Grande soddisfazione per la conclusione del Jonathan Livingston Evolution del Primo Levi di Badia Polesine, musica e diritti umani a fianco di Amnesty International.

In questi ultimi due anni scolastici, quasi cento ragazzi dell’Istituto hanno partecipato a questo progetto artistico realizzato grazie al sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, e alla collaborazione con l’Associazione Voci per la Libertà.

Il progetto ha focalizzato l’attenzione degli studenti sulla comprensione, sulla fruizione e sulla sensibilizzazione alla musica come strumento di valorizzazione dell’amicizia tra i popoli e del dialogo interculturale. Costituito da cinque moduli formativi e da diversi momenti di promozione culturale, il progetto ha avvicinato gli studenti alla musica facendo sì che siano proprio loro i protagonisti, promotori e realizzatori di alcuni brani, spettacoli ed esibizioni.

Venerdì 28 maggio, anniversario dei 60 anni dalla fondazione di Amnesty International, c’è stata la giornata conclusiva in cui gli studenti sono stati i veri protagonisti.

FOTO PIANTUMAZIONE

Al mattino alla presenza del Dirigente scolastico prof. Amos Golinelli, del Sindaco di Badia Polesine Giovanni Rossi e del rappresentante di Amnesty International Rovigo Giovanni Stefani, “Facciamo crescere i diritti” la piantumazione di un albero in occasione del 60° anniversario dalla fondazione di Amnesty International. A questo proposito il rappresentante di Amnesty ha dichiarato: “Peter Benenson, il fondatore di Amnesty International, amava l’Italia, era il suo paese preferito quando, per riposarsi, veniva in ferie nel nostro meraviglioso paese. Se potesse vedere l’albero piantato nel vostro parco sono sicuro che un sorriso di soddisfazione si aprirebbe sul suo volto, e ci direbbe quella frase che è anche il motto di Amnesty International: bravi ragazzi, ben fatto “meglio accendere una candela, che maledire il buio”.

Nel tardo pomeriggio il momento conclusivo del progetto Jonathan Livingston con lo spettacolo finale, trasmesso in streaming, intitolato “Buon Compleanno Amnesty”. Durante l’esibizione dal vivo si sono alternati musica, danza e canto ad interventi e testimonianze dei ragazzi stessi, del dirigente scolastico, del portavoce di Amnesty International Riccardo Noury e di alcuni insegnanti che hanno seguito il progetto coordinato dal professor Michele Lionello. Nel corso dello spettacolo è stato presentato il risultato dei due anni di progetto, in particolar modo l’omonimo CD musicale registrato in sala d’incisione dagli studenti tra cui l’inedito ”Tutta questa libertà” composto dai ragazzi stesso. Di questo brano è stato realizzato anche un videoclip che assieme alla diretta dello spettacolo finale ha avuto migliaia di visualizzazioni.

Terry Temporin, cantante della band dell’inedito, proprio con “Tutta questa libertà” ha vinto il contest artistico promosso dal Forum dei Giovani di Lendinara risultando prima classificata nella categoria Scuole Superiori per il tema "Libertà di opinione".
Inoltre l’Associazione Voci per la Libertà vista la qualità artistica del progetto ha deciso di invitare la band ad aprire il festival nazionale “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” nella serata di venerdì 23 luglio a Rosolina Mare.

“Fare del bene divertendosi”, questo il motto che accompagna i ragazzi la cui soddisfazione raddoppia, pensando che il loro impegno e il loro sacrificio sono destinati non solo al puro divertimento, ma possono aiutare le persone meno fortunate di loro. Infatti attraverso la distribuzione del CD gli studenti hanno raccolto 2.015 euro che sono stati donati ad Amnesty International.

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