2riserva_1I RISERVA MOAC vincitori del Premio

"Una Canzone per Amnesty"alla settima edizione del Concorso VOCI PER LA LIBERTA’ sono tra sei finalisti dell'Accademia della Canzone di Sanremo.

(Purtoppo lunedì 13 dicembre sono passati, dei sei in gara, i tre "artisti" che meglio rappresentano lo standard musicale sanremese... anche i nostri di sogni si sono infranti...eh d'altronde "Sanremo è Sanremo"!)


Comunque sia mercoledì 29 dicembre su rai1 andrà in onda la serata finale delle selezioni


Venerdì 3 dicembre sono stati nominati i sei finalisti dell'Accademia della Canzone di Sanremo: ai solisti o gruppi giunti a questa fase della selezione non rimarrà che affrontare la finalissima - in programma per il prossimo 13 dicembre a teatro Ariston - che decreterà in via definitiva i 3 partecipanti alla prossima edizione del festival di Sanremo.

Al riconoscimento dei finalisti ha lavorato la Commissione Artistica della Fondazione, composta da Roberto Molinelli, Libero Venturi, Paolo Ponziano Ciardi, Franco Zanetti (direttore di Rockol) e dal Maggiore Leonardo Laserra Ingrosso. Inoltre, durante le ultime fasi del concorso, hanno preso parte ai lavori, in veste di osservatori, anche rappresentanti delle associazioni discografiche FIMI, AFI e AUDIOCOOP.

Questa notizia è indubbiamente positiva per il Concorso Voci per la Libertà, per l’Associazione MEI Fest e per tutto il movimento indipendente italiano, i RISERVA MOAC sono l’unica band selezionata dalla Commissione Artistica e se nella serata di Lunedì 13 Dicembre dovessero riuscire ad entrare tra i 3 partecipanti alla prossima edizione del festival di Sanremo sarebbe davvero una vittoria di tutto il movimento indipendente italiano.

L’ultima esibizione dei RISERVA MOAC è stata sabato 27 novembre al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza in un travolgente show-case in rappresentanza di Voci per la Libertà e dell’Etichetta UPR.

Il MEI Fest (l’associazione dei Festival per emergenti italiani) è orgogliosa che una band proveniente dal vero grande vivaio musicale giovanile italiano possa rappresentare ad un vasto pubblico la vera musica che nasce dal basso, la musica che proviene dal cuore e dalla mente dei giovani.

La Riserva Moac è stata inserita con il brano "Ungaretti" nella compilation Sulla Memoria uscita per AudioCoop il 17 gennaio 2004 e promossa da Materiali Sonori e sulla quale si sta lavorando per la ristampa.

Il 19 gennaio 2005 invece uscirà nei negozi la compliation Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty 2005 nella quale sono presenti due brani della band molisana, "Ungaretti" e "Di vedetta sul mondo".

Ci auguriamo che questo sia un piccolo ma significativo segnale che anche al Festival di Sanremo qualcosa sta cambiando e che lo spazio per la musica indipendente si allarghi sempre di più conquistando platee sempre più ampie.

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VOCI PER LA LIBERTÀ
UNA CANZONE PER AMNESTY
8° Concorso Musicale Nazionale dal Vivo
Villadose (Ro) 21 - 25 luglio 2005

 

Si sono aperte le iscrizioni al concorso “Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty”, giunto quest’anno all’ottava edizione. Il concorso, nato nel 1998 in occasione del 50° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, è promosso dall’Associazione Culturale Voci per la Libertà, dalla Sezione Italiana di Amnesty International in collaborazione con il Comune di Villadose, il Centro Ricreativo Giovanile di Villadose, il Gruppo Amnesty Italia 215 di Rovigo, la Provincia di Rovigo e la Regione Veneto.

L’intento del concorso è quello di diffondere i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (D.U.D.U.) attraverso la musica, riconosciuta come importante mezzo di comunicazione dei valori di rispetto e tolleranza tra gli uomini. “Voci Per La Libertà - Una canzone per Amnesty” è riservato a cantanti e gruppi musicali emergenti e prevede l’assegnazione del Premio “Una canzone per Amnesty” alla canzone (con testo e musica di propria produzione) che meglio rappresenta le tematiche in difesa dei diritti umani.

Tutti quei cantanti e gruppi musicali emergenti che avessero realizzato una canzone, con testi e musica di propria produzione, in grado di comunicare l’importanza dei principi contenuti nella Dichiarazione universale dei diritti umani possono partecipare alla nuova edizione del festival.

I sei finalisti parteciperanno al cd compilation “Voci per la Libertà 2005” distribuito in tutta Italia. Nella finale del 24 luglio sarà proclamato il vincitore del Premio Una canzone per Amnesty il quale farà da testimonial al cd compilation e verrà promosso per un anno dall’ufficio stampa del concorso. Inoltre della canzone vincitrice ne verrà realizzato il videoclip.

 

Le iscrizioni termineranno il 21 Maggio 2005

PARTNER MEDIA DI
VOCI PER LA LIBERTÀ - UNA CANZONE PER AMNESTY:

Rocksound, Rockstar, Freequency, Caterpillar RAI Radio2, Rockit, Idbox, MusicBoom, Risuono, Rockshock, Delta Radio, Radio Base, ViaVai, La Voce di Rovigo, Telestense

logo_MEI_con_date_miniNovembre, tempo di raccolta...

 

E “Voci per la Libertà” approfitta dell’appuntamento annuale al Meeting delle Etichette Indipendenti per raccogliere i frutti e ripartire alla grande!

Prima di tutto saremo presenti con uno stand, dove sarà possibile incontrarci e visionare tutto il nostro materiale. In occasione del M.E.I. verrà distribuito il nuovo numero della fanzine VxL piena di tantissimi contenuti legati al concorso, alla musica e ai diritti umani. Verrà inoltre lanciato il nuovo bando di concorso riservato a cantanti e gruppi musicali emergenti che prevede l’assegnazione del premio “Una Canzone per Amnesty” al brano (con testo e musica di propria produzione) che meglio rappresenta le tematiche in difesa dei diritti umani (le iscrizioni termineranno il 30 aprile 2005). E per finire, verrà presentato il cd compilation “Voci per la Libertà 2004”, che da fine gennaio sarà distribuito nei negozi dalla Self.

 

  • Avremo anche tre band “testimonial” di “Voci per la Libertà” che si esibiranno, tra le quali i RISERVA MOAC, vincitori del premio “Una Canzone per Amnesty 2004”. Sabato 27 novembre nella location della tenda C, alle ore 19,50 suoneranno i JAILSOUND (finalisti dell’edizione 2004 del concorso) e a seguire i TERRAMARE (Premio della Critica, 2004). Alle ore 21, sempre all’interno della tenda C, avrà inizio il festone UPR durante il quale si esibiranno i vincitori della 7ª edizione di “Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty”, i RISERVA MOAC, oltre ai Pseudofonia e ai Ratti della Sabina, ufficializzando così l’entrata della band molisana nella “scuderia” artistica dell’etichetta UPR Folk Rock.
  • Domenica 28 novembre, alle ore 18 Michele Lionello, direttore artistico di “Voci per la Libertà” e presidente del MEI Fest, coordinerà l’Assemblea Nazionale del Mei Fest e il Dibattito sui Festival Nazionali Emergenti. Siete tutti invitati a partecipare!

Proprio un giorno prima del M.E.I., invece, il 26 novembre, sarà online il nuovo sito di “Voci per la Libertà” realizzato grazie alla collaborazione con Word Editions Business.  

www.vociperlaliberta.it. Veniteci a trovare ci saranno tantissime novità!

videoclip1_miniAl festival quest'anno tra le molte novità, si è fatta largo una giovane realtà di video produzione indipendente che ha conquistato la regia del video dei vincitori. Si tratta di Ottomillimetri.com la produzione indipendente fondata da Stefano Bertelli appena tre anni fa e velocemente fattasi conoscere nel mondo del videoclip musicale, grazie alla tenacia del suo fondatore che crede in questa professione, in quello che gira, nelle sue idee e nelle capacità del suo staff creatosi di recente sul set del film "The massacre", primo lungometraggio girato, uscito lo scorso luglio e attualmente in fase di distribuzione.

Le proiezioni di una selezione dei suoi migliori lavori hanno aperto ogni serata del festival. La sera della premiazione gli è stato suggerito di portare la sua telecamera e di riprendere i momenti salienti. Infine questa lenta e progressiva conoscenza è sfociata nell'ingaggio di Ottomillimetri.com per la realizzazione del videoclip dei vincitori girato a metà ottobre e già visibile in internet nel sito della produzione.

Come sono andate le riprese con la Riserva Moac?

"Ti dirò che è stato il primo video girato senza inconvenienti, è andato tutto liscio, davvero! Con i musicisti il rapporto è stato molto tranquillo. Abbiamo girato tutto in 4 ore, avevamo preparato le location già dal giorno prima. È andato tutto bene".

Com'è nata l'idea?

"Avevamo poco tempo e poche risorse pertanto bisognava trovare un'idea efficace ma semplice da realizzare che si potesse chiudere in un solo giorno. Abbiamo deciso di focalizzare tutto su un concetto solo, senza infittire troppo la trama, ed è andata bene così. È stata un'esperienza molto positiva".

Stefano Bertelli e Ottomillimetri, in tre anni tanti concorsi vinti, passaggi in televisione su Mtv, Rocktv, i tuoi corti sono stati mandati in onda su Rai2 e Canale5, quando hai cominciato era proprio questo che immaginavi?

"Non ce lo si aspetta, si inizia per gioco, ancora adesso si può dire che sia per gioco. L'importante è non demoralizzarsi, crederci e aspettare il momento giusto. Ho notato in questi anni che molte persone che lavorano in questo settore, se ricevono qualche critica, cestinano il loro lavoro e cominciano a crederci di meno. Mi sono reso conto a mie spese che il marketing è importantissimo, ci deve essere sempre un minimo di investimento in questo senso."

Come ti raggiungono, come funziona il tuo marketing?

"In parte sono i gruppi stessi che mi segnalano se si sono trovati bene. Molto avviene attraverso il web, inoltre io faccio il possibile per partecipare ai concorsi nazionali."

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Ottomillimetri è una produzione indipendente, quali difficoltà incontri nel creare i tuoi lavori dovendo sempre fare i conti con budget molto limitati?

"Parti con un'idea e poi ti rendi conto mentre ci lavori che non avrai mai tutto quello che ti serve per realizzarla come la vorresti, ma il bello dell'ambito indipendente è proprio riuscire a fare tanto, con poco. A me piace moltissimo il mondo indipendente proprio per questo, è bello perché è puro. Purtroppo però in questo settore l'aspetto commerciale è molto importante e le major non hanno rivali, avere un contatto con una major garantirebbe una certa sicurezza e metterebbe nelle condizioni di poter finalmente realizzare quell’idea di cui si parlava prima. Tuttavia già con 5 o 6 mila euro, saltando i costi produzione, si può ottenere un buon livello di format. Alla fretta e al low badget si contrappone una piena libertà nei confronti dei committenti il che è molto vantaggioso".

Un tuo pregio e un tuo difetto:

"Mi piace tantissimo curare regia e grafica, non sono un gran sceneggiatore, dovrò maturare in questo".

Quale critica ti viene fatta più spesso?

"I video che io faccio sono rivolti a un'utenza giovane, spesso ai concorsi, dove il pubblico è più eterogeneo, mi viene criticata la scelta di genere che faccio di usare tantissimo la camera libera. A chi ama il cinema tradizionale non piace. Del resto è vero che sto maturando un mio stile solo dagli ultimi sei video, individuo in Cris Cunnig, David Lynch, in Dogma 95 di Lars Von Trier degli ispiratori, mi rifaccio molto a loro negli ultimi lavori e sono contento che la critica se ne sia accorta".


- Intervista a cura di Barbara Chinaglia -

Scarica il video di Ungaretti

È terminata da pochissime ore la finalissima del concorso musicale dal vivo Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty che ha avuto luogo al Parco CRG di  Villadose (RO) nei giorni 22-25 luglio.

premiazioneLa giuria composta da Michele Lionello (Direttore Artistico Voci per la Libertà), Marco Bertotto (Presidente Amnesty International Italia), Riccardo Noury (Direttore Uff. Comunicazione Sez. Italiana A.I.), Giovanni Stefani (Responsabile Provinciale Amnesty International), Denis Piombo (Redazione Fanzine VxL), Luca Tognazzi (Way Out Eventi), Enrico Rigolin (Rockit), Fausto Murizzi (Mucchio Selvaggio), Andrea Paoli (Rocksound) e Massimiliano Ferramondo (Rolling Stone) ha assegnato il Premio Amnesty ai RISERVA MOAC per il brano “Ungaretti”.

La canzone si è aggiudicata il premio per il testo che, come ha dichiarato Fabrizio Russo, cantante della band insieme a Mariangela Pavone, “è una visione del fenomeno “guerra” vista dall’interno, ed è uno sfogo ultimo del personaggio che si appella a questa presenza ‘spirituale’. È un ripudio di tutte le guerre, soprattutto di quelle ‘preventive’ che non ci piacciono assolutamente!”.

Durante la serata finale del concorso si sono esibiti i sei gruppi selezionati dalla giuria sabato 24 luglio: Jailsound, Pekisch, Terramare, Sandy Müller Duo, Fabularasa, oltre ai vincitori Riserva Moac.

Il Premio della Critica è stato assegnato ai TERRAMARE, mentre i SANDY MÜLLER DUO hanno ricevuto il Premio della Giuria Popolare.

Tutti i sei gruppi finalisti parteciperanno alla compilation Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty 2004 che dai primi mesi del 2005 si potrà acquistare attraverso Amnesty International e in tutti i negozi di dischi.

Nel corso della serata c’è stata grande attesa per la premiazione di Ivano Fossati per il brano “Pane e coraggio”. L’autore genovese ha regalato al pubblico presente sei brani altamente ispirati, in un’esibizione toccante e incredibile.

Marco Bertotto, Presidente di Amnesty International Sezione Italia, ha consegnato il premio a Ivano Fossati, che ha ribadito: “le canzoni possono fare ben poco contro guerre, ingiustizie e torture, ma sono buone fiancheggiatrici dello spirito e piccole portatrici di consolazione, di conforto e perfino di speranza”.

Lo staff di Voci per la Libertà ringrazia tutti i gruppi che hanno partecipato alla 7ª edizione di Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty: Controluce, Jailsound, Terramare, Sandy Müller Duo, Dadotratto, Morgane, Riserva Moac, Lilium, Pekisch, Tom P. Bangura, Fabularasa e Aliperdute.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ricordiamo la serata di lunedì 26 luglio, Mei Fest Nord Est, che vedrà alternarsi sul palco allestito a Parco CRG a Villadose (RO) i GIARDINI DI MIRÒ, COLAZIONE FREAK, e gli HEZA.


Ci vediamo il prossimo anno per l’8ª edizione del concorso musicale dal vivo

Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty!

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