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Lo scorso venerdì 26 maggio durante la presentazione del Circuito del MEI FEST è stato reso noto il programma di Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty, giunto alla IX edizione. Dal 1998 il festival si propone come uno dei più importanti eventi italiani sia per la qualità artistica sia per la promozione dei diritti umani, tanto da guadagnarsi nel 2003 il riconoscimento come Festival dell’anno da parte del Meeting delle Etichette Indipendenti. Nel corso delle passate edizioni si sono esibiti artisti di calibro nazionale come Ivano Fossati, Modena City Ramblers, Morgan, Cristiano De André, Estra, Baccini, Cristina Donà e alcuni tra i gruppi emergenti che hanno partecipato al concorso sono emersi nella scena musicale italiana – la Riserva Moac, tra i protagonisti del Primo Maggio di quest’anno, e Sandy Müller, reginetta di Striscia la Notizia, lanciatissima su Radio Deejay.

 

 

 

In attesa che vengano selezionate le 12 band emergenti in concorso, vi presentiamo gli ospiti del festival che dal 19 al 24 luglio coloreranno la IX edizione di Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty.

 

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C/o Portico del Comune - Ore 21.00

Anteprima Festival

 

ARTE PER LA LIBERTÁ
Proiezione cortometraggi con inaugurazione delle mostre di arti visive

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LE DONNE DI POLA
Rappresentazione teatrale di e con Marco Cortesi


“LE DONNE DI POLA” narra sotto forma di monologo la vita e i racconti degli abitanti del campo profughi di Kamp Kamenjak nella città istriana di Pola. “LE DONNE DI POLA” raccoglie le testimonianze delle vittime della guerra, le loro lacrime, i loro ricordi devastati da un conflitto assurdo e pieno di menzogne. I protagonisti del testo sono tutti realmente esistenti.


Kosovo Polje, 28 giugno 1989, Milosevic viene acclamato come nuovo Lazar, il condottiero che seicento anni prima aveva guidato la Madre Serbia contro gli infedeli musulmani. L’escalation continua fino a sfociare in uno dei conflitti che maggiormente segneranno l’Europa portando con sé il triste primato di un numero di vittime senza confronti: la guerra in Ex Jugoslavia. Dicembre 1995, la firma degli accordi di Dayton mette fine ad un conflitto durato 4 anni. I veri colpevoli sono tuttora in libertà. Almeno 2 milioni di persone hanno abbandonato i loro villaggi. Molti hanno trovato rifugio in campi profughi. Senza più una casa, senza più una famiglia, segnati a vita da quello che hanno visto, aspettano solo una cosa: la morte.

“...e continuo a pensare per quale masochistica ragione io abbia voluto conoscere quegli orrori, spinto da quale desiderio o curiosità io abbia voluto incidere sulla mia carne e nella mia mente una cicatrice che non se ne andrà più via.”

 

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C/o Parco CRG - Ore 21.00

 

Serata Concorso con:

CONCORSO CON 4 GRUPPI

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CUORE A NUDO
Giò dei La Crus presenta un repartorio che attinge appieno dal clima della canzone d'autore degli anni '60. Lo accompagnano in questa avventura Fabio Barovero, Paolo Milanesi e Lorenzo Corti


Mauro Ermanno Giovanardi è il cantante dei La Crus, il gruppo che in questi anni in Italia ha coniugato più di ogni altro la ricerca dell’estetica elettronica  alla canzone d’Autore. Ed è proprio su quest’ultima che Giò si sta concentrando in un continuo affinare le parole cantate, un avvicinamento alla vera essenza della sua voce attraverso un repertorio che attinge appieno dal clima della canzone d’Autore degli anni ’60. Grazie all’appoggio scarno, senza computer e campionatori, l’interpretazione approda ad una libertà espressiva tale da riuscire a raggiungere la sua massima potenzialità, e finalmente la dimensione della parola trova il suo bagliore. Il fuoco della voce penetra maggiormente. Ed è così, con il tono baritonale ed il portamento confidenziale tipico di un crooner che Giò ci accompagna, e con tutte le sfumature di cui è capace: dalla nitidezza timbrica e solida al fragile struggimento, dalle strozzature delicate alle parole soppesate, comunicate, nell’urlo gentile di un “cuore a nudo”. Lo accompagna, oltre alla tromba di Paolo Milanesi (già con i La Crus) e Lorenzo Corti alla chitarra (già con Cristina Donà e Musical Buzzino), Fabio Barovero, al pianoforte e alla fisarmonica, eclettico musicista, attualmente impegnato nelle colonne sonore. Dopo dieci anni con il suo gruppo Mau Mau, le strade della composizioni con la Banda Ionica e la ricerca personale con l’album “Preghiere”, fanno di lui un imprevedibile partner musicale. Fabio dice che ogni volta che provano insieme non è esattamente una prova: Giò “canta vivendo sulla pelle veramente tutto, anche nelle poche battute di quando si deve abbozzare una canzone.”

 

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C/o Parco CRG - Ore 21.00

 

Serata Concorso con:

CONCORSO CON 4 GRUPPI
 

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SANDY MÜLLER
Torna sul palco di Voci per la Libertà (dove ha vinto il Premio Giuria Popolare nel 2004) dopo aver avuto successo con il brano "Nao tanho pressa", lanciato da Radio Deejay

 

Sandy Müller è una giovane autrice ed interprete nata in Italia da genitori brasiliani. Ha respirato da sempre in famiglia le melodie, i suoni, gli stati d’animo della musica popolare brasiliana, e scopertasi presto una vena compositiva ed autorale istintiva, ha cercato di seguire e proteggere il proprio feeling, senza ispirarsi a nessun autore in particolare, anche se considera Caetano Veloso il suo padre musicale, per la genialità e la continua ricerca espressiva. Il suo album di debutto, prodotto da Marcelo Costa (da anni a fianco del grande Caetano Veloso e di artisti quali Jaques Morelenbaum, Ryuichi Sakamoto, Maria Bethania) con la collaborazione di eccellenti musicisti brasiliani come Jorge Helder, João Coutinho, e la partecipazione straordinaria dei famosi cantautori brasiliani Moska e Celso Fonseca, contiene il brano-slogan Não tenho pressa, che si sta sempre più confermando nell’ airplay dei più seguiti network radiofonici e dal quale è stato tratto un video, anch’esso in programmazione sulle emittenti specializzate. È una bossa molto “cool”, cantata in portoghese/brasiliano e in italiano, resa ancora più seducente dalla incantevole voce di Sandy Müller.

 

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C/o Parco CRG - Ore 21.00

Serata Concorso con:

CONCORSO CON 4 GRUPPI

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TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI
"Venghino signori, venghino in questa bellissima plaza. I Tre Allegri Ragazzi Morti canteranno, balleranno e suoneranno per voi l'incredibile spettacolo della vida, l'incredibile spettacolo della muerte!"


Davide Toffolo (chitarra e voce), Luca Masseroni (batteria) ed Enrico Molteni (basso) sono Tre Allegri Ragazzi Morti, gruppo formatosi nel 1994 a Pordenone. La band si esprime in due dimensioni parallele: quella del gruppo rock che non mostra mai il proprio volto se non in concerto e quella che al contrario attiene al mondo della pura immagine nel fumetto “Cinque allegri ragazzi morti”. Il cantante e chitarrista lavora infatti intensamente come autore e disegnatore, numerosi e importanti i suoi lavori editi da Marvel, Kappa Edizioni, Piccola Biblioteca dell’Immagine. Dopo i primi album autoprodotti solo su audio cassette, l’instancabile attività dal vivo in tutta la penisola italiana e l’insolito legame con i fumetti, elementi che fanno di loro un piccolo gruppo di culto, nel 1997 pubblicano il loro primo disco ufficiale, il live “Piccolo intervento a vivo”, mentre nel 1999 esce “Mostri e normali”. Dopo l'esperienza con una major i Ragazzi Morti aprono la loro etichetta (La Tempesta), distribuita dalla Venus, e pubblicano nel 2000 un EP contenente quattro canzoni, e nel 2001 “La testa indipendente”. L’anno successivo è la volta di una raccolta dei primi tre demo “Le origini”. L’ultimo lavoro di studio dei Tre Allegri Ragazzi Morti, “Il sogno del gorilla bianco”, risale al 2004.

 

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C/o Parco CRG - Ore 21.00

FINALE CONCORSO CON I MIGLIORI 6 GRUPPI

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Turci

PAOLA TURCI
Vincitrice Premio Amnesty Italia con la meravigliosa "Rwanda", la cantautrice romana dopo aver ricevuto il riconoscimento dal Presidente della Sezione Italiana di Amnesty Intrnational, si esibirà in un set acustico

 

Innamorata della musica da sempre, Paola Turci debutta a Sanremo nel 1986 e realizza il suo primo album nel 1988 sotto la produzione di Mario Castelnuovo e Gaio Chiocchio. Acclamata dalla critica come una delle realtà più promettenti della musica italiana, si conferma a Sanremo nel 1989 con il brano “Bambini”, inserito nell’album “Paola Turci”. La carriera di Paola prosegue negli anni seguenti con un’intensa attività live dove l’artista trova la sua dimensione naturale per esprimere le sue doti di energia e vitalità. Tanti i successi ottenuti lungo il percorso, non ultimo il riconoscimento al brano “Rwanda”, Premio Amnesty Italia 2006. “Questo brano ricorda una delle più grandi tragedie che hanno insanguinato la fine del XX secolo”, ha commentato Paolo Pobbiati, Presidente della Sezione Italiana di Amnesty International. “Allora la comunità internazionale fu colpevolmente assente e ancora oggi ci interroghiamo sulle reali motivazioni e dinamiche di quell’abominio. Quanto accaduto successivamente in altri paesi africani dimostra quanto poco la lezione del Rwanda ci abbia insegnato a distanza di quasi dodici anni”.

 

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C/o Parco CRG - Ore 21.00

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BLASTEMA
Vincitori di Faenza Rock e band della colonna sonora dello spot per la musica legale della SIAE

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NUOVI ORIZZONTI ARTIFICIALI
Vincitori a Voci per la Libertà 2003, tornano a Villadose per un set tutto da ballare

 

Live-band  originale e coinvolgente, i Nuovi Orizzonti Artificiali nascono a Milano nel 1998 e nel volgere di pochi anni percorrono alcune tappe significative per la loro crescita: nel 2001 vincono Rock Targato Italia, nel 2003 si aggiudicano il premio “Una canzone per Amnesty”. La cifra stilistica dei N.O.A. è l’energia e la fisicità pura del rock contaminate da una personale e raffinata miscela di elettronica, jungle, drum’n bass e dance. Su questa trama musicale danzano i testi, vere e proprie liriche ricche di suggestioni letterarie, invenzioni lessicali, bizzarri giochi di parole, rimandi a mondi possibili. L’impronta poetica che ne deriva pone i N.O.A. nel solco della lingua cantautorale italiana ma è una presenza scenica trascinante, unita ad un istrionismo accattivante e travolgente, a trasformare i loro concerti in momenti di pura follia. Emozioni, ironia ed energia fuse in una danza collettiva, un momento di empatia surreale dove il confine tra il sopra e sotto il palco diventa sempre più fragile e valicabile. Melodie orecchiabili, ritmiche “groovose”, parole e spunti per divertirsi ed al tempo stesso riflettere. Questi sono i Nuovi Orizzonti Artificiali.

 

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BANDABARDÓ
L'energia, l'allegria e la poesia dei live della band toscana sul palco di Voci per la Libertà

 

...8 Marzo 1993: Quel giorno, oltre a festeggiare la donna, nasce la Bandabardò.

Enrico Erriquez Greppi, un bilingue dal passato franco-lussemburghese, convince A. M. Finaz, rampante chitarrista elettrico, a gettare alle ortiche qualsiasi amplificatore o pedale di sua appartenenza. Questo per la convinzione di Erriquez che sarebbe bello e divertente portare su un palco la stessa atmosfera di festa che si instaura nelle “cantate tra amici”, momenti magici in cui stonati e intonati uniscono le voci in canti senza fine. Seguono a ruota la terza chitarra acustica (Orla), il contrabbasso stradaiolo e francofono (Don Bachi), una batteria minimale (il giovane Nuto) ad assicurare le danze e un fonico di fiducia (Cantini). Si è poi aggiunto Ramon (percussioni) che presta ora la sua imponente mole e il calore di echi cubani. Ottenuto l’amalgama voluto, il gruppo inizia una vita live costante e devastante per numero di concerti ed energia profusa: quello che la formula bardozziana permette dal set stradaiolo a quello rombante da palazzetto.

 

Location Concerti:
Villadose (Ro) - Parco CRG - Via Umberto I
In caso di maltempo - Sala "Europa" - Piazza A. Moro
Tutte le sere:
Maxischermo - Area Associazioni - Bar - Pizzeria - Paninoteca
Mostre e Aperitivi Musico Letterari:
Portico del Comune - Piazza A. Moro - Tutte le sere ore 18.30
Info:
Associazione Culturale "Voci per la Libertà"

Tel/Fax 0425.405562 ● e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Voci per la Libertà 2006 sostiene INVISIBILI, la campagna di Amnesty International per i diritti dei minori migranti nei centri di detenzione: www.amnesty.it

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Media Partner:
APPUNTI - DEMO RAI - DNAMUSIC - ECO RADIO - FREAKOUT - FREEQUENCY - L’ALTOPARLANTE - LA VOCE DI ROVIGO - MESCALINA - MUSICALNEWS - MUSICBOOM - RADIO BASE POPOLARE – RADIO EFFETTI COLLATERALI - RISUONO - ROCK SHOCK - ROCK STAR - ROCKIT - ROCKSOUND - SENTIREASCOLTARE - TELESTENSE - VIAVAI

 

VOCI PER LA LIBERTÁ

- UNA CANZONE PER AMNESTY -

 

IX Festival Musicale Nazionale dal Vivo
19 - 24 luglio 2006
Villadose (RO)

 

Venerdì 26 Maggio
ore 11.30
MILANO

- FORUM FNAC -
Via Torino

In chiusura il live acustico dei

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NUOVI ORIZZONTI ARTIFICIALI

 

Venerdì 26 maggio alle ore 11.30 durante la presentazione del Circuito del MEI FEST verrà reso noto il programma di Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty che quest’anno avrà in cartellone, oltre al concorso dedicato a band emergenti, anche tanti artisti di altissima qualità.


Intervengono: Giordano Sangiorgi (ideatore MEI, Presidente AudioCoop e Promotore Appello per la Legge sulla Musica), Michele Lionello (ideatore e organizzatore Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty) e altri ospiti a sorpresa.


Apre l’incontro: Francesco Caprini di Milano in Musica.


In chiusura, live acustico dei Nuovi Orizzonti Artificiali (Premio Una Canzone per Amnesty 2003).

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Voci per la Libertà 2006 sostiene: INVISIBILI, la campagna di Amnesty International per i diritti dei minori migranti nei centri di detenzione.
Ogni anno centinaia di minori arrivano in Italia attraversando il Mediterraneo su piccole barche insicure, insieme a più ampi gruppi di adulti, in fuga dalla violenza e dalla povertà. Sono soprattutto bambini che viaggiano tra le braccia dei genitori richiedenti asilo, partiti da paesi dell’Africa orientale, e adolescenti soli, in gran parte provenienti dal Nord Africa e dal Medio Oriente.


aiutoDopo l’arrivo, l’Italia li tiene molti giorni nei centri di detenzione per migranti, in spregio delle norme internazionali, per le quali la detenzione dei minori è una misura eccezionale da applicare solo in casi estremi. Le leggi italiane li trascurano e le statistiche non li contano, rendendoli invisibili.


Secondo le informazioni raccolte da Amnesty, i minori detenuti nei centri per migranti irregolari e richiedenti asilo sono centinaia ogni anno. Dalle testimonianze provenienti da essi stessi, dai loro genitori, dagli operatori delle Ong e dagli avvocati emergono allarmanti denunce circa le condizioni inadeguate dei trasferimenti, l’illegittimità della detenzione, la mancata separazione dagli adulti e l’insufficiente accesso alle informazioni sui diritti e sull’accoglienza. Un ulteriore rischio colpisce i ragazzi soli dall’età incerta: quello di essere trattati come adulti e di essere detenuti ed espulsi illegalmente, in spregio degli standard internazionali, i quali richiedono che, nel dubbio, essi vengano trattati come minori.


Amnesty chiede che i minori non vengano mai detenuti, se non in casi estremi e rispondenti al loro superiore interesse, e che la detenzione di migranti e richiedenti asilo non sia generalizzata e rispetti gli standard internazionali sulla legittimità e sulle condizioni di detenzione. Amnesty chiede inoltre che i centri di detenzione e i dati statistici siano resi accessibili al monitoraggio indipendente delle Ong e che l’Italia adotti, finalmente, una legge organica in materia di asilo, conforme agli standard internazionali, ponendo così fine al vuoto di tutela che favorisce il perpetrarsi di queste e di altre violazioni.


Aiutaci a rompere il silenzio e a proteggerli!

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Per via delle innumerevoli richieste di informazione arrivate nelle ultime settimane da parte di band interessate, l’Associazione Voci per la Libertà ha deciso di rinviare la chiusura del bando di concorso al 15 maggio 2006(*), dando così la possibilità a quanti più gruppi di partecipare.

 

Tutti i cantanti e gruppi emergenti che hanno realizzato una canzone che affronti in modo efficace e originale i temi legati al messaggio di Amnesty International, contribuendo così alle campagne per la promozione e la protezione dei diritti umani, hanno quindici giorni in più per inviare il proprio materiale che verrà esaminato dall’Associazione Voci per la Libertà.

 

I dieci gruppi selezionati dall’Associazione e i due scelti da Michael Pergolani e Renato Marengo di Demo Rai tra coloro che si saranno iscritti al concorso indicando come fonte Demo Rai, si esibiranno durante la IX edizione del festival – in programma dal 19 al 24 luglio 2006 a Villadose (RO) – di fronte ad una giuria di addetti ai lavori composta da: Michele Lionello (Direttore Artistico Voci per la Libertà), Giovanni Stefani (Responsabile Amnesty International Rovigo), Sandro Cacciatori (Direttivo Voci per la Libertà), Riccardo Pozzato (Direttivo Voci per la Libertà), Enrico Rigolin (Fanzine VxL), Barbara Chinaglia (Il Gazzettino), Fausto Murizzi (Rockit), Aurelio Pasini (Mucchio), Mauro Petruzziello (Freequency), Renzo Stefanel (Il Gazzettino) e da Paolo Pobbiati (Presidente Sezione Italiana Amnesty International), Luca D’Alessandro (Musicboom), Fabio Gallo (L’Altoparlante), Francesco Piccioni (Rock Sound/Rockstar), Giancarlo Passarella (Musicalnews), Giordano Sangiorgi (Presidente Meeting delle Etichette Indipendenti), Luca Tognazzi (Wayout Eventi), Giò Alajmo (Il Gazzettino), Zio Willy (Radio Base) e Franco Zanetti (Rockol).

 

(*) La proroga vale anche per la rassegna “Arte per la Libertà”, divisa nelle sezioni Fumetti per la Libertà, Scatti per la Libertà e Corti per la Libertà. Durante le rassegne, le opere degli artisti che si distingueranno meglio nelle proprie sezioni verranno segnalate e diffuse dall’Associazione Culturale Voci per la Libertà e dalla Sezione Italiana di Amnesty International.

 

Media Partner:

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marcia paceTra le tante guerre che si combattono nel mondo con il loro carico di sofferenze e ingiustizie, molte sono provocate da controversie sull'uso l'acqua, bene insostituibile per ogni essere umano.
Il Comitato internazionale per il Contratto Mondiale sull'Acqua, ha analizzato nel 1998 i problemi e individuato delle vie d'uscita riportandoli nel Manifesto di Lisbona (Valencia) Spagna.


IL DIRITTO ALLA VITA
Su 6 miliardi di abitanti del pianeta 1,5 miliardi di persone non hanno accesso all'acqua potabile.

 

L'ACQUA è UN BENE COMUNE CHE APPARTIENE A TUTTI GLI ABITANTI DELLA TERRA
In quanto fonte di vita «insostituibile» per l'ecosistema a nessuno, individualmente o come gruppo, è concesso il diritto di appropriarsene a titolo di proprietà privata. L'acqua è patrimonio dell'umanità. La salute individuale e collettiva dipende da essa. L'agricoltura, l'industria e la vita domestica sono profondamente legate ad essa. Non ci può essere produzione di ricchezza senza accesso all'acqua. L'acqua non è paragonabile a nessun'altra risorsa.

 

IL DIRITTO ALL'ACQUA È  UN DIRITTO INALIENABILE INDIVIDUALE E COLLETTIVO
Nel passato la gestione dell'acqua è stata una delle maggiori cause delle ineguaglianze sociali. La civilizzazione di oggi riconosce l'accesso all'acqua come un diritto fondamentale e inalienabile, individuale e collettivo. È compito della società garantire il diritto di accesso, secondo il doppio principio di corresponsabilità e sussidiarietà, senza discriminazioni di razza, sesso, religione, reddito o classe sociale.

 

L'ACQUA DEVE CONTRIBUIRE AL RAFFORZAMENTO DELLA SOLIDARIETÁ
Le risorse d'acqua sono distribuite in modo ineguale. Anche i redditi lo sono. Questo non significa che deve esserci anche ineguaglianza nell'accesso all'acqua fra le persone, le comunità e le regioni. I popoli ricchi d'acqua e ricchi economicamente non possono farne l'uso che vogliono, per derivarne il massimo profitto o piacere. Sul nostro pianeta ci sono ancora troppe guerre legate all'acqua perché molti stati continuano a usare l'acqua come strumento a supporto dei loro interessi strategici di tipo geo-economico, al fine di acquisire un potere egemonico sulla regione circostante.

 

L'ACCESSO ALL'ACQUA NECESSARIAMENTE AVVIENE TRAMITE PARTNERSHIP
La cittadinanza e la democrazia si basano sulla cooperazione e il rispetto reciproco. Una “partnership” pubblica/privata a livello locale/nazionale/mondiale per l'acqua è il principio ispiratore che sta dietro a tutti i progetti (esempio “il contratto di fiume”) che ha permesso la risoluzione di conflitti che in certe regioni del mondo hanno tradizionalmente avvelenato le relazioni fra paesi appartenenti allo stesso bacino idrografico.

 

LA RESPONSABILITÁ FINANZIARIA PER L'ACQUA DEVE ESSERE COLLETTIVA E INDIVIDUALE SECONDO I PRINCIPI DI RESPONSABILITÁ E DI UTILITÁ
Assicurare l'accesso all'acqua per i bisogni vitali e fondamentali di ogni persona e di ogni comunità umana è un obbligo per l'intera società. Questa deve assumerne i costi in vista della fornitura e della garanzia di accesso all'acqua nella quantità e nella qualità «minime indispensabili». Oltre questo minimo vitale, è corretto che i prezzi siano in funzione della quantità usata. Vi è però un limite all''uso: non può essere permesso a chi può pagare prezzi elevati il diritto a utilizzare l'acqua in quantità illimitata ed irragionevole, in danno di altre persone e dell'ecosistema.

 

L'ACQUA È  “L'AFFARE” DEI CITTADINI
I cittadini devono essere al centro del processo decisionale. Non è l'affare delle competenze e del know-how dei tecnici,degli ingegneri, dei banchieri. Gli utenti possono e devono giocare un ruolo chiave mediante scelte e modi di vita equi e responsabili necessari per assicurare la sostenibilità ambientale, economica e sociale.

 

LA POLITICA DELL'ACQUA IMPLICA UN ALTO GRADO DI DEMOCRAZIA A LIVELLO LOCALE, NAZIONALE E MONDIALE
La democrazia partecipativa è inevitabile. Nuove e coerenti cornici regolative a livello internazionale e globale devono essere disegnate e attuate accrescendo la visibilità di una politica dell'acqua. I parlamenti sono il luogo e gli attori naturali a questo riguardo. Per questo motivo crediamo che sia urgente ed essenziale (ri)valorizzare le pratiche tradizionali locali di gestione dell'acqua. Un'importante eredità di conoscenze, competenze e pratiche delle comunità, molto efficienti e sostenibili, è stata dilapidata e si è persa.

 

IN POLESINE
Sappiamo che la pace è una conquista quotidiana per tutti, perfino per le popolazioni che hanno raggiunto alti livelli di civiltà come il Polesine. Un'errata gestione della risorsa acqua può provocare numerosi dissidi, se non gravi conflitti, anche nella nostra terra che da sempre si è dovuta misurare con la forza dirompente dell'acqua.
Al tal fine:

  • Crediamo si debbano promuovere campagne d''informazione e di sensibilizzazione contro le nuove fonti di inquinamento dell'acqua nelle città e nelle campagne, dove la contaminazione del terreno, sia in superficie che in profondità, sta diventando sempre più preoccupante, seria e in alcuni casi irreversibile.
  • Crediamo che l'ecosistema sia gravemente minacciato da un uso spregiudicato del territorio: sono in progetto nuove macro urbanizzazioni, nuove strade, la riconversione di una centrale elettrica a un combustibile molto inquinante, la costruzione di un maxi sgasificatore al largo della nostra costa
  • Crediamo che il futuro del Polesine debba fondarsi sui “punti di forza” del nostro territorio rimasti sin'ora quasi intatti rispetto alle deturpazioni subite in altre parti del Paese: l'acqua e la terra.
  • Crediamo che una corretta gestione dell'acqua sia fondamentale in particolare per promuovere l'agricoltura, oggi in crisi,ma principale risorsa economica del Polesine.
  • Crediamo che i tanti corsi d'acqua e sopratutto il Delta del Po possano essere maggiormente difesi dalle aggressioni dell'uomo nonché valorizzati come nuove fonti di reddito per gli abitanti del Polesine.


Mettiamoci in marcia. Camminiamo insieme per costruire la pace.

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