Iza&Sara sono state tra gli otto semifinalisti della ventunesima edizione del Festival Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty e si raccontano per noi in questa bella intervista.

BIO DI IZA&SARA
Iza&Sara è un progetto musicale composto da Elisa Babini, contralto con anomalia congenita ovvero ipoplasia delle false corde vocali, e Sara Valgimigli, soprano con peculiari caratteristiche da mezzo soprano. Formatosi nel 2012 a Faenza, sotto la guida del maestro Gabriele Bertozzi, il duo fornisce una personalissima chiave di lettura ad un genere musicale vasto e ibrido che combina l’indie al pop, sia grazie all’uso di strumenti non comuni come il vibrafono e l’occasionale assenza di batteria, ma soprattutto grazie alla combinazione elegante tra la voce calda di Iza e la predisposizione naturale per il falsetto di Sara. Le due cantautrici hanno creato uno stile personale e riconoscibile preservando allo stesso tempo la propria identità artistica, reinventando così il tradizionale duo femminile in chiave moderna.
Negli anni si dividono tra musica dal vivo e partecipazioni a contest, con esibizioni in locali e festival, presentando inizialmente la propria personalissima interpretazione di cover riarrangiate. È così che attirano i consensi non solo del pubblico ma anche degli esperti del settore, conquistando risultati importanti.
Sempre nel 2014 matura un passo piccolo per il mondo della musica ma grande per Iza&Sara: l’incontro con Giuseppe Anastasi, che con i suoi insegnamenti ha influenzato profondamente
l’approccio musicale delle due cantautrici e che le ha spronate a produrre melodie e testi autentici e personali. Nascono i primi brani inediti.
Nel 2016 arriva la svolta: il contratto con l’etichetta discografica indipendente PMS Studio.
Ad ottobre 2017 esce il primo singolo “Dalla cenere” e ad aprile 2018 REBIS: concept album di 8 brani che ruotano attorno al tema dei nuovi inizi e delle ripartenze, con Iza&Sara nelle vesti di autrici e compositrici.

STUDIO


INTERVISTA

Quando e come siete venute a conoscenza del Festival? Come mai avete deciso di parteciparvi e quali erano le vostre aspettative? Raccontateci la vostra esperienza.
Non ricordiamo come ne siamo venute a conoscenza, probabilmente parlandone con altri cantautori nostri amici. Abbiamo deciso di partecipare principalmente per due motivi: l'attenzione del festival sui temi sociali e per metterci in gioco in un contesto così prestigioso.
Ci siamo trovate in un ambiente amichevole, con un'organizzazione puntuale, sorridente e disponibile. È stata una bellissima esperienza dal punto di vista professionale e di crescita artistica. La nostra partecipazione a Voci per la libertà è sicuramente stata un passaggio importante per la nostra crescita artistica.

Il brano con cui avete partecipato al concorso è “Favola”. Com’è nato questo brano? Quali sono stati gli episodi o le idee che vi hanno portato a scriverlo?
“La violenza non è amore. Non raccontiamoci favole”. Recita così lo slogan di una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Abbiamo vissuto più o meno indirettamente situazioni difficili che purtroppo hanno coinvolto alcune nostre care amiche, dalla violenza psicologica fino ad un tentato omicidio. Se noi, nel nostro piccolo, siamo venute a contatto con episodi così gravi, significa che i casi sono ancora molto, troppo frequenti. Il brano nasce come sfogo di rabbia e rancore e si propone come messaggio di coraggio.

Faenza, si sa, è una città molto viva sotto il punto di vista musicale, basti pensare al MEI al quale avete anche partecipato nel 2015. Affermarsi in un panorama simile è stato più o meno difficile, anche in relazione al fatto di essere due giovani donne?
L'ambiente del MEI è sempre in metamorfosi: un festival che Giordano Sangiorgi, il patron, sa rinnovare ogni anno.
Proprio lui ha creduto in noi fin dalla prima volta che ci ha sentite, e non ha perso occasione di invitarci ad eventi, rassegne e serate.
Faenza, anche grazie all’ottimo lavoro che l’assessorato alla cultura sta svolgendo, è una città dove si respira arte, sia visiva che performativa.
Le tante iniziative l’hanno portata a non essere “provinciale” come una città delle sue dimensioni ci si potrebbe mediamente aspettare, lasciando spazio agli/alle emergenti come noi.

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Quali sono le vostre influenze musicali? Cosa distingue la vostra musica?
Siamo sicuramente accomunate da influenze musicali provenienti dal mondo pop, ma nello specifico evidenziamo alcune fondamentali differenze. Iza è attratta dallo stile italiano cantautorale e da sonorità jazz-swing: tra gli artisti preferiti cita Carmen Consoli, Shirley Horn e Sarah Vaughan. Sara, invece, predilige il British Pop di Ellie Goulding, l’indie folk di Lisa Hannigan e il pop-soul di Jessie Ware e Sara Bareilles.
Collocare in un genere specifico il nostro progetto è molto complesso se non impossibile: ci definiamo indie – pop, perché non rifiutiamo a priori la cultura pop e tutto ciò che la identifica, ma allo stesso tempo non riteniamo essa sia in grado di descriverci al meglio. Per il mondo indie, Iza & Sara rappresentano il pop, mentre per il mondo pop sono un progetto di nicchia. Noi amiamo descriverci come qualcosa di non compiutamente definibile: i brani sono quasi tutti di stampo prettamente pop con testi dalla semplice comprensione ma non per questo scontati, con melodie orecchiabili e quasi immediatamente memorizzabili; mentre gli arrangiamenti strumentali e vocali sono più ricercati di quello che ci si aspetterebbe da un brano tipicamente mainstream. Parliamo di due voci opposte che si intrecciano in armonie tutt’altro che banali che si allontanano da qualunque duetto pop finora incontrato nella discografia italiana. Voci che appoggiano su arrangiamenti dove vengono inseriti strumenti non di uso comune (come il vibrafono) e scelte non strettamente in linea con le mode del momento (assenza di batteria o introduzione di effetti tipici dell’elettronica e del brit-pop più che del classico suono associato alla musica leggera italiana). La proposta musicale del duo abbraccia pienamente la voglia di essere fruibile ad un pubblico il più ampio possibile, tipico obiettivo della musica pop mainstream, ma non si lascia intimidire da questo nello sperimentare un sound ricercato e con scelte non sempre in linea con le mode del momento. Mescolando innovazione e pop, la musica di Iza & Sara si allontana dalle aspettative del mercato, proponendo una musica in grado di soddisfare sia un orecchio radiofonico che predilige melodie orecchiabili e ritornelli martellanti, sia un orecchio esperto con sperimentazioni negli arrangiamenti strumentali e armonizzazioni vocali complesse. D’altronde tutto quello che ci piace, oggi, sta lì: a metà tra chi glorifica il pop e chi lo vuole evitare.

Secondo voi, la musica e l’arte in generale, possono essere un mezzo efficacie per sensibilizzare sul tema dei diritti dell’uomo?
L'arte è espressione e come tale è un mezzo per esternare e trasformare. È forse lo strumento più efficace in assoluto per far passare un messaggio e sensibilizzare su un tema, in particolare se riguarda i diritti di ogni uomo.

Quali sono i vostri progetti futuri?
Siamo concentrate su molti aspetti della nostra crescita al momento. Ci stiamo dedicando con particolare attenzione al nostro progetto live, con l'obiettivo di portare un concerto ben costruito davanti a un pubblico sempre più vasto.
Allo stesso tempo stiamo scrivendo e partecipando a qualche premio per cantautori.
Diciamo che per noi è difficile identificare un macro traguardo futuro: il nostro segreto è non fermarsi mai, continuando a porsi costantemente tanti obiettivi minori.

FAVOLA
(Tratta dall’album “Rebis”)

cover cd

Non varrò nulla ma
tu non puoi più trattarmi così.
Sarò anche stupida
ma il tuo potere finisce ora qui.
Non è solo rabbia ma
insulto alla mia libertà
una spirale che si prende me, me, me, me, me

Sai, non hai più alibi
per i miei lividi
per ogni colpo dai.
Vai oltre ogni limite
e sei colpevole
per tutto quello che fai.

Tu che non ti pentirai mai
tu che non la smetterai mai
tu che non dimentichi mai

Non è solo colpa mia
non me la sono cercata con te inseguivo una favola
subita in faccia ogni giorno per te. Non sarò furba ma
ora vedo la tua verità
una spirale che si prende me, me, me, me, me

Sai, non hai più alibi
per i miei lividi
per ogni colpo che dai.
Vai oltre ogni limite
e sei colpevole
per tutto quello che fai.

Tu che non ti pentirai mai
tu che non la smetterai mai
tu che non dimentichi mai

Tu che non ti pentirai mai
tu che non la smetterai mai
tu che non dimentichi mai

Sai, non hai più alibi
per i miei lividi
per ogni colpo che dai.
Vai oltre ogni limite
e sei colpevole
per tutto quello che fai.

Sai, non hai più alibi
per i miei lividi
Vai oltre ogni limite
e sei colpevole
(Tu che non ti pentirai mai
tu che non la smetterai mai
tu che non dimentichi mai)
etc etc

LINK UTILI

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/IZAeSARA/

Canale YouTube: https://www.youtube.com/user/IZAeSARA

Soundcloud : https://soundcloud.com/izaesara

Sito Ufficiale : http://www.izaesara.it

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