei Grace N Kaos

-Performance artistica di Alberto Cristini

-Letture di brani sul tema dell’acqua e dell’immigrazione -Testimonianza di migranti “Io, il mio paese, l’ acqua e il mare!”

-Testimonianza dell’equipaggio di terra di Mediterranea Saving Humans

A Corbola sbarco con inaugurazione dell’attracco fluviale nella golena “Capanna del Papa” e del murales di Alessio Bolognesi presso la Biblioteca Pampanini Rientro Attracco fluviale di Taglio di Po ore 21.00 (circa)

Il costo dell’uscita è di 20.00 euro a persona (bambini sotto i 12 anni euro 10.00) e comprende: navigazione, concerto, presentazioni, guida naturalistica e un aperitivo di benvenuto offerto (una consumazione). A bordo sarà presente il servizio di piccola ristorazione e bar a pagamento.

Per info e prenotazioni: 3472542379 o vociperlaliberta@gmail.com

Prenotazione obbligatoria telefonando anticipatamente al 3472542379 o scrivendo mail vociperlaliberta@gmail.com con versamento su c/c IBAN IT 45 Y 08452 63490 029700000287 – Voci per la Libertà, inserendo il proprio nome e cognome e il numero dei prenotati (specificando quanti bambini e quanti adulti)

Organizzazione: Associazione Culturale Voci Per la Libertà

Con la collaborazione di: Amnesty International Rovigo, Emergency – Gruppo di Rovigo, Caritas diocesana di Adria-Rovigo, Di tutti i colori – cooperativa sociale, Deltarte il Delta della creatività, Arte per la Libertà, Art Flood, Cooperativa Porto Alegre, Agesci Zona di Rovigo, Associazione Il Fiume, Libera: presidio Peppino Impastato del Medio Polesine

22 edizione di Voci per la Libertà

Roy Paci, Gio Evan, La Municipàl, Mujeres Creando, Pupi di Surfaro, Kumi Watanabe: un caleidoscopio di musica e di ospiti caratterizzerà la 22a edizione di ‘Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty’, il festival che coniuga musica e diritti umani e che si svolgerà dal 18 al 21 luglio a Rosolina Mare (Rovigo).

Fulcro della manifestazione sarà come sempre il contest per band e cantautori che porterà, nella giornata conclusiva, a proclamare il vincitore del Premio Amnesty International Italia, sezione Emergenti, dedicato ai migliori brani legati alla Dichiarazione universale dei diritti umani. In gara saranno otto artisti provenienti da tutta Italia, da Taranto a Milano, da Nuoro a Treviso. La giornata finale vedrà anche la premiazione di Roy Paci & Aretuska, che, con Willie Peyote, sono i vincitori del Premio Amnesty nella sezione Big, con il brano “Salvagente”.

Il programma sarà

18 Luglio Inaugurazione installazioni e live di: MARCONDIRO, MUJERES CREANDO, PUPI DI SURFARO, KUMI WATANABE

19 luglio Semifinali concorso con live di: Chiara Effe, Giovi & Massimo Francescon Band, Grace n Kaos , Chiara Patronella + GIO EVAN

20 luglio Semifinali concorso con live di: Enzo Beccia, Bif, The Roomors, Giulio Wilson + LA MUNICIPÀL

21 luglio Finale concorso con live dei 5 migliori + Premio Amnesty International Italia Big a ROY PACI

Presentano: Savino Zaba (Radio1 Rai) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).

Tutti i pomeriggi alle ore 18.30 ci saranno aperitivi in spiaggia, con incontri e esibizioni.
Giovedì toccherà a Marcondiro, con uno showcase, venerdì a Gio Evan, che presenterà l’ultimo libro “Cento cuori dentro”. Sabato sarà la volta di un Dj Set. Durante le serate saranno inoltre attivi dei laboratori didattici per bambini sui diritti umani.

Tutti gli eventi, serali e pomeridiani, sono ad ingresso libero.

Lo slogan di quest’anno sarà “Sui diritti umani non si torna indietro”. Uno slogan che parte dal 10 dicembre 1948, quando l’Assemblea generale delle Nazioni Unite proclamava la Dichiarazione universale dei diritti umani. Per la prima volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo.
Eppure la Dichiarazione è disattesa, anche perché ancora troppo sconosciuta.
Amnesty International, Premio Nobel per la pace nel 1977 e Premio delle Nazioni Unite per i diritti umani nel 1978, è impegnata perché per tutti siano garantiti questi diritti.
Si impegna, ogni giorno, per ricordare che sui diritti umani non si torna indietro.

 

Un’iniziativa di: Associazione Culturale Voci per la Libertà, Amnesty International Italia e Comune di Rosolina

Con il sostegno di: Progetto Hatemeter, CGIL Rovigo, CISL Padova e Rovigo, UIL Padova e Rovigo, ITALPIZZA

Partner tecnici: ARS audio & light, Idee Grafiche, Forpress, Mei – Meeting degli Indipendenti, Musica nelle Aie, Musplan, OPS Group, Rete dei Festival, Studioartax.

Media partner: FunnyVegan, ViaVaiNet, REMweb.

Radio partner: Radio 41, Radio Popolare, Radio Sette Asiago, Radio Atlanta, IwebRadio, Studio Emme Network, Atom Radio, Radio L’Olgiata, Radio Stereo 5, Radio Bellissima, Studio Tre Radio, Radio Città Benevento, Radio Pico, Radio Elettrica.

Il nostro libro In Arte DUDU

È la Dichiarazione universale dei diritti umani. La nostra DUDU! Nostra perché è di tutti e, al compimento dei suoi 70 anni, c’è ancora la grande esigenza di ricordarne i contenuti, di ricordare che siamo tutti esseri umani con gli stessi diritti. In Arte DUDU è perché abbiamo voluto regalare un’opera d’arte contemporanea ad ognuno dei 30 articoli della Dichiarazione.

Portatela con voi, guardatelo, leggetelo, scarabocchiatelo, copiatene i disegni, regalatelo a chi vi sta a cuore, perché questi disegni e questi testi parlano di noi, della nostra vita, dei nostri sogni e delle nostre paure, di quello che siamo e di quello che non riusciamo ad essere, parlano di esseri umani che, come dice il primo articolo della DUDU, “nascono liberi e uguali in dignità e diritti”. Non dimentichiamolo mai.

Mai come oggi è necessario leggere, rileggere, conoscere, applicare e diffondere la Dichiarazione universale dei diritti umani, specialmente nelle scuole. Proprio per festeggiare questo compleanno così importante Arte per la libertà ha sentito l’esigenza di ricordare a modo suo, ossia con la creatività e attraverso il linguaggio visivo, la necessità di sottolineare e valorizzare i diritti umani. Perché non se ne parla mai abbastanza. Da queste premesse è nata l’idea di creare “In arte DUDU”, un testo illustrato dal formato pocket che servirà ai lettori e in particolare alle scuole di ogni ordine e grado.

In arte DUDU. La Dichiarazione universale dei diritti umani illustrata da giovani artisti italiani”, racchiude un’illustrazione per ciascuno dei 30 articoli della Dichiarazione universale.
Il libro, a cura di Melania Ruggini e Michele Lionello contiene le illustrazioni degli artisti Alessio-B, Alessio Bolognesi, Tony Gallo, Psiko, Marco Mei, Federica Carioli, Giusy Guerriero, Alessandra Carloni, Brome, Zentequerente, Artax, Eliana Albertini, Phobos, Anita Barghigiani, Centocanesio, Riccardo Buonafede, Federica Manfredi, Stefano Reolon, Cristina Chiappinelli, Flavia Fanara, Giulia Quagli, Alberto Cristini, Violetta Carpino, Herschel & Svarion, Ivano Petrucci, Camilla Garofano, Miriam Serafin e i testi di Riccardo Noury, Michele Lionello, Melania Ruggini, Antonio Marchesi, il progetto grafico è di Studioartax. Un ringraziamento speciale a Peruzzo Editoriale e alla Fondazione Alberto Peruzzo.

“Per realizzarlo abbiamo chiamato all’appello una trentina di artisti- racconta Melania Ruggini, una degli autori del libro insieme a Michele Lionello- la maggior parte dei quali sono street artist e hanno meno di 35 anni, con molti dei quali abbiamo già collaborato, facendo leva sulla loro sensibilità emotiva e artistica. Ognuno ha scelto l’articolo che più lo emozionava per dare vita a un disegno, un’illustrazione, un quadro, che potesse descrivere, secondo la propria cifra artistica e la propria ricerca in itinere, il significato più intimo, commosso, partecipato, onirico, propositivo, destabilizzante, identitario di ogni singolo articolo della DUDU”. “Ho selezionato personalmente gli artisti -spiega Melania Ruggini- perché in ognuno di loro ho trovato delle stringenti connessioni con la nostra attività di ricerca, sperimentazione e ricerca di un dialogo aperto tra arte e urgenza sociale. Ne è uscito un racconto intenso per immagini, che vi condurrà alla scoperta di valori che noi cittadini europei diamo purtroppo per scontati. Perché le immagini spesso aiutano più di mille parole”. “Da parte nostra – prosegue Michele Lionello – questo libro vuole essere un piccolo contributo per la fondamentale battaglia per i diritti universali che come tali, appartengono a tutti, nessuno escluso, aggiungendo la nostra voce a quella di molti altri illustri predecessori tra i quali ci piace ricordare, per affinità, la meravigliosa mostra “Armati di matita” prodotta da Amnesty Italia alcuni anni fa che annoverava le tavole dei migliori disegnatori italiani.

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Arte per la libertà a Roma

A Roma il 2 dicembre ci sarà un evento di particolare importanza, organizzato direttamente da Amnesty International Italia. Sarà “Diritti verso il futuro”, in programma a Largo Venue (via Biordo Michelotti 2).
Una serata di musica, testimonianze, letture e riflessioni, con: Marlene Kuntz, membri de Lo Stato Sociale, Roy Paci& Carmine Ioanna, Erri De Luca,Moni Ovadia , Luigi Manconi,Ilaria Cucchi, Colapesce, Massimiliano Bruno, Lorenzo Terranera, Lercio, Sandro Joyeux, Costanza Quatriglio, Daniele Vicari, Med Free Orkestra, Piji Siciliani, Ivan Talarico, Alice Pasquini’s Art, Giangrande, Giorgio Marchesi, Yvonne Sciò, Lorenzo Lavia, Arianna Mattioli, Edoardo Purgatori, Elisa Bonomo e Danilo Ruggero. L’appuntamento, a ingresso gratuito, sarà condotto da Savino Zaba di RadioRai.
In questa occasione verranno presentate due nuove produzioni di Arte per la libertà, il festival della creatività per i diritti umani: il libro “In arte DUDU. La Dichiarazione universale dei diritti umani illustrata da giovani artisti italiani”, un’opera d’arte contemporanea per ciascuno dei 30 articoli della Dichiarazione (le cui tavole saranno anche protagoniste di una mostra a Largo Venue) e l’album della 21esima edizione di “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”, lo storico festival di musica e diritti umani, con brani di Brunori SAS, Enrico Ruggeri, Med Free Orkestra e tutti gli artisti protagonisti della rassegna musicale.

Ti aspettiamo!

24 Novembre: Cena a regola d’arte

Arte per la libertà, il festival della creatività per i diritti umani promosso dall’Associazione Voci per la Libertà presenta una “Cena a regola d’arte”.
Una cena spettacolo in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Sabato 24 novembre alle 20.30, presso la Corte Benetti in via Ippolito Nievo 30 a Rovigo si terrà la cena spettacolo “Odio il Moro”. Una produzione di Teatro Nexus liberamente tratta da “Precise Parole” di Lella Costa e “Otello” di Wlilliam Shakespeare. Storia d’amore, d’astuzia, di passione, d’invidia, di violenza e di follia; storia di uomini e di donne; raccontata a tavola per non turbare troppo gli animi degli ascoltatori.
Proprio in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne una proposta diversa dal solito, una serata con cena spettacolo per riflettere su un tema tanto importante quanto purtroppo attuale.
Nella splendida cornice della Corte Benetti, a due passi dal centro di Rovigo ma inserita in un contesto prettamente agricolo, gli spettatori potranno gustare una cena a buffet con tantissime pietanze del territorio ed assistere contemporaneamente alle vicende di Otello e Desdemona.
Tutti pronti per la cena degli sposi? Otello e Desdemona saranno lieti di condividere con i commensali i loro momento di perfetta gioia e anche il seguito della loro breve – ma intensa – storia d’amore.
Preparate una scarpa, un po’ di voce, allenate l’ascolto che sono tante le versioni di questa storia che dobbiamo ascoltare senza per questo cambiare mai il finale!

Cena a Buffet con spettacolo teatrale 25€

Aperitivo di benvenuto con patatine, crostini e stuzzichini vari, vellutata di verdure, rotoli di pasta sfoglia, torta salata, frittata con verdure, pizza in tranci, piccoli panini e tramezzini farciti, uova sode della corte, verdure miste. Affettati preparati su piatti di portata, quali prosciutto, salame nostrano e ungherese, speck, mortadella e/o coppa accompagnati da gnocco fritto; porzioni di formaggio stagionato e non; sottolio e sottaceti: funghi, carciofini, olive, tonno. Diversi tipi di torte preparate in giornata con prodotti locali.La cena sarà accompagnato da bevande alcoliche e analcoliche.

Prenotazione obbligatoria: 339.3162455 o hicnikka@gmail.com

La serata è organizzata dall’Associazione Voci per la Libertà grazie alla collaborazione con: Amnesty International – Teatro Nexus – Corte Benetti – Rivista REM, all’interno del festival Arte per la Libertà, con il sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura.

“ODIO IL MORO” Lliberamente tratto da “Precise Parole” di Lella Costa e “Otello” di Wlilliam Shakespeare

Regia: BARBARA CHINAGLIA
Produzione Teatro Nexus 2013 in collaborazione con:
CENTRO TEATRO “Don Bosco” (Rovigo)
ri-edizione 2016 rielaborata in residenza artistica accolta dal Teatro Nucleo presso il Teatro “Julio Cortàzar” – Pontelagoscuro

In scena: Barbara Chinaglia (narratore), Elisa Chinarello (pnsiero di Iago), Francesca La Malfa (narratore), Sarah Lanzoni (Desdemona), Veronica Marabese (narratore), Emilio Milani (Otello), Marco Silvestrini (Iago).

scenografie/oggetti scenici: da un’idea di Giovanna Gazzi e Mirco Bianchini
realizzate da: Giorgia Aglio e Teatro Nexus
costumi: Barbara Chinaglia, Fiorenza Ronsisvalle, Giulia Schiesari
foto di scena: Gabriele Bux, Andrea Verzola, Daniele Mantovani

Oggetto feticcio dello spettacolo sono le scarpe, ogni attore e partecipante all’allestimento, ha trasferito la propria idea dei personaggi e dell’atmosfera in una scarpa-simbolo, ridipinta e trasformata. Ci siamo permessi di citare da lontano la famosa opera dell’artista messicana Elina Chauvet, “El Paso, divenuta simbolo della lotta alla violenza sulle donne e al femminicidio, individuando in Desdemona un archetipo delle milioni di donne vittime di violenza domestica. La scarpa è stato anche il punto di partenza della ricerca per condizionare il portamento e il movimento degli attori in scena. Tanto che quando Giovanna Gazzi lesse per la prima volta il copione con le annesse note di regia, non riuscì e vedere null’altro che scarpe in scena e volle amplificare questo aspetto, le scarpe come strumento per compiere i passi dentro una storia apparentemente molto complessa, ma che in realtà procede semplice e diretta fino al suo annunciato, drammatico, epilogo. Per questo forte valore metaforico dato alla scarpa, chiediamo agli spettatori/commensali di portare con sé una scarpa, da consegnare al loro arrivo in cambio di un pezzettino di storia da leggere insieme a noi ad alta voce (le scarpe saranno utilizzate da Iago durante il dipanarsi della storia e restituite integre a tutti).

L’idea dello spettacolo “Odio il Moro” nasce nella regista e autrice Barbara Chinaglia molti anni fa e inizia a concretizzarsi nel 2012, il debutto della prima versione è avvenuto un anno e mezzo dopo la prima stesura. La prima versione del 2013 fu il RACCONTO dell’intrigante e magica storia d’amore tra Otello e Desdemona, della loro passione folle che li rende forti e inattaccabili e che con il passare delle ore e dei giorni li travolge e indebolisce la loro ragione fino al tragico epilogo.
Sia Shakespeare che Lella Costa raccontano della follia dei sentimenti, dell’incapacità di viverli pienamente senza farsene travolgere, in particolare parlano dell’invidia che un amore puro genera nei cuori aridi, parlano della disapprovazione che un amore può suscitare nel suo uscire dagli schemi sociali, che nella Venezia di Shakespeare erano (erano?…) schemi anche razzisti. Lella Costa ci aggiunge il femminile dando a Desdemona una rilevanza maggiore di quella datagli da Shakespeare.
La collocazione geografica di questa Storia è Venezia, il Nord Est che non sono solo un luogo ma anche un modo. E così, ricostruendo i pezzi di questo racconto, rimontandoli, tagliandoli e giustapponendoli abbiamo fatto emergere quest’aria di pettegolezzo, televisivo e bidimensionale che invade la privacy di tutte le storie, le manipola e le trasforma in losche, inopportune, le giudica e le banalizza. Un filò di benpensanti che ricorda molto questo imperare della “Vita in diretta” che non lascia in pace le emozioni e il privato.
I due testi si intersecano in questo modo: Lella Costa è la voce degli opinionisti da talk show mentre le parole di Shakespeare diventano la finestra di reality che serve a dare un po’ di elementi allo spettatore per cominciare a crearsi la sua opinione.

4 mesi in 4 minuti, il video report del nostro festival

Il videoreport realizzato dal videomaker Maurizio Cinti sulla seconda edizione di Arte per la libertà – il festival della creatività per i diritti umani.

 

 

Dopo il grande successo della prima edizione torna “Arte per la Libertà – il festival della creatività per i diritti umani”. Per il secondo anno “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty” a cura di Michele Lionello e “DeltArte – Il delta della creatività” a cura di Melania Ruggini si sono uniti per dare vita ad un unico grande festival che ha come scopo la sensibilizzazione sul tema dei diritti umani attraverso l’arte.

Quest’estate abbiamo fatto un pieno di libertà!

Come si fa a trasmettere i principi della Dichiarazione universale dei diritti umani in modo alternativo e accessibile per tutti? Attraverso l’arte!
Noi lo facciamo ormai da anni e vogliamo raccontarvi com’è andata quest’anno a distanza di poche settimane dalla fine del programma di Arte per la Libertà – il festival della creatività per i diritti umani.

LE SCUOLE

Ad Aprile siamo partiti subito in quarta con i laboratori didattici dove i protagonisti sono stati i ragazzi delle scuole grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
“Come nasce una canzone? Qual è il tuo impegno quotidiano per il rispetto dei diritti umani? come si fa un documentario con testimoni di una tragedia grave come quella dell’eccidio di Villadose? Come può un murales fare qualcosa per i diritti dell’uomo?”
Domande poste con entusiasmo e tanta curiosità. Certo, perché avere davanti un musicista, un regista o un artista che spiegano la loro arte e il loro impegno quotidiano per i diritti umani non è qualcosa che capita tutti i giorni. E non solo, i ragazzi hanno potuto sentirsi degli artisti veri e propri avendo un ruolo attivo nella realizzazione dei murales e delle opere sulla scuola o nella loro città! A Loreo e Comacchio poi arte e gioco sono state l’accoppiata perfetta, con le due “Caccia alla Street Art” che hanno lasciato segni indelebili nelle città ma anche nei cuori dei ragazzi che hanno partecipato.
I laboratori sono stati realizzati in collaborazione con Voci per la Libertà, Deltarte e Presi a caso; gli artisti coinvolti sono stati Alberto Gambato, Mud, Carlo Valente, Anna Luppi, Elisa Erin Bonomo, Zentequerente, Gianluigi Zeni, Andrea Clementi, Riccardo Buonafede, Centocanesio e Marco Mei.
Il coinvolgimento delle scuole si è esteso anche alla realizzazione di due spettacoli musicali incentrati sui diritti umani, che hanno visto come protagonisti proprio gli alunni dell’ITC Colombo di Adria con lo spettacolo “La Musica e i Diritti Umani” e gli alunni dell’IIS Primo Levi di Badia Polesine con lo spettacolo “A spasso nel tempo”.  

IL TEATRO

Arte contemporanea, musica, cinema ma anche teatro!
La rassegna teatrale ha visto tre fantastici spettacoli che, alcuni con ironia, altri con più serietà, hanno suscitato commozione, riflessione e consapevolezza della situazione dei diritti umani in alcuni paesi e persone: spazio alle donne con i Monologhi della Vagina, contro la violenza sulle donne; Il Muro di Marco Cortesi e Mara Moschini ci ha riportato negli anni del Muro di Berlino, per farci riflettere poi sulle migliaia di muri che, dal 1989 in poi, sono stati innalzati per separare persone e ideali; Donne Perdute del Teatro Nexus ha messo sotto i riflettori un argomento che è quasi un tabù: la prostituzione. Ad accomunare i tre spettacoli delle location suggestive e degli attori, soprattutto attrici, che hanno saputo narrare testimonianze tratte da storie vere.

LE NOSTRE PRODUZIONI

Sempre di più la nostra associazione non realizza “solo” eventi ma vere e proprie produzioni culturali. Grazie a queste il festival si è arricchito ancor di più ed abbiamo esportato la nostra cultura in tutt’Italia. Presi a caso, il docufilm di Alberto Gambato e Laura Fasolin prodotto da noi, sull’eccidio di Villadose ha avuto 5 proiezioni; 6 le presentazioni del libro sui vent’anni di Voci per la Libertà curato dal nostro direttore Artistico Michele Lionello e 2 le installazioni fisiche di Inalienabile, il progetto multimediale di musica e diritti umani di Silva Rotelli e del collettivo Ruhetag.

LA MUSICA

Una vera e propria colonna musicale che ha riempito i giorni di questa calda estate!
Ampio spazio è stato dato alla musica, che impegna l’associazione da più di vent’anni, tante situazioni diverse per raggiungere un pubblico sempre più vasto. Le note musicali hanno accompagnato questa nostra estate: da Diodato e Carlo Valente a Rovigo per la presentazione del nostro libro nell’ambito del Festival Biblico; ancora Carlo Valente durante la crociera musicale sul Delta del Po che ha visto anche una performance di danza contemporanea; i coinvolgenti workshop di danza e musica africana del Progetto Bo.Ro.Fra.; Nevruz ed il Teatro del Lemming per il Carcere in Piazza a Rovigo; Anna Luppi ad Adria per una serata di musica, libri e beneficenza; Elisa Erin Bonomo a Monselice per ricordare Licia, una grande donna di Amnesty. Ed il nostro amato Festival Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty che quest’anno è giunto alla XXI edizione e per quattro giorni ha animato Rosolina Mare, l’edizione più grande di sempre: quella con tantissimi eventi, quella con più pubblico, quella con più canzoni iscritte al concorso, quella con degli ospiti che hanno fatto cantare a squarciagola tutti gli spettatori, impossibile citare tutte le cose successe ricordiamo “solo” i vincitori assoluti del Premio Emergenti i Pupi di Surfaro e ospite d’onore, vincitore del Premio Amnesty International Italia, Brunori Sas.

A conclusione della sezione estiva del festival la festa in spiaggia a Barricata con i Do’Storieski, che con la loro irriverenza e le loro canzoni in dialetto veneto ci hanno raccontato storie di vita cogliendone il lato più comico e contraddittorio. Una serata divertente, con un’ottima pizza e lo sfondo mozzafiato di una spiaggia selvaggia e incontaminata, il giusto festeggiamento di un festival dai numeri eccezionali.

  

I NUMERI DEL FESTIVAL

9 laboratori didattici nelle scuole tra musica, cinema e arte contemporanea
6 realizzazioni ed inaugurazioni di opere di street art
5 proiezioni cinematografiche 6 presentazioni del libro sui 20anni di Voci per la Libertà
2 spettacoli di fine anno degli studenti delle scuole superiori
2 eventi turistici a pagamento sul delta del Po
1 workshop di danza e musica africana
3 spettacoli teatrali
2 performance di danza contemporanea
6 eventi musicali

il festival “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty” all’interno del quale ci sono state 20 esibizioni musicali, 4 laboratori didattici per bambini e 2 installazioni artistiche.
Oltre 10.000 persone tra il pubblico in quattro mesi di festival diffuso tra le province di Rovigo, Padova e Ferarra.

La realizzazione di tante collaborazioni e partnership è una delle caratteristiche vincenti del progetto, grazie a queste la rete territoriale si amplia sempre di più e ci consente di poter realizzare sempre maggiori iniziative, poter accedere a fondi a cui altrimenti sarebbe difficile arrivare, creare una cultura condivisa. Nello specifico abbiamo collaborato con:

18 enti pubblici
11 istituzioni scolastiche
21 mediapartner
12 associazioni
15 realtà commerciali
10 parter tecnici

Un grande grazie a chi ha contribuito economicamente al festival: con il sostegno di MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”; progetto sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “CulturalMente Impresa”; partner Istituzionali: CGIL Rovigo, CISL Padova e Rovigo; sponsor: ITALPIZZA.

Il programma di Arte per la Libertà di quest’anno è stato davvero vasto, ma la nostra volontà di trasmettere i valori della Dichiarazione universale dei diritti umani è davvero inesauribile, tanto che abbiamo già in serbo tante novità per l’autunno inverno e per l’anno a venire!!
Noi pensiamo che l’arte sia uno dei mezzi più efficaci per trasmettere ciò, perché essa rappresenta, per ognuno, sentimento, cultura, divertimento.
La condivisione dell’arte è elemento essenziale per capire l’altro, accettare e apprezzare le differenze. Il momento della condivisione dell’arte ci rende tutti esseri umani uguali, pur nella diversità, con lo stesso diritto di pensare, parlare, ballare, scrivere, cantare, esprimere un’opinione sentirci noi stessi e… vivere!

 

Alcuni link utili

www.vociperlaliberta.it

www.arteperlaliberta.com

www.deltarte.com

www.inalienabile.com

www.presiacaso.wordpress.com

www.amnesty.it

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