5x1000 locandinaQuest’anno con la tua denuncia dei redditi puoi fare molto, con un piccolo gesto. Una firma. Che non ti costa nulla, ma che vale davvero tanto.


Scegli di destinare il 5 x 1000 dell’IRPEF ad Amnesty International, una scelta importante per i diritti umani, per chi come noi li difende da 45 anni.


Per essere indipendenti e imparziali, non accettiamo soldi dai governi per le nostre attività di campagne e di ricerca. Per questo la tua firma al 5 x 1000 è un gesto semplice, ma importantissimo, una scelta che testimonia la tua sensibilità verso la difesa dei diritti umani.


Trasforma la tua dichiarazione dei redditi in una vera e propria dichiarazione d’amore!

 

Che cos'è il 5 X 1000
Quest’anno ogni contribuente che compila il 730, l’Unico o il CUD può scegliere di destinare a una Organizzazione non profit il 5 x 1000, che altrimenti andrebbe allo Stato. Non si tratta di una tassa aggiuntiva, né di un sostituto dell’ 8 x 1000, ma di un modo per essere liberi di scegliere a chi destinare parte delle proprie tasse.

 

COME FARE? E' SEMPLICISSIMO


Nel modulo della dichiarazione dei redditi (730, CUD, Unico), trovi un riquadro per il 5 x 1000:

5x1000 finestra

1. Firma nel quadro “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni”
2. Riporta sotto la tua firma il codice fiscale di Amnesty International: 0303 111 05 82

 

La tua dichiarazione d’amore è completa! 5000 volte grazie!

 

Per maggiori informazioni contatta il Servizio Sostenitori:

Tel. 06 4490210

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Continua la partnership con Demo Rai
C’è ancora tempo per partecipare al concorso, le iscrizioni sono aperte fino al 29 aprile

 

Manca poco alla chiusura del bando di concorso di Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty. Il 29 aprile sarà infatti il termine ultimo per inviare il materiale e partecipare al concorso aperto a tutti i cantanti e band emergenti che hanno realizzato una canzone che sappia affrontare in modo efficace e originale i temi legati al messaggio di Amnesty International, contribuendo così alle campagne per la promozione e la protezione dei diritti umani.


demo logoL’unione nata nel corso dello scorso anno fra Voci per la Libertà e Demo Rai si consolida con la nuova edizione del concorso. Fra tutti gli artisti/gruppi che si iscriveranno a Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty, indicando come fonte Demo Rai, Michael Pergolani e Renato Marengo, i due notissimi acchiappatalenti di Radio 1, ne selezioneranno due – oltre ai dieci scelti dai responsabili dell’Associazione Culturale Voci per la Libertà – che suoneranno alla 9° edizione del festival, dal 19 al 24 luglio 2006 a Villadose (RO).

 

I sei finalisti che verranno scelti durante il concorso da una giuria di addetti ai lavori, parteciperanno al cd compilation Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty 06 e al vincitore del premio ‘Una canzone per Amnesty’ verrà anche realizzato il videoclip della canzone portata in concorso, che sarà inserito all’interno del cd compilation.

Il cd 05, con i brani finalisti della scorsa edizione, è uscito in allegato al numero di febbraio di Rockstar e da aprile sarà presto disponibile sul nostro sito.

Continua anche la rassegna “Arte per la Libertà”, che come per la scorsa edizione sarà divisa in tre sezioni: Fumetti per la Libertà, Scatti per la Libertà e Corti per la Libertà. Questa iniziativa nasce per far sì che il messaggio contenuto nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani possa essere trasmesso anche da forme d’arte visive oltre che musicali.
Durante le rassegne, le opere degli artisti che si distingueranno meglio nelle proprie sezioni verranno segnalate e diffuse dall’Associazione Culturale Voci per la Libertà e dalla Sezione Italiana di Amnesty International.


Entrambi i bandi di concorso sono disponibili sul sito. Clicca qui per i bandi

Per info: tel. 0425/405562 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Media Partner:
APPUNTI - DEMO RAI – DNAMUSIC – ECO RADIO – FREAKOUT – FREEQUENCY – L’ALTOPARLANTE
LA VOCE DI ROVIGO – MESCALINA – MUSICALNEWS – MUSICBOOM – RADIO BASE POPOLARE
RADIO EFFETTI COLLATERALI – RISUONO – ROCK SHOCK – ROCKSTAR – ROCKIT - ROCKSOUND
SENTIREASCOLTARE – TELESTENSE - VIAVAI

È la prima volta che mi viene “concesso” l’onore di scrivere l’editoriale di VxL (“Vuperelle”), la fanzine del concorso Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty, e questo capita in un momento in cui molte cose stanno accadendo dentro e intorno al concorso, cose che in quel freddo inverno del 1997, quando Michele mi propose di organizzare un concorso musicale dedicato ad Amnesty International per ricordare il 50° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani io, e sono sicuro neanche lui, avremmo mai immaginato.
Fanzine 7 newsSono tutte cose che si accavallano, si intersecano, si incrociano, si sovrappongono rendendo quello che era nato come concorso musicale estivo, un festival itinerante che dura un anno intero, dove musica, immagini, parole, diritti, amicizie, impegni, persone e molto altro si susseguono senza sosta… e che ci rende tutti orgogliosi e partecipi.
Prima di tutto l’uscita della compilation 2005 allegata numero di febbraio di ROCKSTAR, resa possibile grazie alla collaborazione determinante con la Copma di Ferrara (grazie mille) e BancaEtica (grazie mille) - due nuove entrate nella grande famiglia di Voci per la libertà - è stata un successo, quel successo che ci aspettavamo, ma che è sempre una sorpresa quando arriva.
Poi la notizia che il Premio Amnesty Italia 2006 è stato vinto da Paola Turci con la canzone “Rwanda”, degna erede delle canzoni di Silvestri, Fossati e Modena City Ramblers e scritta da un’artista che da sempre ha manifestato un cristallino impegno in favore di un mondo migliore, speranza forse utopistica, ma alla quale non possiamo e non vogliamo rinunciare.
Nel frattempo sono usciti due dischi che ci stanno particolarmente a cuore: il disco d'esordio di Sandy Müller in rotazione sulle più importanti radio nazionali come RadioDeeJay, accompagnato dal video, costantemente in onda su All Music e MTV e “Bienvenido” il primo lavoro dei Riserva Moac, esaurito nei negozi, tanto che la prima ristampa sta per essere sfornata fresca, pronta per andare esaurita di nuovo.
Proseguendo, per chi non ne avesse abbastanza, a fine marzo ci sarà il nuovo tour di “Voci per la libertà in Tour”, sponsorizzato da Copma di Ferrara, che ci vedrà impegnati per una “tre giorni padana” in quel di Cento, Ferrara, Rovigo e Adria, tra scuole e locali, un’ulteriore occasione per The Icelighters e Firesons di esibirsi in giro per l’Italia e di incontrare, tra gli altri, gli studenti delle superiori per parlare di musica e diritti umani.
In mezzo a tutto questo, procede senza sosta la preparazione del 9° concorso che si svolgerà dal 19 al 24 luglio a Villadose (RO); quali saranno i gruppi finalisti? E gli ospiti fuori concorso? Quali saranno le foto, i corti, i fumetti selezionati come migliori?
Ancora non sappiamo nulla, ma le iscrizioni stanno arrivando numerose proprio in questi giorni, e la prossima fanzine che avrete per le mani vi dirà tutto. E poi continuate a seguirci numerosi (sembra incredibile ma abbiamo quasi 10.000 visite mensili!!!) sul nostro sito dove, ultima novità, potrete trovare disponibili tutti i cd di Voci per la Libertà e come sempre tutte le news relative al festival e a tutto ciò che ci ruota attorno.
A fine giugno il programma sarà completato, ottimo e abbondante come sempre, e il festival a quel punto sarà vostro, a disposizione di chi cerca dell’ottima musica e non ne può più di cover-band, di chi vuole conoscere Amnesty International e i temi di cui si occupa, di chi vuole passare una serata in compagnia bevendo una birra fresca, di chi è in cerca di un’occasione per conoscere qualcuno e di tutti quelli che avranno voglia di venirci a trovare, dal 19 al 24 luglio, come sempre a Villadose.
Con questo credo sia tutto.
Alla prossima

database Logo

Saranno ben due le puntate che Database, il programma di Rock Tv che ogni giorno ospita artisti della scena alternativa italiana e internazionale, dedicherà a Amnesty International e a Voci per la Libertà.

 

Rock Tv Logo

Il 30 marzo, dalle 14 alle 15, i Modena City Ramblers presenteranno una puntata in tema con la campagna “Mai più violenza sulle donne” in cui parleranno del Premio Amnesty Italia ottenuto nel 2005 per la canzone Ebano e manderanno una selezione di dieci video in linea con l’argomento e con i loro gusti musicali.

Il 6 aprile, sempre alla stessa ora, sarà invece la volta degli Icelighters, vincitori del Premio della Critica alla scorsa edizione del concorso Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty, per il brano Morphine. Anche la band di Sorrento presenterà dieci videoclip e si intratterrà al telefono con un ospite a sorpresa.

 

 

Volete sapere di chi si tratta?
Non perdetevi gli appuntamenti su Rock Tv con Amnesty e Voci per la Libertà!


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DATABASE - MODENA CITY RAMBLERS - 30 MARZO dalle 14 alle 15
RockTv - piattaforma SKY - canale 718

 

icelighters3min Icelighters2 min 2005 Icelighters1 min 2005

DATABASE - THE ICELIGHTERS - 6 APRILE dalle 14 alle 15
RockTv - piattaforma SKY - canale 718

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La 4ª edizione del PREMIO AMNESTY ITALIA è stata vinta dalla canzone “Rwanda” di Paola Turci. Il prestigioso premio indetto dalla Sezione Italiana di Amnesty International e Voci per la Libertà viene assegnato ogni anno al brano che ha meglio saputo affrontare il tema dei diritti umani. A vincere le tre edizioni precedenti erano stati  “Il mio nemico” di Daniele Silvestri (2003), “Pane e coraggio” di Ivano Fossati (2004) ed “Ebano” dei Modena City Ramblers.

 

La giuria, composta da critici musicali, rappresentanti di Amnesty International e di Voci per la Libertà, ha premiato “Rwanda” (tratto dall’album “Tra i fuochi in mezzo al cielo” - 2005) per il testo insieme suggestivo e di denuncia, che ricorda all’opinione pubblica il “genocidio dei 100 giorni” in cui, nel 1994, nel paese africano venne sterminato quasi un milione di persone.

 

“Rwanda” parla delle donne che hanno perso tutto, dei fiumi dalle acque rosse del sangue dei cadaveri, del traffico irresponsabile di armi che permise il genocidio, delle responsabilità della comunità internazionale, che non intervenne per fermarlo.

 

 

 

Sono particolarmente felice del conferimento di questo premio” ha dichiarato Paola Turci. “Da un punto di vista strettamente personale mi gratifica profondamente ricevere un riconoscimento da un’Associazione di grande serietà, impegno ed efficacia come Amnesty International; da un punto di vista sociale e civile, sento l’importanza di continuare a tenere l’attenzione sulla strage in Rwanda; troppo poco se ne è parlato a suo tempo ed ancora scottano il silenzio, la distrazione, forse l’indifferenza dentro le quali si è consumata quella tragedia".

Paola Turci

 

Questo brano ricorda una delle più grandi tragedie che hanno insanguinato la fine del XX secolo”, ha commentato Paolo Pobbiati, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International. “Allora la comunità internazionale fu colpevolmente assente e ancora oggi ci interroghiamo sulle reali motivazioni e dinamiche di quell’abominio. Quanto accaduto successivamente in altri paesi africani dimostra quanto poco la lezione del Rwanda ci abbia insegnato a distanza di quasi dodici anni”.

Paolo Pobbiati - Presidente Sezione Italiana Amnesty International


Paola Turci riceverà il premio durante
il Concorso "Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty”
che si terrà dal 19 al 24 luglio a Villadose (RO)

 

Turci - cover cd min Paola Turci

"Rwanda"

"Tra i fuochi in mezzo al cielo"

 

 

 

 

Volevo vivere la mia esistenza
Lavorando e amando
Come ho sempre saputo fare
Come ho sempre saputo fare
Ma la guerra ha scelto per noi
Con le sue leggi senza senso
E il paradiso e’ diventato inferno
Sentirsi diversi e mostrarsi uguali
Ma come si vive se non puoi respirare
Ma dimmi come si vive senza ossigeno
Ci hanno chiamati per definizione
Un avanzo dell’ umanità
E cosa ancora peggiore
Ci hanno lasciati soli in balìa del vento
E il fiume ora spinge i suoi morti verso ovest
Verso ovest
E il fiume spinge i suoi morti verso ovest
Ma come puoi vivere se non puoi respirare
Ma dimmi come si vive
Senza ossigeno
quando il silenzio esploderà
questa terra sarà già deserto
quando la fine arriverà
la storia non salderà il conto
sembra così vicina adesso
Questa luna fredda, ghiacciata
Di fronte alla follia dell’uomo
Che non conosce tregua ne’ compassione
Ma che cos’e’ la paura in fondo
Quando il vero nemico
Il vero nemico
E’ il sonno della ragione
Perchè non puoi vivere
Se non puoi respirare
Ma dimmi come si vive senza ossigeno
Quando il silenzio esploderà
Questa terra sarà già deserto
Quando la fine arriverà
La storia non salderà il conto
Quando il silenzio esploderà
Questa terra sarà già deserto
Quando la fine arriverà
La storia non salderà il conto

 

La giuria che ha votato il Premio Amnesty Italia 2006:

PAOLO POBBIATI (Presidente Sezione Italiana Amnesty International), RICCARDO NOURY (Direttore Ufficio Comunicazione Sezione Italiana Amnesty International), MICHELE LIONELLO (Direttore Artistico Voci per la Libertà), GIORDANO SANGIORGI (Presidente Meeting delle Etichette Indipendenti), MELANIA G. MAZZUCCO (Scrittrice - Premio Strega 2003), MASSIMO CIRRI (RaiRadio2 “Caterpillar”), ANDREA LAFFRANCHI (Corriere della Sera) GIÒ ALAJMO (Il Gazzettino), STEFANO STARACE (L’isola che non c’era), FEDERICO GUGLIELMI (Mucchio Selvaggio), FABIO DE LUCA (Repubblica XL), GIANNI SANTORO (Repubblica XL), FRANCESCO PICCIONI (Rockstar), DANIEL MARCOCCIA (Rock Sound), GABRIELE GUERRA (Freequency), MAURO SANTORIELLO (MTV), LUCA D’ALESSANDRO (MusicBoom), RENZO STEFANEL (Rockit), FRANCO ZANETTI (Rockol).

 

Le 10 Nominations della quarta edizione:

"Ora o mai più" di Giulio Casale
"Gambadilegno a Parigi" di Francesco De Gregori
"Holyland" di Eugeno Finardi
"Mani in alto" di Jovanotti
"Sale" dei Negrita
"Gastarbeiter" di Roy Paci & Aretuska
"Corpo a corpo" dei Subsonica
"Bomba innescata" dei Sud Sound System
"Rwanda" di Paola Turci
"Immi Ruah" di Renato Zero

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