Al via la X edizione di "Voci Per La Libertà - Una Canzone per Amnesty", e con essa i tanti eventi che ne costellano il percorso dall' apertura del Bando di Concorso, al Premio Amnesty Italia, alla Compilation, al Tour, alla Fanzine, alle giornate conclusive del festival dal 17 al 23 luglio a Villadose (Ro).

Il primo e più vicino appuntamento del festival riguarda il Premio Amnesty Italia, prestigiosa iniziativa che coinvolgerà attivamente una giuria altamente specializzata e tutti quanti vorranno sottoporci le loro candidature; dai brani che andranno a comporre la rosa delle nomination emergerà la canzone vincitrice.

 

PAI 2007 nomination

 

Abbiamo già iniziato a raccogliere le proposte: vi invitiamo a segnalarci quello che ritenete possa essere il pezzo uscito nel 2006 il cui testo sia più efficace nell'affrontare il tema dei diritti umani all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

OPPURE


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Provate a pensare.... una canzone italiana, uscita lo scorso 2006, che abbia un testo forte, incisivo, che punta dritto al cuore e faccia capire l'importanza dei diritti umani. Terremo presenti tutte le segnalazioni che arriveranno entro il 31 gennaio 2007, scadenza dopo la quale i giurati decideranno a chi assegnare il Premio Amnesty Italia (già consegnato, nel corso delle precedenti edizioni, a Daniele Silvestri con "Il mio nemico", Ivano Fossati con "Pane e coraggio", Modena City Ramblers con "Ebano", e Paola Turci.

 

PAI 07

Il Premio Amnesty Italia (P.A.I.) che ha permesso di portare il festival alla ribalta delle cronache italiane e di diffondere ancora di più le tematiche dei diritti umani. Il P.A.I. nasce dalla volontà della Sezione Italiana di Amnesty International e del concorso “Voci per la Libertà” con lo scopo di coinvolgere artisti già affermati a livello nazionale che abbiano pubblicato una canzone il cui testo possa contribuire alla sensibilizzazione sulla difesa dei Diritti Umani.

 

Daniele Silvestri ha vinto la prima edizione del Premio con la canzone “Il mio nemico”, scelta per le parole evocative ed emozionanti che puntano l’attenzione su numerose tematiche connesse alle violazioni dei Diritti Umani. L’edizione 2004 del P.A.I. vede come vincitrice la canzone “Pane e coraggio” di Ivano Fossati per il toccante testo sull’immigrazione clandestina che contribuisce a sensibilizzare il tema della difesa dei diritti umani. Nel 2005 il prestigioso premio è andato ai Modena City Ramblers per la canzone “Ebano” per il testo altamente emotivo, l’intensa melodia e soprattutto per il tema strettamente legato alla campagna di Amnesty International “Mai più violenza sulle donne”. Il 2006 ha visto vincitrice Paola Turci con “Rwanda” per il testo insieme suggestivo e di denuncia, che ricorda all’opinione pubblica il “genocidio dei 100 giorni” durante il quale, nel 1994, nel paese africano venne sterminato quasi un milione di persone.


A supporto della decima edizione del Festival ci saranno grandi partner:
Associazione Culturale Voci per la Libertà, Amnesty International, CRG - Centro Ricreativo Giovanile, Comune di Villadose, Provincia di Rovigo, Regione del Veneto, Audiocoop, Mei Fest, Glitter&Soul, Audioglobe, Suono e Immagine, Europrint, Demo, MusicalNews, Freakout, Mescalina, MusicBoom, Freequency, Jam, Rec - Radio, Rockit, Mucchio, L'Altoparlante, Radio Base, Eco Radio, Sentireascoltare, ViaVaiNet, La Voce di Rovigo.

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Sono partite le iscrizioni per la decima edizione di “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”, il Festival che da 10 anni promuove i diritti umani attraverso la cultura musicale e l'aggregazione dei giovani. La novità di quest’anno è il “Finalista Web”.
Ricordiamo infatti che i primi 30 artisti che entro e non oltre il 28 febbraio 2007 si saranno iscritti al concorso (le modalità sono le medesime per tutti gli iscritti, vedi il bando di concorso) saranno inseriti in una pagina a loro dedicata, nella quale sarà possibile, conoscerli, vederli, ascoltarli e VOTARLI!!!
Il brano dell’artista o del gruppo più votato dai visitatori del sito della manifestazione, parteciperà di diritto alla fase finale del concorso.
I restanti 29 parteciperanno comunque alle selezioni dell’apposita commissione che selezionerà i restanti 11 artisti che parteciperanno alla fase finale del concorso.

 

Forza ragazzi chi prima arriva meglio...

- per il Bando di concorso clicca qui -

Per celebrare il 58° Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il Comune di Villadose, Assessorati Pace e diritti Umani e Pubblica Istruzione, in collaborazione con l’Ass. Culturale Voci per la Libertà, con la Provincia di Rovigo, la Commissione Comunale alle Pari Opportunità, l’Istituto Comprensivo di Villadose e Amnesty International – Gruppo 215 di Rovigo, ha organizzato un percorso di valorizzazione dei diritti umani articolato in vari appuntamenti.
Il programma prevedeva la visione di due film, due rappresentazioni teatrali, un convegno e uno spettacolo musicale. Il primo incontro ha visto la proiezione del film “Hotel Rwanda”, scelto perchè ha ispirato Paola Turci nella stesura della meravigliosa “Rwanda” con cui la cantante ha vinto la scorsa edizione del Premio Amnesty Italia. Prima della visione del film è stato letto un messaggio inviato dalla cantante a Voci per la Libertà in cui sottolineava l’importanza di continuare a tenere alta l’attenzione sulla strage in Rwanda, di cui troppo poco si è parlato a suo tempo, e in cui si complimentava per le numerose e sempre utili iniziative sui diritti umani promosse a Villadose.
Il secondo film in rassegna è stato “Ti do i miei occhi”, dedicato al tema della violenza domestica perpetuata contro le donne e all’incapacità maschile di accettare una vera parità con l’altro sesso. Il film è stato scelto d’intesa con la Commissione Comunale alle Pari Opportunità ed è stato proiettato in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne per sensibilizzare il pubblico su un fenomeno così delicato e ancora oggi drammaticamente presente, anche in Italia.

 

Hijos 1

 

Per quanto riguarda gli appuntamenti dedicati al teatro, è stato messo in scena, per un pubblico formato da alunni delle Scuole Medie, lo spettacolo intitolato “Hijos – Storie di Viaggi” di e con Candelaria Romero, in cui l’attrice-autrice ha raccontato la sua storia di esule erifugiata politica. Al termine della rappresentazione si è aperto un dibattito che ha visto un’attiva partecipazione dei partecipanti.

 

 

 


bambole 1

Il secondo spettacolo che è stato proposto, intitolato “Bambole – Storie silenziose di donne”, sempre di e con Candelaria Romero, era dedicato al tema della violenza contro le donne. Come il precedente spettacolo “Hijos” anche questa volta l’attrice-autrice ha raccontato storie di famiglia, le storie delle sue zie, nonne, mamme, nipoti, cugine… vicini di casa, amiche, ha esposto sogni, fantasie, alternandole a testimonianze e fatti di cronaca raccolti dal materiale di Amnesty sulla Campagna “Mai più violenza sulle donne”. In entrambi i casi il tema dei diritti violati è giunto al pubblico in modo forte e chiaro riuscendo a scioccare l’animo degli spettatori.

 

 

 

convegno 2007_2

 

Il giorno 10 dicembre, Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, è stato organizzato un convegno su “Il ruolo dell’arte e della comunicazione nella promozione dei diritti umani” a cui sono intervenuti Paolo Pobbiati - Presidente di Amnesty Italia, Mirella Zambello - Sindaco di Villadose, Tiziana Virgili - Assessore Provinciale Pace e Diritti Umani, Michele Lionello - Assessore Comunale Pace e Diritti Umani, Martina Masiero - Presidente dell'Associazione Voci per la Libertà e gli ‘A67, vincitori di “Voci per la Libertà – una Canzone per Amnesty 2006”.

 

 

 

Via Benenson 1

Via Benenson 2Al termine del convegno è stata inaugurata, una nuova via dedicata a Peter Benenson, fondatore di Amnesty International. E’ questo un grande onore per Villadose, si tratta della prima via in Italia intitolata all’avvocato londinese fondatore di quella che è oggi la più importante associazione per la difesa dei diritti umani, una scelta fortemente legata all’impegno profuso in questi anni dal Comune di Villadose e da Voci Per La Libertà per la lotta per i diritti umani a fianco di Amnesty International. Sono ormai 10 anni che il Festival “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty” promuove i diritti umani attraverso la cultura musicale e l'aggregazione dei giovani; l’intitolazione della via a Peter Benenson si vuole rappresentare un’ulteriore unione tra questo piccolo comune e il grande movimento per i diritti umani che è Amnesty International.

 

Dopo che il Presidente della sezione Italiana di Amnesty International, Paolo Pobbiati , ha inviato la notizia della via dedicata dal Comune di Villadose a Peter Benenson alla rete internazionale di Amnesty sono arrivati messaggi entusiastici e di sostegno da parte dei presidenti di Amnesty di Paraguay, USA, Ungheria, Costa D'Avorio, Benin, Burkina Faso, Spagna, Zimbabwe, Nuova Zelanda, Porto Rico, Canada, Argentina e Giappone a cui si aggiungono quelli di Soledad Garcia Munoz, dell'Esecutivo Internazionale di Amnesty, e di Irene Khan, Segretaria Generale del movimento.

 

Dal messaggio del Presidente per le Giornate Amnesty 2006: “E' un bel riconoscimento, non soltanto della sua persona, ma di tutto ciò che ha fatto e simboleggia Amnesty International.
E' la prima volta che una via viene intitolata a Peter Benenson e sono contento che sia avvenuto in Italia, un paese che egli amava particolarmente, ed è la dimostrazione della stima e della considerazione delle quali il nostro movimento gode”.

 

Benenson 1

Peter Benenson

Vogliamo ricordare il nostro fondatore con le parole che usò ad una cerimonia pubblica per il 25esimo compleanno di Amnesty International. Peter accese la candela con il filo spinato e recitò quello che ricorderemo come il suo testamento spirituale:

 

"Questa candela non brucia per noi, ma per tutte quelle persone che non siamo riuscite a salvare dalla prigione, che sono state uccise, torturate, rapite, scomparse. È per loro che brucia la candela di Amnesty".

 

 

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La rassegna di appuntamenti si è conclusa con lo spettacolo “ALIEN’AZIONE - Dallo spazio periferico dritti al centro”. Rappresentato domenica sera per la cittadinanza e lunedì mattina per gli studenti delle scuole superiori. Lo spettacolo ideato dagli ‘A67, che ha visto la partecipazione di Marco “Furio” Forieri (ex Pitura Freska), parla dello “stare alla periferia”, inteso come periferia urbana ma anche nel senso più ampio di emarginazione, dove è facile che l’alienazione mangi gli orizzonti, svii le azioni, accorci i destini, e la musica si sono intrecciati dimostrandosi un modo alternativo e positivo per parlare dei problemi legati ai diritti umani e per far conoscere e promuovere ovunque la dignità di ciascuno. Uno spettacolo dedicato a tutti quelli cui la vita ha fatto fare giri più larghi attorno alla vite, seguendo un percorso etichettato come “prevedibile e inesorabile”; dedicato a chi almeno una volta ha pensato d’essere “diverso”, si è sentito un “alieno”, un “matto”, spesso perché trattato come tale dagli altri.

Questo GUESTBOOK è un nuovo canale attraverso cui interagire con il nostro festival, facendoci pervenire i vostri commenti e suggerimenti.

 

guesbook

 

Parallelamente all’apertura del guestbook, segnaliamo l’inaugurazione della pagina Myspace del festival, disponibile all’indirizzo www.myspace.com/vociperlaliberta, dove potrete trovare ulteriori informazioni e materiali vari riguardanti le nostre iniziative.

ALLORA FORZA!
Aspettiamo i vostri commenti e suggerimenti sul festival e affini.
Tutti a postare pensieri, testi, sogni e speranze!

Ecco in anteprima il videoclip de “Voglie parlà”, canzone degli ‘A67 vincitori del Premio Una Canzone per Amnesty a Voci per la Libertà 2006. Il videoclip prodotto screenshot A67 2dall’Associazione Voci per la Libertà anticipa l’uscita della compilation 2006 prevista per i primi mesi del 2007. “Pcchè ‘a verità
è nu muro ca nu pò zumpà”: la verità è un muro che non puoi  saltare, se il muro è quello dell’omertà, del silenzio sui “fatti come stanno”, delle divisioni fra popoli e dei mancati diritti individuali. Il nuovo video degli ‘A67, giovane band funkyrock napoletana, è stato realizzato a seguito della vittoria di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty 2006” e “Voglie parlà” parla proprio di questo: di muri e della voglia di parlare per superarli e sconfiggerli.
Il brano è parte di un’opera più ampia, tratto infatti dal loro disco d’esordio “’A camorra song’io” (Polosud records), un concept-album interamente dedicatscreenshot A67 3o alla realtà da cui provengono i cinque musicisti, Scampia e dintorni, ovvero la periferia nord di Napoli nota per la faida fra band camorriste e quale supermercato della droga.
Il suo urlo lacerante “in un’Europa che si è unita ma in cui la gente muore ancora per strada ogni giorno” ha vinto quest’estate il prestigioso festival villadosano realizzato assieme ad Amnesty International (con cui gli ‘A67 collaborano molto, anche con lo spettacolo “Alien’azione. Dallo spazio periferico dritti al centro”), e, per la regia di Stefano Bertelli, ha scelto di svilupparsi in un puzzle di immagini del gruppo intrecciate a quelle di muri tristemente famosi, fra cui si riconoscono quello fra Israele e Palestina, quello di Berlino e di Belfast, quello fra Messico e Stati Uniti e quello di via Anelli screenshot A67 4a Padova.
Muri di separazione nel mondo e di omertà in Italia (la pesante coltre con cui la Camorra soffoca e stritola la Napoli che da anni raccontano gli ‘A67), e per contrasto un ulteriore elemento che compare ad intervalli, simbolo invece della voglia di farsi sentire sopra e nonostante tutto: un megafono, ma abbandonato qui e lì, fra cartoni rovi e bidoni, nella vecchia fornace di Villadose dove è stato girato il clip.
E dopo tre minuti e mezzo in cui ci si ritrova spesso a cantare davanti ad un muro scrostato, “su cui sbatti la testa per capire come fare a campare”, la band esce all’aria aperta lasciandosi alle spalle lo spazio angusto e degradato della fornace e raccogliendo da terra il megafono, mentre si dipana il ritornello “nessuno vuole accettare questa realtà, nessuno vuole sentire la verità di chi si è stancato di sognare soltanto” - quasi un loop di rabbia vitale e propositiva, marchio di fabbrica degli ‘A67.

 

{wmv}A67 - Voglie parla{/wmv}

Guarda il Videoclip

Brano:
Voglie parlà
Artista:
‘A67 – Vincitori“Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty 2006”
Regia:
Stefano Bertelli
Produzione artistica:
Seenfilm
Produzione:
Associazione Culturale Voci per la Libertà

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