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L’Associazione Voci Per la Libertà e la Sezione Italiana di Amnesty International ad agosto saranno in tour a Torre di Ruggiero (CZ), un  borgo  della Calabria  a metà strada fra Soverato e Serra San Bruno.
Sei band emergenti, vincitrici di  edizioni del Festival “Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty”, rappresentative dell’impegno per i diritti umani e del panorama musicale indipendente italiano, si esibiranno il 25, il 26 e il 27 agosto nel paese più povero della Calabria.

Il Concorso Musicale Nazionale dal Vivo "VOCI PER LA LIBERTA’ – Una Canzone per Amnesty" viene lanciato nel 1998 a Villadose (RO) dall' Associazione Culturale "Voci per la Libertà" in collaborazione con: Amnesty International, l'Amministrazione Comunale di Villadose e il Centro Ricreativo Giovanile, in occasione del 50° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo. Dedicato ai cantanti e ai gruppi musicali emergenti, il PREMIO UNA CANZONE PER AMNESTY viene assegnato alle canzoni, testi e musica di propria produzione, che meglio rispondono ai suddetti principi. Da nove anni è ormai il festival si propone come uno dei più importanti eventi italiani sia per la qualità artistica sia per la promozione dei diritti umani, tanto da guadagnarsi nel 2003 il riconoscimento come Festival dell’anno da parte del Meeting delle Etichette Indipendenti.

 

La scelta di Voci per la Libertà di essere presente in tour  in Calabria è nata da un momento di condivisione durante la serata conclusiva dell’edizione 2006. Un momento in cui, tra festeggiamenti ed allegria, grazie alla testimonianza e alla sensibilità sociale del gruppo degli Evoè e di alcuni ragazzi calabresi, si è pensato di portare la speranza e la voglia di risalire nel paese più povero della Calabria, Torre di Ruggiero.


“E’ un segno importante per far capire che anche in un borgo piccolo e in difficoltà si può organizzare qualcosa di grande e che non ha prezzo, qualcosa che prima di tutto è ricco nei valori che vuole promuovere…Qualcosa per dire che il desiderio di rialzarsi è presente in una Calabria emarginata” afferma convinta e sorridente la presidente di Voci per la Libertà, Martina Masiero.


Nell’anfiteatro del santuario mariano di Torre di Ruggiero si esibiranno il 25, il 26 ed il 27 i Folletti del Grande Bosco (Rovigo), gli Evoè (Bologna), The Icelighters (Napoli), La Riserva Moac (Campobasso), Nuovi Orizzonti Artificiali (Milano) e gli 'A67 (Napoli). E’ prevista inoltre la partecipazione straordinaria del gruppo etnico calabrese di ricerca musicale, i Parafonè (Serra San Bruno) e del Enrico Pitaro Trio Jazz (Chiaravalle Centrale).

“E’ per noi un privilegio poter lanciare un messaggio di solidarietà a tutte le persone che soffrono per la violazione dei diritti umani nel mondoha detto il sindaco di Torre di Ruggiero Giuseppe Pitaro - proprio da un borgo della Calabria che vive sulla propria pelle la regressione dei diritti costituzionali, ad iniziare dal diritto al lavoro. Per questo ringraziamo Voci per la Libertà ed Amnesty International di cui condividiamo l’idea di promuovere attraverso la cultura musicale e l’aggregazione dei giovani i diritti umani. Ringraziamo Voci per la Libertà perché dà  l’opportunità, ad una realtà dell’entroterra abbandonato della Calabria come la nostra, di ricordare, alla Calabria stessa ed al Paese, che i diritti umani di chi è povero o di chi vive in realtà difficili sono pari a quelli di chi vive nelle realtà più agiate del mondo”.

 

Voci per la Libertà 2006 sostiene INVISIBILI, la campagna di Amnesty International per i diritti dei minori migranti nei centri di detenzione: www.amnesty.it

 

invisibili web

 

- PROGRAMMA FESTIVAL –


VENERDÌ 25 AGOSTO
Anfiteatro del santuario mariano (dalle ore 21.00)

 

Folletti 170 A67 170 pitaro enrico

FOLLETTI DEL GRANDE BOSCO
Rovigo - Folkrock
Gruppo finalista a
Voci per la Libertà 2001

‘A67
Napoli - Funkyrock
Vincitori di Voci per la Libertà 2006

ENRICO PITARO TRIO JAZZ
Chiaravalle Centrale - Jazz


SABATO 26 LUGLIO
Anfiteatro del santuario mariano (dalle ore 21.00)

 

evoe170 NOA170 parafone

EVOÈ
Bologna - Rock Alternativo
Gruppo finalista
Voci per la Libertà 2006

NUOVI ORIZZONTI ARTIFICIALI
Milano - Pop Elettronico
Vincitori a Voci per la Libertà 2003

PARAFONÈ
Gruppo etnico calabrese


DOMENICA 27 AGOSTO
Anfiteatro del santuario mariano (dalle ore 21.00)

 

icelighters170 riserva170

THE ICELIGHTERS
Napoli - Rock
Premio della critica Voci per la Libertà 2005

RISERVA MOAC
Campobasso - Folk
Vincitori a Voci per la Libertà 200

 

TUTTE LE SERE - Anfiteatro del santuario mariano (dalle ore 21.00)

 

L'ACCADEMIA DELLE BELLE ARTI DI CATANZARO parteciperà alla manifestazione con il "GRUPPO 13" il quale allestirà un proprio stand ed esporrà le opere degli artisti appartenenti al gruppo di arte contemporanea.

 

L'artista NICOLA DEL LUCA (pittore Torrese) esporrà le sue opere in una personale.

 

La Presidenza della ProLoco di Torre di Ruggiero oltre a patrocinare la manifestazione,
curerà l'ospitalità dei gruppi presenti al Festival.


INIZIO SPETTACOLI ORE 21.00 / INGRESSO GRATUITO

 

LOCATION CONCERTI:
Anfiteatro del Santuario Mariano, di Torre di Ruggiero (CZ)
TUTTE LE SERE:
Maxischermo - Area Associazioni - Bar - Paninoteca
INFOLINE: 320/6075339 – 334/1133288


SCHEDE DESCRITTIVE DEI GRUPPI


VENERDÌ 25 AGOSTO


I FOLLETTI DEL GRANDE BOSCO
Gruppo finalista a Voci per la Libertà 2001

Si è formato nel 1998, ma solo nel 2000 si crea l'attuale formazione, composta da quattro elementi che iniziano un percorso alla scoperta di sonorità folk mescolate ad un rock a volte melodico a volte più duro, con continue influenze musicali popolari provenienti dal nord e dall'est Europa o più semplicemente ispirate dalla fantasia dei componenti della band. Nei concerti vengono proposte canzoni proprie, sia nei testi che nella musica, e tendenzialmente sono escluse dal repertorio cover, anche se a volte alcuni brani di Fabrizio De Andrè e uno di Ivan Della Mea appaiono nelle loro scalette. Assunta un'impronta tendenzialmente folk cominciano le prime esibizioni sui diversi palcoscenici della Provincia di Rovigo, ma l'esperienza che lancia il gruppo e che lo fa conoscere, è quella della musica di strada. Infatti i Folletti si trovano particolarmente a proprio agio nelle situazioni di ravvicinato contatto con il pubblico.
Lo spettacolo proposto alterna momenti allegri e danzerecci a momenti di particolare ascolto, con pezzi impegnati e altri più fantastici, ma che alla fine hanno un filo conduttore che li lega lungo tutto lo svolgimento del concerto.

 

‘A67
Vincitori di Voci per la Libertà 2006

Spiegare, per quanto sia possibile, quali siano stati i motivi, che stanno alla base di un progetto come quello degli ‘A67, è cosa alquanto difficile, anche perché per essere precisi non si dovrebbe parlare di nascita, bensì di una naturale risposta ad una condizione sociale difficile. Gli 'A67 in gergo "la 167 di Secondigliano, quartiere Scampia" (Napoli) nascono intorno al 1996, con l’esigenza di portare alla luce le realtà di una periferia troppo spesso dimenticata o meglio ricordata solo in campagna elettorale o per episodi legati alla criminalità. Periferia che risulta essere sempre più simile in ogni parte del mondo sia per condizioni che per condizionamenti. Anche se il ghetto che si vorrebbe combattere e dal quale si vorrebbe uscire è sicuramente quello mentale, in cui è relegata l’incoscienza di chi vive ai margini, abbandonato dallo stato e dalle istituzioni. Da qui l’importanza della musica come mezzo per allargare sempre più la visuale di un modo di vedere e di sentire, che ha come condizione della propria esistenza il chiudersi all’interno del proprio spazio.

 

ENRICO PITARO
Trio Jazz Calabrese

Enrico Pitaro ha studiato chitarra da autodidatta ed è diplomato al Conservatorio di Vibo Valentia in canto. Nel 1990 ha vinto come compositore il Festival di Ariccia (Roma). Nel 1991 ha vinto il Concorso Nazionale di Musica Polifonica Sacra, che si tiene annualmente a Codogno Milanese, con una composizione inedita. Ha fatto parte della formazione “Six for Jazz” con Dana Andrews, Enrico Granafei, Nando De Luca, Giovanni De Sossi, Eliot Zigmund, con cui ha tenuto alcuni concerti. Collabora con i musicisti dell’Associazione Swing Hall e con alcuni cantautori calabresi.

 

SABATO 26 LUGLIO


EVOÈ
Gruppo finalista Voci per la Libertà 2006

Il gruppo nasce dalla profonda intesa musicale fra il batterista Fabrizio Del Bianco e del bassista Renato Serafini. Alla fine degli anni ‘90 i due cominciano una collaborazione che continuerà dopo il loro trasferimento a Bologna, dove nel 2002 si unisce a loro il chitarrista Domenico Tino, sancendo l’inizio di un attività live che li porterà a suonare in importanti rassegne come Emergenza Rock, il Festival delle Arti, il Bologna Music Festival, il Trofeo Pilastro City.  Uno dei pezzi del nuovo Ep “Darfur” ha portato il gruppo alla finale del concorso Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty International e alla partecipazione alla compilation “Voci per la Libertà 2006” che sarà distribuita su tutto il territorio nazionale.

 

NUOVI ORIZZONTI ARTIFICIALI
Vincitori a Voci per la Libertà 2003

Live-band  originale e coinvolgente, i Nuovi Orizzonti Artificiali nascono a Milano nel 1998 e nel volgere di pochi anni percorrono alcune tappe significative per la loro crescita: nel 2001 vincono Rock Targato Italia, nel 2003 si aggiudicano il premio “Una canzone per Amnesty”. La cifra stilistica dei N.O.A. è l’energia e la fisicità pura del rock contaminate da una personale e raffinata miscela di elettronica, jungle, drum’n bass e dance. Su questa trama musicale danzano i testi, vere e proprie liriche ricche di suggestioni letterarie, invenzioni lessicali, bizzarri giochi di parole, rimandi a mondi possibili. L’impronta poetica che ne deriva pone i N.O.A. nel solco della lingua cantautorale italiana ma è una presenza scenica trascinante, unita ad un istrionismo accattivante e travolgente, a trasformare i loro concerti in momenti di pura follia. Emozioni, ironia ed energia fuse in una danza collettiva, un momento di empatia surreale dove il confine tra il sopra e sotto il palco diventa sempre più fragile e valicabile. Melodie orecchiabili, ritmiche “groovose”, parole e spunti per divertirsi ed al tempo stesso riflettere.

 

PARAFONÈ
Gruppo etnico calabrese


Nasce dall'esperienza di I CALASANTI, gruppo nato diversi anni fa a Serra San Bruno (Calabria) con l'intento della ricerca e della riscoperta della musica popolare, elemento fondamentale della nostra storia e cultura calabrese. Ogni componente del gruppo proviene da esperienze, sonorità e generi musicali diversi; questa che all'inizio poteva sembrare una difficoltà si è rivelata una splendida scoperta poiché unendo l'esperienze di ognuno si è arrivati ad una originale e piacevole, nonché giovanile, interpretazione della musica etno-popolare, avendo sempre cura a non stravolgerne l'anima e il senso, ricercando e sperimentando la fusione tra l' antico e il nuovo. Il progetto musicale dei Parafonè si basa sul recupero e la riproposta del patrimonio etno-musicale della Calabria e dei suoi strumenti musicali, infatti le varie ricerche si sono basate su testi popolari tramandati oralmente e di difficile reperimento. Il gruppo in molte occasioni è stato presente a manifestazioni musicali di diverso genere, in alcune delle quali prevalentemente a carattere tradizionale, quindi (PARAFONÈ acustico) parte itinerante del gruppo che propone testi e musiche popolari, utilizzando quasi del tutto strumenti tradizionali.

 

DOMENICA 27 AGOSTO

 

THE ICELIGHTERS
Premio della critica Voci per la Libertà 2005

Nascono nel 1997 a Sorrento, nella provincia di Napoli, dall’incontro di 4 amici: Salvatore, Sergio, Gianluca e Giampiero Cacace. Cominciano quindi le prime performance all'interno dei locali della provincia di Napoli ed arrivano le prime soddisfazioni, rappresentate dalla partecipazioni a manifestazioni musicali regionali, come il Priora Rock Festival, oppure Angels In Rock, festival organizzato dalle scuole superiori campane, arrivando ad esibirsi al fianco di artisti di rilevanza nazionale: al “Vico Rock Festival 2001” aprono la serata che culmina con la partecipazione del gruppo degli Yo Yo Mundi. Registrano quindi (Dicembre 2001) il loro primo demo grazie alla produzione artistica di Peppe De Angelis (Officine Meccaniche)

 

RISERVA MOAC
Vincitori a Voci per la Libertà 2004

È un collettivo musicale composto da sette musicisti nati nella provincia di Campobasso. Grazie a numerose esibizioni dal vivo nazionali ed internazionali, nell’ultimo anno e mezzo più di 100, diventano ben presto un fenomeno emergente del circuito alternativo e in più di un’occasione condividono la scena live con band come Modena City Ramblers, Bandabardo, Elio e le Storie Tese, Max Gazzè, Roy Paci & Aretuska, Quintorigo, Gino Paoli. Alla base di tutto c’è una scelta minimale di creare un sound basato principalmente sulla forza di strumenti acustici come zampogna, ciaramella, fisarmonica o la sezione degli aerofoni, fatti letteralmente incidentare con ritmiche e strumenti provenienti da più parti del mondo e con basso, chitarra, batteria che hanno il compito di traghettarci nell’attualità e creare quelle sonorità che la realtà musicale moderna ci offre. E la terra, la cultura d’origine sono come la punta metallica di un compasso, tenendo ferma la quale, si possono compiere cerchi perfetti, viaggi di qualunque intensità. Questo vuol sottolineare il carattere non chiuso e con lo sguardo rivolto all’indietro, ma l’apertura del gruppo verso le nuove esperienze e le nuove considerazioni che il presente e la modernità gli permettono di fare. Da quanto detto si può intuire anche la passione per una comunicazione nuova di tematiche più o meno attuali, o che guardano al futuro del nostro mondo e delle nostre culture e società.


Un’iniziativa di:
ASSOCIAZIONE CULTURALE “VOCI PER LA LIBERTÁ” – AMNESTY INTERNATIONAL – COMUNE DI TORRE DI RUGGIERO – COMUNE DI VILLADOSE

Con il supporto di:
AUDIOCOOP – MEI FEST – EUROPRINT

Media Partner:
DEMO RAI - DNAMUSIC - ECO RADIO - FREAKOUT - FREEQUENCY - L’ALTOPARLANTE - MAGAZZENO BIS - MESCALINA - MUSICALNEWS - MUSICBOOM - RADIO BASE POPOLARE - RADIO EFFETTI COLLATERALI - RISUONO - ROCK SHOCK - ROCK STAR - ROCKIT - ROCKSOUND - SENTIREASCOLTARE

"Come si suol dire, "a bocce ferme", a Festival concluso, è bello rivedere queste immagini, è vitale metterle qui, condividerle: ecco alcuni scatti dell'ultima edizione! E poi... C'è il caldo, il sudore e l'autan, le musiche, le corse e i sorrisi e molto molto altro: le fotografie restituiscono una parte - solo una parte - di quella atmosfera. Quindi si tratta di un assaggio, chè a VxL bisogna venirci. Vi aspettiamo."

 

Mercoledi 19 Luglio
"Arte per la Libertà"

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Aperitivi Musico Letterari

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Giovedì 20 Luglio
Serata Gruppi in concorso + Cuore a Nudo

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Venerdì 21 Luglio
Serata Gruppi in concorso + Sandy Müller

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Sabato 22 Luglio
Serata Gruppi in concorso + Tre Allegri Ragazzi Morti

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Domenica 23 Luglio
Finale Gruppi in concorso + Paola Turci

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Lunedì 24 Luglio
Serata "MEI Fest": Blastema + N.O.A. + Bandabardò

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Il nostro pubblico

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Il nostro staff

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Premio A67Sono giovani, vengono da Scampia (Napoli) e hanno molto da dire. “Voglie parlà” è il brano che gli ‘A67 hanno portato in concorso a Voci per la Libertà e che gli è valso il prestigioso premio Una Canzone per Amnesty. “Conosciamo e stimiamo moltissimo l’impegno di Amnesty, ricevere questo premio ci rende quindi davvero felici - sono state le parole del leader Daniele Sanzone - e la canzone che abbiamo portato in concorso in qualche modo si lega sia al titolo del festival “Voci per la Libertà” sia alla campagna “Invisibili” di Amnesty 2006: “Voglie parlà” è nata infatti proprio per una forte esigenza di esprimersi, affrontando la pesante coltre di omertà che caratterizza il nostro quartiere e che impone, anche qui in Italia, una quotidiana invisibilità capace di ledere i diritti di ciascun essere umano”.

A67 webSebbene sia una band emergente, non è la prima volta che si fa notare: in tempi ancora non sospetti un brano degli ‘A67 era stato scelto da Michael Pergolani e Renato Marengo di Demo (Radio1Rai), come colonna sonora del programma, dopo essere rimasto al primo posto della classifica di Demo per oltre un anno. In seguito, grazie ad un’intervista con la France Presse e a due servizi sul gruppo da parte della BBC, gli ‘A67 hanno ottenuto l’attenzione da parte della stampa estera, oltre che articoli sui maggiori quotidiani nazionali. Il progetto ‘A67 nasce nel 1996 con l’esigenza di portare alla luce le realtà di una periferia troppo spesso dimenticata, o ricordata solo per episodi legati alla criminalità. Il nome si riferisce alla legge per l’edilizia popolare 167 che ha dato il via all’allucinante edificazione nell’area nord di Napoli, a Scampia e Secondigliano. Per gli ‘A67 la musica è un modo alternativo e positivo per parlare dei problemi legati ai diritti umani, che non poteva non colpire la giuria di Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty e il pubblico di Villadose; merito anche di un genere che mescola funk, rap e rock, e di un’eccellente presenza scenica.

Subito dopo la premiazione avvenuta domenica 23 luglio a Villadose - che ha visto consegnare a Chiarastella, giovane cantautrice romana, il Premio della Critica, e ai vicentini Neruda il Premio della Giuria Popolare - gli ‘A67 hanno nuovamente suonato “Voglie parlà” e si sono esibiti con altri brani del loro repertorio e con una cover, “Don Raffaè” di Fabrizio De André.
Tutte le sei band finaliste del concorso - Concerto Musicale Ambaradan, Evoè, Paolo Scheriani, Chiarastella, Neruda e ‘A67 - parteciperanno alla nuova compilation di Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty, che verrà presentata al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza il prossimo novembre.

 

La giuria di Voci per la Libertà 2006 era composta da: Michele Lionello (Direttore Artistico Voci per la Libertà), Giovanni Stefani (Responsabile Amnesty International Rovigo), Sandro Cacciatori (Direttivo Voci per la Libertà), Riccardo Pozzato (Direttivo Voci per la Libertà), Enrico Rigolin (Fanzine VxL), Barbara Chinaglia (Il Gazzettino), Fausto Murizzi (Rockit), Elisa Orlandotti (Jam), Renzo Stefanel (Il Gazzettino), Paolo Pobbiati (Presidente Sezione Italiana Amnesty International), Luca Barachetti (Musicboom), Giordano Sangiorgi (Presidente Meeting delle Etichette Indipendenti), Luca Tognazzi (Wayout Eventi), Giò Alajmo (Il Gazzettino), Zio Willy (Radio Base), Giuseppe Fabris (Rockol) e Aurelio Pasini (Mucchio).

turci 06 min

Si è appena conclusa la IX edizione del concorso Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty, che mai come quest’anno è stata così ricca di emozioni. L’atmosfera di gioia e commozione si poteva già respirare nel pomeriggio, durante l’incontro al Comune di Villadose con Paola Turci e il Presidente della Sezione Italiana di Amnesty International Paolo Pobbiati, dove la cantautrice romana ha espresso tutta la sua felicità nel ricevere il Premio Amnesty Italia per il brano “Rwanda”. “La gioia è mescolata al ricordo del momento in cui ho scritto questa canzone” ha dichiarato Paola durante la conferenza stampa. “La storia del genocidio mi è arrivata addosso come un macigno, non grazie alla stampa o alla televisione, ma grazie ad un film (“Hotel Rwanda”). Quando sono uscita dalla sala mi sentivo come se fossi stata violentata, era come se dovessi espiare una colpa che non avevo, ma che sentivo comunque di avere. Ho scritto questa canzone di getto, prima la musica, il giorno dopo le parole… la musica spesso aiuta a sentirci meglio. Ho pensato di aver scritto qualcosa di banale, un testo che parlasse dell’ovvietà della guerra, della giustizia. Una canzone dovrebbe avere forse un alone di sogno, ma non potevo scrivere qualcosa di diverso. Ricevere un premio così importante per questa canzone mi rende particolarmente felice. La fiamma della candela di Amnesty riaccende in me quello che si era spento la sera in cui ho visto il film”.

 

turci premio minQualche ora dopo il termine della conferenza stampa la cantautrice romana è salita sul palco del Parco CRG di Villadose e ha intrattenuto il pubblico con uno straordinario set acustico durante il quale ha voluto la presenza di un gruppo in concorso, i Concerto Musicale Ambaradan, per accompagnarla nel brano “Paloma Negra”, di Chavela Vargas. Un incontro musicale e artistico del tutto improvvisato, nato nel pomeriggio durante le prove, che ha regalato ai presenti grandi emozioni. In seguito Paola Turci ha ricevuto il premio per mano di Paolo Pobbiati e ha nuovamente omaggiato il pubblico, chitarra alla mano, interpretando “Rwanda”.

 


RWANDA - Paola Turci

 

Volevo vivere la mia esistenza
Lavorando e amando
Come ho sempre saputo fare
Come ho sempre saputo fare
Ma la guerra ha scelto per noi
Con le sue leggi senza senso
E il paradiso e’ diventato inferno
Sentirsi diversi e mostrarsi uguali
Ma come si vive se non puoi respirare
Ma dimmi come si vive senza ossigeno
Ci hanno chiamati per definizione
Un avanzo dell’ umanità
E cosa ancora peggiore
Ci hanno lasciati soli in balìa del vento
E il fiume ora spinge i suoi morti verso ovest
Verso ovest
E il fiume spinge i suoi morti verso ovest
Ma come puoi vivere se non puoi respirare
Ma dimmi come si vive
Senza ossigeno
quando il silenzio esploderà
questa terra sarà già deserto
quando la fine arriverà
la storia non salderà il conto
sembra così vicina adesso
Questa luna fredda, ghiacciata
Di fronte alla follia dell’uomo
Che non conosce tregua ne’ compassione
Ma che cos’e’ la paura in fondo
Quando il vero nemico
Il vero nemico
E’ il sonno della ragione
Perchè non puoi vivere
Se non puoi respirare
Ma dimmi come si vive senza ossigeno
Quando il silenzio esploderà
Questa terra sarà già deserto
Quando la fine arriverà
La storia non salderà il conto
Quando il silenzio esploderà
Questa terra sarà già deserto
Quando la fine arriverà
La storia non salderà il conto

copertina fanzine 08 min…VILLADOSE LUGLIO 2006


Villadose, piccolo comune del Veneto in provincia di Rovigo, situato nella Pianura Padana che conta all’incirca 5.000 anime che naturalmente si conoscono tutte. Qui la vita fortunatamente scorre a passo d’uomo, lontano da quella frenesia che fa parte della città…


Gli abitanti cercano il più possibile di ravvivare e di tenere attivo il tranquillo vivere quotidiano ed è così che anche noi, componenti dell’associazione Voci per la Libertà, siamo presenti per il nono anno consecutivo con il festival dedicato ai cantanti e ai gruppi musicali emergenti, il PREMIO UNA CANZONE PER AMNESTY che viene assegnato alle canzoni, testi e musica, ispirati e dedicati ai valori profondi che animano Amnesty International da ben 45 anni.


Può sembrare forse un paradosso parlare di un paesino semplice di campagna con vita tranquilla e di un concorso di musica emergente, che si appoggia ad un'associazione internazionale. Ma è proprio in questo luogo fatto di gente semplice che suonerà la musica di tutti, la musica che parla di diritti umani, contro guerre, fame nel mondo, violenze e soprusi a popoli interi. La musica che lotta per il rispetto dei diritti umani, della libertà, del diritto di essere uomini, possibilmente felici.


Questo significa che tutti nel nostro piccolo possiamo cambiare le cose, o perlomeno far sentire la nostra voce, combattere non con armi ma con la forza della speranza e dell’amore, per migliorare il nostro mondo… Perché fino a quando non saremo disposti ad aprire gli occhi, condizionati da confini e stereotipi che limitano il nostro orizzonte, fino a quando non capiremo che in realtà siamo cittadini del mondo… solo allora il nostro pensiero e la nostra anima non avrà più quelle barriere che troppo spesso ci fanno inciampare in stupidi pregiudizi e preconcetti.


Lo so che forse dovrei riassumere, tirare le somme o presentare il programma ma non è facile descrivere un anno di lavoro in cui tante persone ci hanno messo cuore ed anima per arrivare ad un programma di 6 giorni in cui ci si giocata tutto, da parte nostra abbiamo cercato di fare del nostro meglio pretendendo il massimo prima di tutto da noi stessi.


Sono sicura che anche quest’anno non mancheranno intoppi o difficoltà ma il bello della nostra associazione è che siamo un gruppo compatto, certo che litiga ma che si vuole bene, capace di creare un’armonia di cui siamo fieri e che molti ci invidiano.


Ci siamo, è giunto il momento. Ed è con immenso piacere che diamo il benvenuto a tutte le persone che faranno parte di questo 2006, dai cantanti, ai volontari, a voi presenti…
Con la voglia nel cuore di lanciare un messaggio di grande speranza.


Il Presidente dell’Associazione

Martina Masiero

 

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